Le incerte previsioni sul ritorno alla piena funzionalità dei transiti attraverso lo Stretto di Hormuz hanno spinto le ferrovie dell’Arabia Saudita a proporre un’alternativa nei collegamenti che riguardano tutta la regione del Golfo. Saudi Arabia Railways, con notevole tempismo, ha messo a punto un servizio che consente il trasporto delle merci fino al confine con la Giordania, da dove potranno poi essere trasportate via strada. Questo collegamento consente di evitare l’uso degli scali marittimi sauditi di King Abdulaziz, King Fahad Industrial Port e Jubail Commercial Port da dove le merci proseguivano per Al-Haditha, al confine con la Giordania.
La direttrice ferroviaria è lunga 1700 chilometri e utilizza i binari di Saudi Arabia Railways dal porto di King Abdulaziz a Dammam, il punto più orientale della sua rete, per percorrere poi tutta la regione saudita che tocca la capitale Riyadh e si spinge quindi a nord fino ad Al-Haditha attraverso lo snodo di Al Zabirah. Si prevede una potenzialità fino a 400 teu in entrambe le direzioni. Secondo le autorità di Riyadh, i tempi di transito via ferrovia per i container attraverso l’Arabia Saudita saranno circa la metà di quelli normalmente calcolati su strada.
Secondo il ministero dei Trasporti, questa iniziativa, nata dall’emergenza ma che potrebbe essere stabilizzata sulla base dei risultati raggiunti, rappresenta un modello per i trasporti, un’occasione per sostenere le esportazioni e rafforzare i legami tra l’Arabia Saudita e i vicini Paesi settentrionali, oltre a consolidare l’integrazione tra i porti marittimi, la rete ferroviaria e i valichi di frontiera terrestri.
Ma potrebbero aprirsi anche nuove prospettive, finora rimaste ai margini. La rete ferroviaria della Giordania, storicamente basata sulla linea ottomana dell'Hegiaz, appare obsoleta, come caratteristiche tecniche e difficoltà d’integrazione con le altre ferrovie continentali. Il nuovo servizio saudita può rappresentare uno stimolo per far decollare progetti rimasti sulla carta, come una linea ferroviaria a scartamento standard tra la capitale giordana Amman, il porto di Aqaba sul Mar Rosso e Al-Haditha sulla rete di Saudi Arabia Railways.
Il progetto era stato avanzato nel 2010, ma con scarsa fortuna, ora potrebbe anche includere collegamenti ferroviari sempre a standard internazionale da Amman a nord fino al confine con la Siria e a est fino al confine con l’Iraq, stabilità politica permettendo. Nella versione aggiornata il nuovo tracciato arriva a sfiorare i 900 chilometri con un investimento stimato in oltre tre miliardi di euro, risorse che finora non sono mai state reperite, ma con i nuovi scenari geopolitici potrebbero affacciarsi anche investitori internazionali insieme a capitali dei fondi sovrani come quelli degli Emirati Arabi Uniti.
Piermario Curti Sacchi

































































