Array ( [0] => 11 )

Podcast K44

Cronaca

  • 17 camionisti arrestati a Savona per furto di gasolio

    17 camionisti arrestati a Savona per furto di gasolio

    Un’indagine della Guardia di Finanza nel deposito fiscale carburanti di Vado Ligure ha coinvolto diciassette autotrasportatori, col sequestro di oltre 3.700 litri di gasolio. Il prodotto veniva sottratto durante il carico e rivenduto fuori circuito a prezzi inferiori.

Normativa

Mare

  • Si è svolto lo sciopero nel porto di Savona del 2 aprile

    Si è svolto lo sciopero nel porto di Savona del 2 aprile

    Il 2 aprile 2026 si è svolto lo sciopero di 24 ore indetto da Filt Cgil e Uiltrasporti, che hanno avviato una vertenza imperniata sull’applicazione del part-time nel terminal container Vado Gateway. Non vi sono novità nella trattativa.

Autotrasporto

  • Come la Spagna protegge l’autotrasporto dal caro gasolio

    Come la Spagna protegge l’autotrasporto dal caro gasolio

    Come il Governo di Madrid protegge il trasporto: obbligatoria la revisione automatica dei prezzi in funzione del costo del carburante, alza il peso del gasolio nella formula dal 30 al 40 percento e introduce obblighi di trasparenza in fattura. Il tutto dentro un pacchetto da cinque miliardi di euro pensato …

    La guerra del Golfo ridisegna le rotte aeree per l’Asia

    Foto: Lufthansa Cargo

    L’offensiva congiunta di Stati Uniti e Israele contro l’Iran iniziata il 28 febbraio 2026 ha innescato uno shock sistemico per il trasporto aereo globale, con effetti marcati soprattutto sull’asse tra Europa e Asia. In poche settimane il blocco o la forte limitazione degli spazi aerei su Iran, Iraq, Kuwait, Israele, Bahrein, Qatar e Emirati ha decimato l’operatività dei grandi hub mediorientali, lasciando una quota significativa di traffico “orfana” dei tradizionali vettori del Golfo. In questo vuoto si sono inserite rapidamente le compagnie europee e Turkish Airlines, riallocando capacità e aprendo nuove frequenze verso l’Asia.

    Negli ultimi decenni, i vettori arabi – tra cui spiccano Emirates, Qatar Airways ed Etihad – hanno costruito fitta rete hub-and-spoke, fondata sulla centralità geografica dei grandi aeroporti di Dubai, Doha e Abu Dhabi, che hanno progressivamente assunto il ruolo di cerniere tra Europa, Asia e Africa. I ripetuti attacchi iraniani – avvenuti anche su questi scali – hanno incrinato questa architettura, secondo analisi basate su dati Oag, i vettori mediorientali hanno dovuto rimuovere circa 1,7 milioni di posti passeggeri settimanali, pari a circa un terzo della capacità pre-bellica.

    Oggi, secondo Bloomberg, Qatar Airways opera intorno al venti percento dell’operativo pre-conflitto, mentre Etihad vola con un numero di frequenze ridotto di circa la metà. Emirates, dopo il blocco temporaneo seguito al danneggiamento di un’area di stoccaggio carburante a Dubai International, causato a metà marzo da un drone, è risalita a circa il 75% della capacità, ma rimane lontana dai livelli standard della rete globale che l’aveva consacrata come un grande connettore tra i continenti.

    Con la conseguenze rarefazione dei voli di collegamento via Golfo fra Europa e Asia, i passeggeri e le merci belly hanno dovuto cercare alternative su rotte dirette o tramite altri hub. In parallelo, l’impennata del prezzo del carburante - pressoché raddoppiato dopo il giro di vite iraniano sullo Stretto di Hormuz - ha colpito in particolare i vettori fortemente esposti sul medio-lungo raggio, accentuando la fragilità del modello hub mediorientale in condizioni di guerra e blocco infrastrutturale.

    Su questo scenario si sono inseriti i vettori europei, che erano stati penalizzati dall’attivismo di quelli mediorientali. Sulla base dei tracciamenti di Flightradar24, nel mese successivo all’inizio del conflitto, le compagnie europee hanno aggiunto ben 677 voli verso l’Asia, recuperando circa il 12% delle rotte perse a seguito del collasso dell’offerta via Golfo. Non sono solamente nuovi collegamenti, ma soprattutto una riallocazione di aeromobili wide-body prima impiegati sulle rotte mediorientali ora sospese o ridotte.

    Lufthansa è fra gli operatori più aggressivi in questo riposizionamento. La compagnia tedesca ha aumentato le frequenze verso le principali destinazioni asiatiche - come Singapore - e alcune città dell’Asia meridionale, oltre a rafforzare l’offerta su rotte africane - per esempio verso il Sudafrica - sfruttando la domanda di lungo raggio in crescita e l’assenza dei concorrenti del Golfo. Il piano estivo prevede inoltre un pacchetto aggiuntivo di voli, con l’introduzione di collegamenti e frequenze extra verso India e Sud-Est asiatico, compensando così in parte la perdita di feed intercontinentale garantito in passato dai hub mediorientali.

    Nel Regno Unito, British Airways ha aumentato i collegamenti da Londra verso Bangkok e Singapore e ha pianificato l’apertura o il rafforzamento di rotte a lungo raggio via Asia, come i servizi verso Colombo e, in prospettiva, Melbourne via Sud-Est asiatico. Capacità che, nelle intenzioni della compagnia britannica, intercetta una domanda di traffico premium e leisure di medio-alta disponibilità di spesa, storicamente contesa proprio con Emirates e Qatar Airways sulle direttrici verso l’Oceania e il Sud-Est asiatico.

    Air France-Klm ha scelto una strategia in parte diversa: invece di moltiplicare in modo massiccio il numero di frequenze, il gruppo franco-olandese sta aumentando la capacità su rotte esistenti impiegando aeromobili a più alta densità o configurazioni con maggior numero di posti, in particolare su destinazioni come Bangkok, Singapore, Delhi, Mumbai, Shanghai, Tokyo e Phuket. Alcune frequenze aggiuntive sono comunque previste sulle destinazioni principali, soprattutto dove il vuoto lasciato dagli scali del Golfo è più evidente in termini di riduzione di connettività.

    Non soli i vettori europei stanno approfittando della crisi mediorientale. Anche i vettori statunitensi stanno beneficiando del ribilanciamento, pur con una dinamica meno direttamente legata alla chiusura degli hub mediorientali. United Airlines e Delta Air Lines hanno aumentato la capacità long-haul in wide-body rispettivamente dell’11% e del 12%, in gran parte sulla base di piani di crescita preesistenti, che trovano però oggi un contesto di domanda più favorevole su Europa e Asia. In pratica, gli aeromobili aggiunti sui collegamenti transatlantici e transpacifici intercettano parte dei flussi che prima transitavano via Golfo, alimentando rotte punto-a-punto o via hub europei e nordamericani.

    Ovviamente si stanno muovendo anche le compagnie asiatiche che operano sul lungo raggio, in particolare quelle giapponesi, coreane e del Sud-Est asiatico. Questi vettori stanno dimostrando un’elevata resilienza, con aumenti tariffari significativi e un comportamento di prezzo che indica fiducia nella capacità di assorbire la domanda di lungo raggio non più servita dai vettori del Golfo. L’aumento medio delle tariffe su alcune direttrici Europa-Asia ha raggiunto aumenti nell’ordine di diverse centinaia di euro per biglietto, segnale di un mercato fortemente sotto pressione in termini di offerta.

    Tra i protagonisti di questo nuovo equilibrio spicca Turkish Airlines, che già negli ultimi anni si è posto al centro dei traffici intercontinentali. La posizione d’Istanbul come crocevia naturale tra Europa, Asia e Africa ne fa il principale hub alternativo al Golfo sulla direttrice est–ovest. Nelle settimane successive allo scoppio del conflitto, il vettore turco ha registrato una crescita di quota di mercato, grazie all’aumento della domanda di transito sulle rotte che aggirano il Medio Oriente e sfruttano corridoi aerei attraverso il Caucaso o, in alternativa, più meridionali via Egitto e Africa orientale.

    La compagnia turca ha voluto spingere sull’offerta verso l’Asia e l’Africa, valorizzando la rete capillare di destinazioni e la capacità del nuovo aeroporto d’Istanbul, dimensionato proprio per scenari di forte crescita del traffico intercontinentale. Tuttavia, la compagnia resta esposta a un rischio importante: una copertura di hedging sul carburante attorno al 40–50%, molto inferiore al 70–85% dei grandi gruppi europei. In un contesto di prezzo di carburante quasi raddoppiato, questo può erodere una parte consistente dei margini generati dall’attuale aumento dei volumi.

    Nonostante i numeri suggeriscano una “rinascita” del lungo raggio europeo, gli analisti invitano alla prudenza. La riallocazione di capacità verso l’Asia è, in larga misura, opportunistica: gli aeromobili spostati dal Medio Oriente non sempre sono ottimizzati per le nuove rotte, spesso più lunghe o con profili di domanda diversi, e l’elevato costo del carburante limita la possibilità di trasformare questa fase in una corsa all’espansione strutturale.

    Inoltre, è opinione diffusa fra i consulenti del settore che i vettori del Golfo non rinunceranno alle loro ambizioni di hub globali. Una volta ristabilite condizioni di sicurezza almeno parzialmente accettabili e riaperti gli spazi aerei chiave, Emirates, Qatar Airways ed Etihad potrebbero tornare sul mercato con politiche tariffarie aggressive, sfruttando la solidità delle rispettive basi e il sostegno statale. In quel momento, le compagnie europee rischiano di trovarsi con capacità aggiuntiva dispiegata su rotte che torneranno improvvisamente molto più competitive. Quando la guerra sarà finita, bisognerà vedere quindi vedere se le compagnie europee sapranno consolidare il vantaggio ora acquisito, trasformando una parentesi tattica in un solido cambio di rotta nel trasporto aereo globale.

    Michele Latorre

    © TrasportoEuropa - Riproduzione riservata - Foto di repertorio
    Segnalazioni, informazioni, comunicati, nonché rettifiche o precisazioni sugli articoli pubblicati vanno inviate a: redazione@trasportoeuropa.it


      Puoi commentare questo articolo nella pagina Facebook di TrasportoEuropa

      bottone newsletter piccolo Vuoi rimanere aggiornato sulle ultime novità sul trasporto e la logistica e non perderti neanche una notizia di TrasportoEuropa? Iscriviti alla nostra Newsletter con l'elenco ed i link di tutti gli articoli pubblicati nei giorni precedenti l'invio. Gratuita e NO SPAM!

     

     

    CONTENUTI SPONSORIZZATI

     

Videocast K44

Ferrovia

  • Partito primo treno InRail da Pordenone

    Partito primo treno InRail da Pordenone

    Il 2 aprile 2026 è partito il primo treno InRail dall’Interporto di Pordenone, diretto a Cuneo e sono state inaugurate opere per sei milioni di euro. Gestione ponte del terminal dopo l’uscita di Hupac e percorso verso una società mista pubblico-privata per consolidare il ruolo nello scenario del Nord-Est.

Persone

  • Torello perde il fondatore Nicola

    Torello perde il fondatore Nicola

    La mattina del 5 marzo 2026, la società di trasporto campana Torello ha annunciato la morte del fondatore Nicola Torello. Ha trasformato un’impresa individuale in una multinazionale europea.
Still automatizza carico e scarico dei camion

TECNICA

Still automatizza carico e scarico dei camion
Amazon vuole portare i robot dal magazzino alla porta di casa

TECNICA

Amazon vuole portare i robot dal magazzino alla porta di casa
Linde MH presenta i carrelli retrattili Ri al LogiMat

TECNICA

Linde MH presenta i carrelli retrattili Ri al LogiMat
Schmitz rinnova la vasca leggera

TECNICA

Schmitz rinnova la vasca leggera
Kögel presenta in Italia un semirimorchio per container leggero

TECNICA

Kögel presenta in Italia un semirimorchio per container leggero
previous arrow
next arrow
Il tribunale liquida filiale francese di Ziegler

LOGISTICA

Il tribunale liquida filiale francese di Ziegler
La Cina avvia produzione industriale di robot umanoidi

LOGISTICA

La Cina avvia produzione industriale di robot umanoidi
Come funziona la nuova consegna ultrarapida di Amazon

LOGISTICA

Come funziona la nuova consegna ultrarapida di Amazon
Toyota entra nell’alleanza dell’idrogeno per i camion

LOGISTICA

Toyota entra nell’alleanza dell’idrogeno per i camion
Il Governo rinvia a luglio 2026 la tassa sui pacchi esteri

LOGISTICA

Il Governo rinvia a luglio 2026 la tassa sui pacchi esteri
previous arrow
next arrow
Il taglio delle accise è prorogato fino al primo maggio

ENERGIE

Il taglio delle accise è prorogato fino al primo maggio
Petrolio sopra 110 dollari al barile dopo dichiarazioni di Trump

ENERGIE

Petrolio sopra 110 dollari al barile dopo dichiarazioni di Trump
Scoperti a Fiumicino i vampiri del carburante per aerei

ENERGIE

Scoperti a Fiumicino i vampiri del carburante per aerei
Le condizioni dell’Iran per il transito delle navi a Hormuz

ENERGIE

Le condizioni dell’Iran per il transito delle navi a Hormuz
Il petrolio raggiunge i 116 dollari e rischio forniture Gnl

ENERGIE

Il petrolio raggiunge i 116 dollari e rischio forniture Gnl
previous arrow
next arrow
Trans.eu cresce in Italia con la borsa carichi relazionale

SERVIZI

Trans.eu cresce in Italia con la borsa carichi relazionale
L’evoluzione della borsa carichi autotrasporto è relazionale

SERVIZI

L’evoluzione della borsa carichi autotrasporto è relazionale
Padrosa realizzerà un parcheggio per camion ad Alessandria

SERVIZI

Padrosa realizzerà un parcheggio per camion ad Alessandria
Leviahub e Pionira accelerano sull’adozione dell’eCmr

SERVIZI

Leviahub e Pionira accelerano sull’adozione dell’eCmr
Trans.eu avvia il pagamento sicuro per l’autotrasporto europeo

SERVIZI

Trans.eu avvia il pagamento sicuro per l’autotrasporto europeo
Sanilog rinnova nel 2026 il piano sanitario per lavoratori della logistica

SERVIZI

Sanilog rinnova nel 2026 il piano sanitario per lavoratori della logistica
L’IA si sta sempre più integrando nel trasporto

SERVIZI

L’IA si sta sempre più integrando nel trasporto
Scania amplia la rete di assistenza nel Lazio

SERVIZI

Scania amplia la rete di assistenza nel Lazio
Nuovi contributi per cibersicurezza alle Pmi e autonomi

SERVIZI

Nuovi contributi per cibersicurezza alle Pmi e autonomi
Dkv Mobility presenta un nuovo software per gestione trasporti

SERVIZI

Dkv Mobility presenta un nuovo software per gestione trasporti
Forto nomina Matteo Caiti Country Manager Italia

SERVIZI

Forto nomina Matteo Caiti Country Manager Italia
Nuove tecnologie Geotab per il trasporto refrigerato

SERVIZI

Nuove tecnologie Geotab per il trasporto refrigerato
Sanzione antitrust di 5 milioni sul noleggio veicoli per Ald

SERVIZI

Sanzione antitrust di 5 milioni sul noleggio veicoli per Ald
Circle Group potenzia software per porti e interporti

SERVIZI

Circle Group potenzia software per porti e interporti
Scania realizza una struttura per i camion a Milano

SERVIZI

Scania realizza una struttura per i camion a Milano
previous arrow
next arrow