Automar ha avviato una nuova collaborazione con il costruttore automobilistico cinese Byd per la gestione e la distribuzione dei veicoli destinati al mercato italiano, con un’attenzione specifica alle regioni del Centro-Sud. L’avvio operativo dell’accordo è stato segnato dall’arrivo nel porto di Gioia Tauro di una nave car carrier oceanica con a bordo 1.200 vetture Byd, destinate alla rete nazionale del marchio. L’operazione conferma la crescente centralità dello scalo calabrese nei traffici automotive e il suo ruolo di hub logistico nel Mediterraneo.
L’intesa si fonda su un modello logistico integrato che combina trasporto marittimo, collegamenti ferroviari e distribuzione su strada, con l’obiettivo di garantire continuità operativa, efficienza dei flussi e maggiore capillarità territoriale. In questo schema, Gioia Tauro assume la funzione di piattaforma d’ingresso e smistamento dei veicoli, a supporto di una rete commerciale in rapida espansione e di volumi in crescita.
Automar, operatore specializzato nella logistica automobilistica, gestisce le attività attraverso una piattaforma dedicata al trattamento e alla movimentazione dei veicoli, sviluppata in linea con gli standard richiesti da Byd. L’organizzazione delle operazioni è orientata al miglioramento dei tempi di consegna e alla razionalizzazione dei flussi, elementi considerati centrali per sostenere l’evoluzione del mercato dei veicoli elettrici in Italia.
Secondo Alessandro Grosso, Country Manager Byd e Denza Italia, la scelta di Gioia Tauro e la collaborazione con Automar rispondono alla necessità di rafforzare la catena di fornitura nazionale. La crescita registrata dal marchio cinese sul mercato italiano richiede infatti una struttura logistica solida e capillare, in grado di migliorare il servizio alla rete distributiva e di supportare in modo efficace la distribuzione, in particolare verso il Centro-Sud del Paese.
Per Automar, l’accordo rappresenta un riconoscimento del percorso di sviluppo intrapreso negli anni nella gestione di progetti complessi su scala internazionale. Il presidente Costantino Baldissara ha sottolineato come la scelta di Byd confermi il valore delle competenze maturate dal gruppo e il ruolo strategico del terminal di Gioia Tauro nella logistica automobilistica. La collaborazione contribuisce inoltre a rafforzare l’attrattività dello scalo calabrese come polo in grado di intercettare nuovi traffici, complementari al container, investimenti e opportunità di sviluppo industriale.
Nel contesto europeo, la strategia logistica automotive di Byd si articola attorno a tre elementi. Il primo riguarda il trasporto marittimo, con una flotta car carrier proprietaria dedicata all’export dalla Cina, avviata nel 2024 con l’entrata in servizio della prima unità sulla rotta tra Shenzhen e l’Europa. Questo assetto consente al costruttore di ridurre la dipendenza da armatori terzi e di contenere tempi e costi di trasporto, con riduzioni dei tempi di transito stimate intorno al 15% e dei costi logistici nell’ordine del 20% nel primo trimestre 2025.
Il secondo pilastro è rappresentato dall’uso mirato di porti e hub europei, selezionati in base alla capacità di gestire volumi rilevanti e di offrire servizi di stoccaggio, preparazione tecnica e rilancio multimodale. In Nord Europa Byd utilizza scali come Vlissingen, Bremerhaven e Zeebrugge, mentre nell’area mediterranea si affiancano approdi come Livorno e, per il mercato italiano, Gioia Tauro, in collaborazione con operatori logistici specializzati. A monte, il baricentro delle esportazioni resta il cluster di Shenzhen, dove Byd ha sviluppato un hub logistico integrato dedicato all’automotive.
Il terzo pilastro riguarda la progressiva localizzazione produttiva e distributiva in Europa. Byd sta affiancando alla logistica d’importazione lo sviluppo di stabilimenti sul continente, a partire dall’impianto automobilistico in Ungheria, e l’espansione di una rete commerciale sempre più estesa, con l’obiettivo di accorciare la distanza tra hub logistici e punti vendita. In parallelo, il costruttore continua a integrare la propria organizzazione con operatori logistici europei per le fasi terrestri e di ultimo chilometro, mantenendo un equilibrio tra integrazione diretta sulle tratte intercontinentali e flessibilità operativa a livello continentale.
P.R.














































































