Il Comitato Trasportatori Siciliani (Cts) ha proclamato il fermo dei servizi di autotrasporto conto terzi in Sicilia dalle 00.01 di venerdì 16 ottobre 2026 alle 24.00 di martedì 20 ottobre, come annuncia in una lettera del 28 settembre, firmata dal segretario dell'assemblea Salvatore Bella e inviata al presidente del Consiglio dei ministri Giorgia Meloni, al ministro dei Trasporti, al presidente della Regione Siciliana Renato Schifani, all'assessore regionale alle Infrastrutture e alla Mobilità Alessandro Aricò, alla Commissione di Garanzia sugli Scioperi e ai prefetti di Palermo, Catania e Messina.
Alla base ci sono due inadempienze che il Comitato attribuisce al Governo. Gli impegni assunti dal ministero dei Trasporti nell'incontro di aprile sarebbero stati disattesi, perché non risulta pagata la prima annualità del Sea Modal Shift, il contributo al trasporto combinato strada-mare, dovuta entro giugno (per alcune imprese si tratta del primo versamento, per altre del saldo), e mancano soluzioni contro il rincaro del gasolio. Il prezzo medio self del gasolio sulla rete stradale nazionale è di 2,369 euro al litro il 28 settembre, mentre in autostrada arrivava a 2,420 euro, secondo le rilevazioni del ministero dell’Industria. Le modalità del fermo escludono manifestazioni e presidi: i veicoli industriali resteranno nei piazzali delle imprese e i semirimorchi non verranno ritirati dai porti dell'isola. La lettera fissa la conclusione al 20 ottobre, ma il comunicato che l'accompagna lega la durata alle risposte del Governo e aggiunge che i mezzi resteranno fermi fino a quando arriveranno. Le perdite, secondo il Cts, vanno da 700 a 900 euro al giorno per ogni camion.
In ambito regionale il Comitato riconosce la disponibilità dell'amministrazione, ma ne giudica limitata la portata. I 15 milioni di euro stanziati per l'autotrasporto andranno in tempi brevi alle imprese con da uno a cinque camion che non hanno superato il massimale del de minimis, mentre per le aziende che consumano oltre 500mila litri di gasolio al mese i benefici arriveranno più avanti, perché l'assessorato alle Infrastrutture non ha ancora notificato la misura alla Commissione Europea. Senza autorizzazione queste imprese potranno contare solo sulla quota di de minimis non utilizzata e su un cosiddetto super de minimis di 50mila euro, a fronte di un maggior costo del gasolio che per una grande flotta il Cts stima in 120mila euro al mese. Il Comitato calcola che il contributo sarà esaurito in un mese.
La lettera segue di tre giorni l'intesa con la Regione. Il 23 settembre il Comitato fu convocato dal dipartimento Trasporti e da Aricò, il 24 Bella annunciò la sospensione volontaria dei servizi nei piazzali e il giorno successivo arrivò l'accordo sul Decreto attuativo della Legge regionale 13/2026, mediato dal presidente dell'Assemblea Regionale siciliana Gaetano Galvagno e dagli assessori Aricò e Alessandro Dagnino, titolare dell'Economia. Il provvedimento destina all'autotrasporto 15 dei 30 milioni di euro annunciati a maggio per il periodo dal 1° marzo al 31 dicembre 2026 (altri 10 milioni vanno all'agricoltura e 5 alla pesca), con un procedimento misto: aiuti in regime de minimis e aiuti extra de minimis, questi ultimi subordinati alla notifica e all'autorizzazione della Commissione Europea. Quel giorno il Comitato mantenne comunque lo stato di agitazione, con un fermo prospettato dal 15 al 20 ottobre e soggetto a riserva di proclamazione. La lettera del 28 settembre lo proclama e sposta l'avvio al 16.
Il contributo regionale è a fondo perduto, copre fino al 70% dei maggiori costi sostenuti nel periodo ed è riservato alle imprese di autotrasporto conto terzi con sede legale in Sicilia da almeno ventiquattro mesi. Il Sea Modal Shift è regolato per il periodo 2023-2026 dal Decreto interministeriale 166 dell'11 ottobre 2023 e gestito da Ram per conto del ministero. Prevede un massimo teorico di 30 centesimi di euro per veicolo-chilometro evitato. Per la prima annualità, secondo una nota ministeriale del 15 giugno, a fronte di un fabbisogno dichiarato di circa 240 milioni di euro i fondi disponibili erano 52,9 milioni, sufficienti a coprire il 22% delle domande, con un contributo effettivo di poco superiore a 6 centesimi. Il 25 settembre il Comitato siciliano denunciò ritardi nei pagamenti della prima e della seconda annualità e l'assenza di risorse per la terza, mentre la lettera del 28 cita solo la prima. Il Cts aveva già proclamato un fermo dell'intermodale nei porti siciliani tra il 13 e il 18 aprile, con l'adesione di circa il 90% delle imprese. Per il ministero dei Trasporti il Comitato ha chiesto un incontro a Roma, che al 25 settembre non aveva ancora una data.
P.R.








































































