Ad aprile 2026 è stata annunciata la nascita di Synlog Alliance, un consorzio italiano dedicato alla condivisione dei dati applicata alla logistica e alla portualità. L’iniziativa, promossa da un gruppo di operatori della filiera, riunisce imprese attive nello shipping, nei terminal, nel trasporto ferroviario e nei servizi logistici con l’obiettivo di trasformare il dato in leva competitiva per l’intero sistema. Il progetto è stato sviluppato in Italia e si colloca in un contesto caratterizzato da crescente complessità dei mercati globali e dalla necessità di migliorare coordinamento ed efficienza lungo la catena di fornitura.
Secondo quanto comunicato dai promotori, il consorzio rappresenta un elemento di discontinuità per il settore, storicamente frammentato nella gestione delle informazioni. La creazione di una rete tra operatori logistici, portuali e dei trasporti consente infatti di abilitare una maggiore visibilità dei flussi lungo l’intera filiera, rafforzando la capacità decisionale e la pianificazione operativa. L’iniziativa intende così superare sistemi isolati e non comunicanti, favorendo un’infrastruttura condivisa in grado di mettere in relazione piattaforme digitali già esistenti.
Synlog Alliance nasce su iniziativa di un comitato di soci fondatori che comprende Msc, Gruppo Contship, Laghezza, MedLog, Medway, La Spezia Port Service, Sernav Log e Contrepair. Alla guida del consorzio è stato nominato Salvatore Avena, con il ruolo di presidente, che ha spiegato: “Oggi, in un mondo governato dai dati e dall’imprevedibilità della situazione geopolitica, l’efficienza della logistica dipende dal dialogo tra tutti i componenti della filiera, poiché la tecnologia da sola non basta”. Il modello consortile prevede la definizione di regole comuni per la gestione delle informazioni e una direzione neutrale, con l’obiettivo di garantire piena interoperabilità tra i diversi attori. La piattaforma, in fase di sviluppo, vuole migliorare il coordinamento tra terminal, spedizionieri, vettori terrestri, marittimi e intermodali, oltre ai porti, riducendo inefficienze operative legate alla frammentazione dei dati.
Un elemento centrale dell’iniziativa è rappresentato dalla gestione della titolarità del dato, che resta in capo ai singoli consorziati. La condivisione, tuttavia, consente di sviluppare servizi comuni ad alto valore aggiunto, tra cui analisi avanzate e strumenti predittivi basati sull’elaborazione dei dati. Questo approccio permette di valorizzare informazioni già disponibili, trasformandole in strumenti operativi per migliorare la pianificazione e l’utilizzo delle risorse.



































































