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  • Il fermo dell’autotrasporto prosegue in Sicilia dopo il 20 ottobre

    Il fermo dell’autotrasporto prosegue in Sicilia dopo il 20 ottobre

    Dopo la revoca del fermo dell’autotrasporto decisa dal Comitato Trasportatori Siciliani, un’assemblea indetta all'interporto di Catania ha votato la prosecuzione della protesta in Sicilia. Restano i presidi a San Gregorio, Tremestieri e al porto di Palermo, mentre il Cts denuncia pressioni su chi vuole ripartire e l’Aias respinge le accuse.

    Incidente a treno merci in Normandia blocca la Caen-Cherbourg

    Illustrazione: TrasportoEuropa IA

    Un treno merci è sviato domenica 11 gennaio 2026, intorno alle 15.00, nei pressi di Carentan, nel dipartimento della Manica, lungo la linea ferroviaria Caen-Cherbourg, asse strategico per il collegamento tra Parigi e il porto di Cherbourg. L’incidente ha determinato l’interruzione totale della circolazione ferroviaria in entrambe le direzioni tra Caen e Cherbourg, senza conseguenze per le persone ma con impatti sull’infrastruttura e sull’organizzazione dei trasporti regionali e merci.

    Secondo quanto comunicato dalle Autorità francesi, il treno era composto da diciassette carri per una lunghezza complessiva di circa 750 metri e non trasportava merci pericolose. Lo svio è avvenuto poco dopo il transito nella stazione di Carentan, in un’area caratterizzata da terreni a bassa portanza, senza che i vagoni si ribaltassero completamente, circostanza che ha contribuito a limitare danni ulteriori. Sncf Réseau, gestore dell’infrastruttura ferroviaria nazionale, ha immediatamente attivato le proprie squadre tecniche per mettere in sicurezza l’area e avviare le prime verifiche. La società ha confermato che il binario e le installazioni elettriche risultano danneggiati, rendendo necessari interventi complessi di ripristino.

    Nelle prime comunicazioni ufficiali Sncf aveva ipotizzato una possibile ripresa del traffico già nella serata di domenica, ma nelle ore successive ha chiarito che l’interruzione si sarebbe protratta per diversi giorni. Lunedì 12 gennaio la circolazione risulta ancora completamente sospesa tra Caen e Cherbourg, senza una data certa per il ritorno alla normalità. Tutti i treni passeggeri a lunga percorrenza sono stati limitati a Caen, mentre per i servizi regionali sono stati attivati collegamenti sostitutivi su gomma.

    Le conseguenze operative non riguardano però solo il traffico passeggeri. La linea Caen-Cherbourg è infatti utilizzata anche per il trasporto merci, inclusi i collegamenti intermodali legati al porto di Cherbourg. In questo contesto, l’incidente ha sollevato interrogativi sull’eventuale coinvolgimento del servizio di autostrada ferroviaria lanciato da Brittany Ferries, che collega Cherbourg a Bayonne per il trasporto di semirimorchi non accompagnati. Le fonti francesi parlano genericamente di un treno merci e, allo stato attuale, non vi è conferma ufficiale che il convoglio deragliato facesse parte di questo servizio, la cui trazione è affidata a Captrain.

    L’interruzione della linea rappresenta comunque un elemento critico per la logistica regionale e per i flussi intermodali mare-ferrovia. Il collegamento Cherbourg-Bayonne è stato concepito per trasferire una quota significativa di traffico merci dalla strada alla ferrovia, con un obiettivo a regime di circa 25mila semirimorchi all’anno. Un blocco prolungato della linea normanna rischia di incidere sulla regolarità del servizio e di costringere gli operatori a soluzioni alternative, prevalentemente su strada.

    Per quanto riguarda le cause del deragliamento, Sncf Réseau ha avviato un’indagine tecnica interna, come previsto in questi casi. Al momento non sono state comunicate conclusioni preliminari né ipotesi ufficiali sulle responsabilità. Non risultano segnalati guasti immediati al materiale rotabile né errori operativi evidenti, e le verifiche sono concentrate sia sullo stato del binario sia sulle condizioni della sede ferroviaria.

    Il contesto temporale dell’incidente richiama l’attenzione sugli effetti della tempesta Goretti, che tra l’8 e il 9 gennaio ha colpito duramente la Normandia con raffiche fino a 152,6 chilometri orari registrate a Cherbourg. Nei giorni precedenti al deragliamento, Sncf aveva segnalato circa trecento ostacoli sulla rete regionale, con alberi caduti e danni diffusi alle infrastrutture, tanto da sospendere completamente la circolazione ferroviaria durante l’evento meteorologico. Sebbene al momento dell’incidente le condizioni meteo fossero tornate stabili, le squadre tecniche stanno valutando se possano esservi correlazioni indirette legate a un indebolimento del sedime o delle installazioni.

    Le operazioni di ripristino richiedono la rimozione del convoglio, il controllo approfondito del binario e la riparazione degli impianti elettrici danneggiati. Secondo Sncf Réseau, si tratta di interventi che necessitano di tempi tecnici non comprimibili, soprattutto per garantire il ritorno alla circolazione in condizioni di piena sicurezza. L’evoluzione dei lavori e gli esiti delle indagini saranno determinanti per chiarire le cause dell’incidente e per valutare eventuali misure preventive sulla linea.

    P.R.

    © TrasportoEuropa - Riproduzione riservata - Foto di repertorio
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