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    Armi in un container nell’autotrasporto catanese

    Due pistole con i colpi inseriti, un revolver con matricola abrasa e cartucce sono stati sequestrati dai Carabinieri di Nesima nel piazzale di una ditta di autotrasporti. Il 27enne che aveva le chiavi del lucchetto è stato arrestato per detenzione illegale di armi e di arma clandestina.

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    Sciopero Usb nei porti per chiedere il lavoro usurante

    Il 28 settembre 2026 il sindacato di base Usb ha attuato uno sciopero nazionale dei portuali per chiedere il lavoro usurante e il ritiro dell'emendamento sulle agenzie interinali. La sigla dichiara che il terminal Psa di Genova si è fermato del tutto e che negli altri scali le adesioni sono …

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    L’autotrasporto teme nuova beffa sul calmiere gasolio

    Il presidente di Fai-Conftrasporto, Paolo Uggè, segnala che molte imprese di autotrasporto si riforniscono in extrarete, dove le compagnie petrolifere non applicano il tetto al prezzo del gasolio, mentre i committenti chiedono già ribassi di tariffa proprio in virtù dello sconto alla pompa. Chiede al Governo di accelerare l'erogazione delle …

    Incognite sulla vendita delle quote d’Ita Airways

    La cessione della maggioranza delle quote della compagnia aerea Ita Airways, oggi interamente controllata dal ministero Mise, sembrava giunta ormai all’epilogo, dopo la scelta da parte dei consulenti e dei tecnici del ministero dell’offerta presentata da Msc e Lufthansa, che prevede l’acquisto dell’80% delle quote (60% Msc e 20% Lufthansa) a fronte del pagamento di una cifra tra 800 e 850 milioni. Ma l’ultima parola spetta al Presidente del Consiglio, Mario Draghi, che però si è dimesso il 15 luglio 2022 e che ora opera solo in ordinaria amministrazione.

    Non è chiaro se l’approvazione della privatizzazione possa essere fatta da un Presidente del Consiglio che può solo disbrigare gli affari correnti. Un’interpretazione afferma che si può procedere, perché la privatizzazione è già stata approvata da un Decreto, è stato fatto un bando cui hanno risposto due offerte vincolanti e c’è già stata le scelta del ministero competente. Per ora, però, il fascicolo è congelato al Mise. Intanto il tempo passa e Ita sta bruciando i 700 milioni erogati dallo Stato nel 2021 e presto dovrà chiedere i 400 milioni previsti per il 2022.

    Inoltre, la Commissione Europea ha posto come condizione per finanziare con soldi pubblici la compagnia – per un valore complessivo di 1,35 miliardi di euro – che la privatizzazione si concluda entro il 2022. Se non lo farà questo Governo bisognerà aspettare che quello espresso dalle elezioni del 25 settembre diventi pienamente operativo. Ma i tempi della politica, soprattutto in una fase così difficile, sono imprevedibili.

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