Settant'anni nella proposta della riforma del Codice della Strada italiano, nessuna età massima in Germania e in Francia, rinnovi quinquennali anche dopo i 60 anni in Austria. Le regole per rinnovare le patenti C e CE con l'avanzare dell'età cambiano da un Paese all'altro dell'Unione Europea, mentre il quadro comune europeo, ridefinito dalla Direttiva UE 2025/2205, fissa la durata dei rinnovi e lascia ai Governi nazionali le scelte sui conducenti più anziani. La norma comunitaria, entrata in vigore il 25 novembre 2025, stabilisce che gli Stati membri devono adottare le norme di recepimento entro il 26 novembre 2028 e applicarle a partire dal 26 novembre 2029. Abroga la Direttiva 2006/126/CE e conferma per le categorie C, CE, C1, C1E, D, DE, D1 e D1E una validità amministrativa di cinque anni, contro i quindici anni previsti per auto e moto. A ogni rinnovo il conducente deve dimostrare di possedere ancora i requisiti psicofisici minimi dell'allegato III.
Sull'età massima per guidare i veicoli industriali la Direttiva lascia margini ai singoli Stati, che possono ridurre la durata delle patenti dei residenti che hanno compiuto 65 anni, per imporre controlli medici, autovalutazioni o corsi di aggiornamento più frequenti. Prima di quella soglia la validità può essere accorciata soltanto per il singolo conducente, quando le sue condizioni di salute richiedono visite più ravvicinate. Il testo precisa che revoche, sospensioni e limitazioni vanno decise caso per caso, senza discriminazioni basate sull'età. Sul piano sanitario, il legislatore europeo indica i sistemi di misurazione continua della glicemia come strumento che riduce i rischi alla guida per i diabetici e impegna la Commissione Europea a rivedere le disposizioni sulla sindrome delle apnee ostruttive nel sonno, quando sarà disponibile un numero adeguato di studi.
L'Austria ha appena allentato i vincoli: la 23ª modifica della legge sulle patenti, entrata in vigore il 1° settembre 2026, ha annullato la norma che dal compimento dei 60 anni riduceva a due anni la validità delle patenti delle categorie C e D e delle relative sottocategorie. Anche oltre quell'età il rinnovo torna quinquennale e resta subordinato a un certificato medico. In Germania, le patenti C e CE valgono cinque anni a qualunque età e il controllo passa dalla documentazione sanitaria: per ogni rinnovo il conducente deve presentare un certificato medico rilasciato da non più di un anno e una visita oculistica effettuata da non oltre due anni. Tra un rinnovo e l'altro la segnalazione di eventuali patologie è affidata al medico e all'autovalutazione del conducente.
La Francia non stabilisce un'età massima per la guida dei veicoli industriali, ma accorcia gli intervalli di rinnovo con il passare degli anni. La patente C dura cinque anni fino ai 60, due anni tra i 60 e i 76 e un anno oltre i 76. Il rinnovo richiede una visita presso un medico abilitato, che può prescrivere test psicotecnici e rilasciare un'idoneità piena, temporanea o con restrizioni. La Spagna adotta uno schema più lineare: cinque anni fino ai 65 anni e tre anni dopo. La Polonia lega invece l'idoneità dei conducenti delle categorie C e CE agli esami psicotecnici, condotti da psicologi del traffico accreditati con prove strumentali che misurano attenzione, tempi di reazione, coordinazione e resistenza allo stress. Se i risultati scendono sotto le soglie minime, l'idoneità viene negata anche in presenza di un certificato medico favorevole.
La Direttiva interviene anche sull'ingresso nella professione, abbassando l'età minima per le patenti C e CE a 18 anni in tutta l'Unione per chi possiede il certificato di qualificazione professionale, mentre senza abilitazione resta a 21 anni. Gli Stati potranno estendere alle categorie C1, C1E e C il nuovo sistema europeo di guida accompagnata, obbligatorio solo per la patente B: consente di conseguire la patente prima dell'età minima, quindi a 17 anni per la categoria C, guidando con un conducente esperto a fianco. Le patenti rilasciate in questo modo saranno riconosciute solo tra i Paesi che adottano la stessa estensione. Per tutti i neopatentati arriva un periodo di prova di almeno due anni, con regole più severe sulla guida dopo l'assunzione di alcol, mentre la direttiva UE 2025/2206, adottata lo stesso giorno, estende a tutti gli Stati membri gli effetti di alcune interdizioni alla guida decise in un altro Paese.
P.R.









































































