Crisi per due aziende autotrasporto in Piemonte

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Il titolare della Isitrac annuncia di avere presentato domanda di Fallimento al Tribunale di Torino, mentre i sindacati lanciano l'allarme sulla Penta Trasporti.


Sciopero autisti Italtrac dicembre 2018Il 14 gennaio 2018 si è svolto all'assessorato al Lavoro della Regione Piemonte un incontro per stabilire il futuro dei cinquanta dipendenti lavoratori della società di autotrasporto Isitrac, che ha sedi operative all'Interporto di Orbassano e a Venaria. Alla fine di dicembre, i lavoratori scioperarono per ottenere il pagamento di alcune retribuzioni, tra cui la tredicesima, ma all'inizio di gennaio la situazione è peggiorata, perché venerdì 11 gennaio il titolare dell'azienda ha annunciato di avere presentato al Tribunale di Torino la richiesta di fallimento. La riunione alla Regione non ha ancora portato risultati concreti, perché prima d'intraprendere qualsiasi azione bisogna aspettare la nomina del curatore fallimentare. L'assessore Gianna Pentenero ha dichiarato di voler seguire con attenzione la vicenda e di essere "a disposizione delle parti, per sostenerle nell'adozione di misure volte a tutelare il più possibile i lavoratori". In questo giorni i sindacati hanno aperto anche un altro fascicolo, quello della Penta Trasporti di Torino, dichiarando che l'azienda ha avviato una procedura di mobilità. L'azienda svolge il trasporto a temperatura controllata nella Grande Distribuzione Organizzata e secondo la Filt Cgil la crisi non deriva dalla mancanza di commesse ma da una "cattiva gestione". In questo caso è il gioco il destino di un centinaio di lavoratori e i sindacati chiedono l'apertura di un Tavolo di crisi in regione.
Aggiornamento: nel pomeriggio del 15 gennaio, l'assessore Pentenero ha annunciato che Penta Trasporti ha raggiunto un accordo sindacale sull'uscita volontaria del personale: "Per salvaguardare, anche se parzialmente, l'occupazione, la società ha verificato la possibilità di affittare il ramo d'azienda denominato "gelo" a un'altra realtà imprenditoriale, affitto che dovrebbe avvenire a partire dal 1° febbraio e prevedere il reimpiego di circa trenta lavoratori. Abbiamo incontrato più volte nel mese di dicembre l'azienda, proponendo soluzioni alternative all'avvio della procedura di licenziamento. Ora restiamo naturalmente disponibili a convocare un nuovo incontro, qualora le parti lo ritenessero utile".

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