Il sindacato belga Ubt-Fgtb accusa un’istituzione controllata dal Governo del Belgio di sostenere indirettamente pratiche di dumping sociale nel trasporto stradale europeo. Al centro della polemica c’è una garanzia da 74 milioni euro concessa da Credendo al consorzio bancario tedesco Aka Bank per finanziare la società lituana Girteka. Secondo il sindacato, la garanzia consente all’azienda di ottenere condizioni di credito favorevoli per l’acquisto di circa 1.200 nuovi camion. Il sindacato sostiene che il finanziamento rafforzi un operatore che, a suo giudizio, negli anni avrebbe costruito il proprio modello operativo facendo ricorso a manodopera proveniente da Paesi terzi e pratiche che alterano la concorrenza nel mercato europeo del trasporto. La garanzia pubblica consentirebbe quindi a Girteka di ampliare ulteriormente la propria flotta e la propria presenza sul mercato europeo.
Secondo il sindacato, il caso s’inserisce in una dinamica più ampia che riguarda la competizione nel trasporto stradale europeo e l’applicazione delle regole sul cabotaggio. L’Ubt-Fgtb afferma che alcune grandi imprese dell’Europa orientale riuscirebbero a espandersi rapidamente sfruttando differenze nei costi del lavoro e nell’organizzazione delle filiere operative. In questo contesto, aggiunge il sindacato, le imprese di autotrasporto belghe si troverebbero a competere con operatori che dispongono di condizioni operative più favorevoli.
Le critiche riguardano in particolare l’utilizzo di autisti provenienti da Paesi extra europei. In particolare, all’inizio del 2023 Girteka avrebbe aperto nuove filiali in Kazakistan e Kirghizistan con l’obiettivo di ampliare il reclutamento di autisti provenienti da Asia centrale e da altri Paesi come Turkmenistan. Frank Moreels, presidente dell’Ubt-Fgtb, ha criticato apertamente la decisione di Credendo. “È sorprendente che Credendo si faccia garante per un’azienda di trasporto lituana che da anni organizza dumping sociale in tutta l’Unione europea con autisti a basso costo provenienti da Paesi terzi come India, Filippine, Congo, Uzbekistan e Turkmenistan”, ha dichiarato.
Tom Peeters, segretario federale aggiunto dell’Ubt-Fgtb per il trasporto stradale e la logistica, ha parlato di “doppi standard”. Secondo Peeters, Credendo afferma di applicare procedure approfondite di verifica per i crediti all’esportazione, ma allo stesso tempo finirebbe per sostenere modelli di business basati sul dumping sociale. Il sindacato chiede quindi che il sostegno pubblico sia subordinato al rispetto delle norme europee e a condizioni di concorrenza ritenute eque nel settore del trasporto.
P.R.







































































