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La logistica diventa un gioco


Si chiama GIO.CA.LO ed è l'acronimo di GIOco della CAtena Logistica lo strumento di formazione realizzato dall'Istituto Luzzatti di Mestre per formare i professionisti della logistica portuale e permettere ai loro docenti di valutarne le competenze. È un software ancora in fase di sperimentazione, che l'Istituto intende far usare agli studenti dal prossimo novembre e che potrebbe diffondere anche in altre scuole di logistica. Gli studenti si dividono in squadre e ognuna partecipa con un ruolo professionale: agente marittimo, doganalista, handler documentale per il trasporto aereo, responsabile traffico e carichi mezzi pesanti, ship&terminal planner, spedizioniere, supply chain manager, mediatore marittimo, responsabile magazzino.
Il software stabilisce delle missioni, come per esempio spedire un carico da Shanghai a Vicenza, e mentre la squadra lo esegue l'insegnate attiva elementi di disturbo o imprevisti per verificare la reattività e la capacità di risolvere problemi. "GIO.CA.LO permette così di applicare costantemente le metodologie didattiche del learning by doing e del cooperative learning", spiegano gli ideatori del gioco. Dopo ogni missione, ogni studente riceve dei punti esperienza sulla base dell'efficacia delle sue prestazioni e i risultati dei singoli e delle squadre sono mostrati tramite infografiche.
Questo strumento di formazione è stato ideato da un gruppo di lavoro dell'Istituto Luzzatti e realizzato dalla società Spaggiari grazie a un finanziamento del ministero dell'Istruzione dell'Università e della Ricerca e al supporto dell'Autorità di Sistema Portuale e del Consorzio Formazione Logistica Intermodale (CFLI). Questo progetto rientra nel programma Laboratori territoriali per l'occupabilità. "Per mantenere e aumentare la nostra presenza sui mercati esteri è necessario disporre di risorse umane d'eccellenza che siano in grado di competere sul mercato globale", spiega il presidente dell'Asp, Pino Musolino. "L'iniziativa dell'Istituto Luzzatti incrocia perfettamente queste necessità, preparando i ragazzi a gestire situazioni complesse e urgenti agendo in squadra e avviandoli verso una carriera nel mondo della logistica che, ad oggi, è sicuramente promettente, basti pensare che oltre il 90% dei diplomati del Sistema ITS della Fondazione Marco Polo trova una tempestiva occupazione nel mondo del lavoro a seguito del conseguimento del titolo di studio".
La dirigente scolastica del Luzzatti, Marisa Zanon, aggiunge che "l'originalità alla base di questo serious game è costituita dalla possibilità di valutare le competenze attraverso la definizione di profili professionali. La didattica per competenze prevede l'utilizzo di modelli che trovano in questo strumento un potenziale da applicare non solo nel campo della logistica ma nell'intero ambito tecnico scientifico. Affinché la scuola si collochi all'interno del dialogo educativo con il territorio, è necessario che utilizzi nuovi strumenti in grado di valutare e certificare le competenze necessarie a soddisfare le richieste del mondo del lavoro. La valutazione dell'azione formativa si avvale così di un nuovo strumento di straordinaria importanza e il potenziale dell'istruzione tecnica cresce a dismisura".

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