Tra il 17 e il 19 gennaio 2026, nel fiume Derwent a Hobart, in Tasmania, Incat Tasmania ha completato le prime prove in mare dell’Hull 096, un traghetto catamarano completamente elettrico destinato a Buquebus per i collegamenti sul Rio De La Plata tra Argentina e Uruguay. Le prove nel Derwent rientrano in un programma di collaudo strutturato per verificare l’integrazione del sistema elettrico, la manovrabilità dello scafo e la risposta dei sistemi di controllo in condizioni operative. Nelle prossime fasi si svolgeranno test di velocità, oltre i 25 nodi, e la consegna finale è prevista nel corso del 2026.
Lo Hull 096, battezzata China Zorrilla, è un catamarano in alluminio lungo 130 metri e largo 32 metri, con capacità fino a 2.100 persone tra passeggeri ed equipaggio e 225 veicoli. Il progetto nasce come nona unità costruita da Incat per Buquebus, compagnia uruguaiana attiva dal 1982 sui collegamenti del Rio De La Plata. L’impostazione iniziale prevedeva alimentazione a Gnl, poi convertita a propulsione elettrica integrale in corso d’opera.
La nave concentra una parte rilevante della novità nel sistema di accumulo e nella catena propulsiva: un’architettura distribuita in quattro sale batterie e un peso complessivo oltre 250 tonnellate, con tecnologia Corvus Blue Whale con celle al litio ferro fosfato, priva di cobalto. L’impostazione è modulare, con gestione batterie a controllo remoto e accorgimenti per l’impiego marittimo, inclusi elementi di mitigazione del rischio termico a livello di cella e la gestione dello sfiato dei gas.
Wärtsilä ha progettato il sistema a getto d’acqua e dei motori elettrici a magneti permanenti su otto linee. Il getto d’acqua resta una scelta coerente con traghetti ad alta velocità e con profili di manovra frequenti in aree portuali e canali di accesso, anche per aspetti di sicurezza e di riduzione di vibrazioni e rumorosità. L’elettricità è ricavata anche da circa 2.000 metri quadrati di pannelli con potenza complessiva di 400 kW, destinati soprattutto a coprire parte dei carichi di bordo e a contribuire marginalmente all’estensione dell’autonomia.
La nave è progettata per tratte brevi: l’autonomia dichiarata è di circa 90 minuti, compatibile con il collegamento Buenos Aires–Colonia Del Sacramento, indicato intorno a 58-60 chilometri. La ricarica rapida in corrente continua è stimata in circa 40 minuti, rendendo fondamentale la pianificazione dei tempi di scalo e l’affidabilità dell’infrastruttura in banchina. Per quanto riguarda la fornitura elettrica nel contesto della sostenibilità, l’Uruguay ha quota rinnovabile di oltre il 90%, mentre sul lato argentino c’è una maggiore presenza del gas naturale nel mix energetico, con contributi anche da nucleare e rinnovabili.






























































