Il 23 dicembre 2025 Medway Italia, impresa ferroviaria del gruppo Msc, ha firmato il rinnovo del Contratto collettivo aziendale con validità fino al 31 maggio 2028. L’intesa, annunciata dalla Fit Cisl, riguarda circa 216 addetti e segna un passaggio importante nel percorso industriale della società, che dopo cinque anni di attività in Italia definisce un assetto contrattuale più stabile e organico, superando la fase iniziale di avviamento.
L’accordo interviene sulla parte economica, normativa e di welfare, introducendo incrementi retributivi, nuove indennità legate alle specificità del lavoro ferroviario merci e un rafforzamento delle tutele per il personale. Il rinnovo si colloca nel quadro del recente aggiornamento del Contratto collettivo nazionale della mobilità, area attività ferroviarie, sottoscritto il 22 maggio 2025, e ne integra i contenuti adattandoli al contesto operativo di Medway in Italia.
Sul piano salariale, il contratto aziendale prevede un aumento complessivo di 230 euro sui minimi tabellari al livello medio, di cui 120 euro già riconosciuti in precedenza. L’aumento si aggiunge agli adeguamenti economici previsti dal contratto nazionale e contribuisce a rafforzare la componente fissa della retribuzione in un settore caratterizzato da elevata specializzazione professionale e da una crescente difficoltà nel reperimento di personale qualificato, in particolare macchinisti.
Accanto alla parte fissa, l’intesa interviene sul salario accessorio con l’introduzione e il rafforzamento d’indennità legate alle condizioni di lavoro. Sono previste maggiorazioni per il lavoro notturno, per i servizi di riserva e per le attività di condotta dei treni, riconoscendo in modo più strutturato le peculiarità operative del trasporto ferroviario merci, che si svolge in larga misura nelle ore notturne e nei fine settimana per garantire l’integrazione con i traffici portuali e intermodali. Questi elementi incidono in modo significativo sull’organizzazione della vita lavorativa e personale degli addetti e rappresentano uno dei nodi centrali della contrattazione nel comparto.
Un capitolo rilevante del rinnovo riguarda il welfare aziendale e la previdenza complementare. L’azienda si impegna a versare un contributo aggiuntivo pari all’uno percento della retribuzione utile al Fondo Priamo, il fondo pensione negoziale di riferimento per i lavoratori del trasporto pubblico e dei settori affini. La misura rafforza la copertura previdenziale integrativa in un contesto in cui il tema delle pensioni assume un peso crescente, soprattutto per professioni caratterizzate da carichi di lavoro gravosi e da requisiti psico-fisici stringenti.
Di particolare rilievo è anche la clausola sulla tutela dell’inidoneità fisica. In caso di perdita dei requisiti medici necessari allo svolgimento della mansione, il contratto garantisce la continuità occupazionale attraverso la ricollocazione del lavoratore all’interno delle società del gruppo Msc. La previsione va oltre gli obblighi normativi, che già impongono al datore di lavoro di verificare soluzioni alternative al licenziamento, e amplia il perimetro delle possibilità di reimpiego includendo attività di logistica, terminal portuali e servizi collegati, riducendo il rischio di espulsione dal mercato del lavoro per figure altamente specializzate.
L’organizzazione del lavoro rappresenta un altro elemento importante dell’accordo. Le parti hanno definito criteri più chiari per la gestione degli orari, la programmazione dei turni e la fruizione dei riposi giornalieri e settimanali, con particolare attenzione al personale mobile. Il contratto nazionale disciplina già in modo dettagliato questi aspetti, fissando limiti alle prestazioni notturne e obblighi di riposo, ma l’intesa aziendale interviene per adattare tali regole alle esigenze operative di Medway, che gestisce prevalentemente servizi intermodali programmati tra porti e interporti, spesso vincolati alle finestre operative dei terminal e ai transiti di confine.
Nel settore ferroviario merci, la chiarezza delle regole sull’impiego del personale è strettamente legata ai temi della sicurezza e dell’affidabilità del servizio. In questo quadro, il rinnovo contrattuale prevede anche un rafforzamento dei percorsi di formazione e degli standard di sicurezza. La crescente interoperabilità dei servizi, con treni che attraversano più Paesi europei, richiede competenze tecniche e normative sempre più articolate, soprattutto per il personale di condotta, chiamato a operare su locomotive e reti con regolamenti differenti.
Dal punto di vista delle relazioni industriali, l’accordo di dicembre 2025 rappresenta l’esito di un confronto non privo di contrasti. Nel corso del 2025 emersero tensioni legate alla durata delle trattative, con l’apertura di procedure di raffreddamento da parte di organizzazioni sindacali autonome.
Il contratto Medway si inserisce in un mercato ferroviario merci italiano attraversato da dinamiche contrastanti. Da un lato, il settore registra difficoltà strutturali, con cali dei volumi complessivi, interruzioni legate ai lavori infrastrutturali finanziati dal Pnrr e criticità sui principali valichi alpini. Dall’altro, il segmento intermodale, in particolare il trasporto container tra porti e interporti, continua a mostrare segnali di crescita, in controtendenza rispetto all’andamento generale. In questo scenario, operatori integrati verticalmente come Medway - parte di un gruppo che controlla servizi marittimi, terminal e logistica terrestre - possono contare su flussi di traffico più stabili e programmabili.
Antonio Illariuzzi


































































