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Podcast K44

Cronaca

  • A Parma 162 infrazioni nell’autotrasporto primi sette mesi 2026

    A Parma 162 infrazioni nell’autotrasporto primi sette mesi 2026

    Nei primi sette mesi del 2026, la Polizia Locale di Parma ha controllato 65 veicoli industriali lungo le principali arterie, contestando 162 infrazioni tra cronotachigrafo, velocità e riposi. Tra i casi più gravi, la manomissione dei sigilli di un sistema Kitas.

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  • UE cerca i camionisti in Marocco ed Egitto

    UE cerca i camionisti in Marocco ed Egitto

    Il progetto pilota Sdm4eu II, finanziato dalla Commissione Europea, ha lo scopo di formare seicento autisti di veicoli industriali tra Marocco ed Egitto entro dicembre 2028. ma solo duecento, cento per corridoio verso Italia e Romania, saranno accompagnati fino al collocamento in azienda.

    Trieste cresce nei rotabili ma flette nel container

    Il 2025 è stato un anno di contrasti per il porto di Trieste. Infatti, se da un lato è aumentato il traffico di semirimorchi, che è una della attività peculiari dello scalo giuliano, dall’altro è diminuito di ben un quinto quello dei container. Il tonnellaggio complessivo, che comprende tutte le tipologie di merci, è rimasto sostanzialmente stabile a circa 60 milioni di tonnellate (+0,72%). Sul fronte container, il 2025 si è chiuso a 681.733 teu, in flessione del 19,05% rispetto al 2024. Il calo riguarda solamente il transhipment, che ha movimentato 144.803 teu, ben il 52% in meno dell’anno precedente, mentre il gateway è rimasto stabile (+0,30) a 536.930 teu. In quest’ultimo caso i container pieni sono cresciuti del 4,9% a 405.015 teu. L’Autorità portuale spiega questo andamento con la cessione del consorzio 2M, avvenuta all’inizio del 2025.

    Viceversa, il ro-ro conferma un ciclo espansivo più lineare. Nel 2025 sono transitati a Trieste 317.296 rotabili (+7,42%). Tale aumento è sostenuto dall’attivazione e dal potenziamento di collegamenti con la Turchia. La relazione fra offerta marittima e domanda logistica è rafforzata dalla funzione del porto come nodo di accesso all’Europa Centrale, dove la filiera del trasporto s’integra con i servizi terrestri, in particolare ferroviari.

    La competizione fra operatori ha avuto un ruolo diretto nel rafforzamento dei volumi ro-ro. Grimaldi ha inserito nell’ottobre 2025 una quarta nave, Eurocargo Roma, sulla linea Trieste–Gemlik, affiancandola a Eco Malta, Eco Mediterranea ed Eco Salerno, in un confronto serrato con Dfds. Per la logistica terrestre, ciò si traduce in un incentivo al trasferimento modale e in una maggiore attrattività della rotta, soprattutto per i traffici di semirimorchi e unità accompagnate, con ricadute su piazzali, gate e organizzazione dei picchi.

    Un altro segnale della vitalità di questo comparto è l’aumento della componente di container sulle navi ro-ro. Secondo i dati dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Orientale, nel primo trimestre 2025 sono stati trasportati su ro-ro 31.717 teu. È un indicatore utile perché lega il ro-ro non solo ai flussi di rotabili, ma anche a soluzioni ibride e a catene logistiche che usano il ponte marittimo per ridurre tempi e variabilità rispetto a itinerari alternativi.

    Il profilo complessivo che emerge dai numeri 2025 è quindi quello di un porto che, nella componente container, ha assorbito un cambiamento di rete degli armatori con una contrazione concentrata sul trasbordo e con una sostanziale tenuta dell’hinterland, accompagnata dalla crescita dei contenitori pieni. Parallelamente, il ro-ro ha proseguito la crescita, trainato dai collegamenti con la Turchia e da una competizione che ha ampliato l’offerta e inciso sulle condizioni economiche del servizio. In questo quadro, la base intermodale resta un fattore abilitante: nel consuntivo del sistema sono indicati 11.600 treni complessivi (+3,85%), un risultato ottenuto nonostante cantieri e deviazioni di percorso e che contribuisce a sostenere i flussi gateway a cui Trieste continua a legare la propria funzione logistica.

    A.M.B.

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