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Podcast K44

Cronaca

  • Camionista italiano in Austria con la carta cronotachigrafica del figlio

    Camionista italiano in Austria con la carta cronotachigrafica del figlio

    La Polizia austriaca ha fermato nel Tennengau, in provincia di Salisburgo, un camionista italiano di 73 anni alla guida di un autotreno immatricolato in Germania, trovando nel cronotachigrafo digitale la carta conducente intestata al figlio. L'analisi delle registrazioni ha fatto emergere 59 violazioni delle norme sui tempi di guida.

Transpotalk

Normativa

Mare

  • Trieste capofila della cibersicurezza Shieldport

    Trieste capofila della cibersicurezza Shieldport

    Il progetto Shieldport, unico dedicato alla sicurezza informatica dei porti nel terzo bando del Programma Interreg Italia-Croazia 2021-2027, dispone di 1,37 milioni di euro e riunisce sette autorità portuali italiane e croate. Allo scalo di Trieste sono assegnati 222mila euro, coperti integralmente da fondi europei e nazionali.

Autotrasporto

  • Autotrasporto soddisfatto dei provvedimenti sul gasolio

    Autotrasporto soddisfatto dei provvedimenti sul gasolio

    Dieci associazioni di categoria dell'autotrasporto esprimono una valutazione positiva sul Decreto Legge che riduce le accise sul gasolio e proroga il credito d'imposta per le imprese, ma segnalano preoccupazione per i continui rialzi dei prezzi alla pompa legati all'instabilità geopolitica internazionale.

    La nuova riduzione di lavoro di Amazon non riguarda la logistica

    Amazon ha confermato il 28 gennaio 2026 il licenziamento di circa 16mila dipendenti a livello globale, con un impatto concentrato soprattutto negli Stati Uniti. La comunicazione è arrivata con un messaggio firmato da Beth Galetti, senior vice-president People Experience and Technology, e s’inserisce in un percorso avviato nell’ottobre 2025 per “snellire l’organizzazione” riducendo livelli gerarchici e burocrazia. L’operazione porta a 30mila i tagli annunciati in tre mesi, la più ampia riduzione di personale corporate finora annunciata dall’azienda negli ultimi anni, superando l’ondata 2022-2023 da circa 27mila posizioni. Le attività interessate dalla riduzione comprendono aree trasversali e divisioni ad alta intensità di personale qualificato, con impatti su Amazon Web Services, retail, Prime Video, risorse umane, Audible e la divisione Dispositivi e Servizi. 

    In Europa, i tagli interessano principalmente Spagna (circa 920 posizioni negli uffici di Madrid e Barcellona, dopo negoziazioni sindacali), Lussemburgo (fino a 470 posizioni) e altri Paesi tra cui Italia, Francia, Germania e Regno Unito. I dipendenti statunitensi riceveranno novanta giorni per cercare posizioni interne, seguiti da pacchetti di severance, servizi di ricollocamento e supporto sanitario. Parallelamente, Amazon ha annunciato la chiusura di tutti i 57 negozi Amazon Fresh e 15 Amazon Go, consolidando gli investimenti su Whole Foods Market con oltre 100 nuove aperture previste.

    Il messaggio ufficiale mette al centro una ristrutturazione organizzativa: Amazon sostiene di voler operare con una struttura più “snella”, maggiore responsabilità individuale e processi decisionali più rapidi. Una parte importante delle posizioni eliminate riguarderebbe ruoli dirigenziali intermedi, in linea con l’obiettivo dichiarato dal Ceo Andy Jassy di ridurre i livelli di gestione creatisi dopo l’espansione del periodo pandemico. In diverse fonti statunitensi, Jassy viene descritto come il promotore di un “reset culturale” volto a far funzionare Amazon con maggiore agilità, in un contesto in cui l’intelligenza artificiale sta comprimendo tempi e costi di numerose attività di coordinamento, analisi e pianificazione.

    La scala dei tagli va letta anche rispetto alla composizione della forza lavoro. Le 30mila uscite annunciate tra ottobre 2025 e gennaio 2026 valgono circa il 10% della popolazione corporate e tecnologica, stimata intorno a 350mila persone, ma rappresentano meno del 2% della forza lavoro complessiva, che supera 1,57 milioni di dipendenti a livello globale, in larga parte impiegati nelle attività operative e di magazzino, che non sono coinvolte da questo ulteriore taglio, pur nel contesto di un’accelerazione dell’automazione e della robotica nelle attività.

    La tempistica dei tagli coincide con una fase d’investimento robusto in intelligenza artificiale e infrastrutture. L’ordine di grandezza degli investimenti è valutato in 125 miliardi di dollari nel 2025 (circa 115 miliardi di euro) orientata in larga misura a data center e capacità cloud, con ulteriore crescita attesa nel 2026. Reuters, richiamando la lettera agli azionisti, collega la strategia di Jassy a un principio semplice: se l’intelligenza artificiale modifica ogni interazione con i clienti, l’investimento deve essere “ampio e profondo”. In parallelo, Amazon sta spingendo su chip proprietari per carichi di lavoro d’intelligenza artificiale e sull’ecosistema di fornitori, inclusa la collaborazione con lo sviluppatore d’intelligenza artificiale Anthropic.

    © TrasportoEuropa - Riproduzione riservata - Foto di repertorio
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