Crisi Sgt causa oltre 400 licenziamenti nell’indotto

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Tre società che forniscono servizi di movimentazione merci e autotrasporto al corriere annunciano il licenziamento collettivo di tutti i loro dipendenti a causa della chiusura degli impianti del corriere.


Licenziamento mano toglie tassello Fotolia 232259780 XSLa crisi della Sgt si abbatte con forza anche sui fornitori di servizi, soprattutto quelli della movimentazione nel magazzini e delle consegne nell'ultimo miglio. Il 3 aprile 2019, tre società hanno annunciato con una lettera fotocopia (numeri a parte) il licenziamento collettivo per cessazione di attività di ben 411 persone, tra cui 133 conducenti di veicoli commerciali per la distribuzione e 278 addetti allo spostamento delle merci, tutti assunti con contratto nazionale Logistica, Trasporto Merci e Spedizione. Le tre società sono la Tramp Srl di Roma (che licenzia 73 autisti e 37 addetti alla movimentazione), la Rea Trasporti e Servizi Srls (che licenzia 121 addetti allo spostamento delle merci) e la Tarm Servizi Srls (che licenzia 60 autisti e 120 addetti allo spostamento delle merci).
Le tre società spiegano, usando le stesse parole, che i licenziamenti sono causati dalla "marcata contrazione degli ordini di lavoro e conseguentemente del fatturato, contrazione che, manifestatasi già da tempo, è andata progressivamente ed irreversibilmente accentuandosi al punto da determinare un rilevante squilibrio tra costi e ricavi e la conseguente necessità della chiusura dell'attività produttiva. Tale situazione è stata aggravata dall'improvvisa decisione da parte della società committente Sgt Spa di fermare gli ordinativi e di chiudere le sue filiali con conseguente perdita irreversibile degli ordini provenienti dalla stessa". Inoltre, le comunicazioni precisano che non ci sono alternative ai licenziamenti, neppure la cassa integrazione straordinaria, a causa della "totale assenza di prospettive di acquisizione di nuove commesse".

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