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Scoperta società autotrasporto creata per rubare la merce

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La Polizia Stradale di Napoli ha arrestato quattro persone e denunciato altre dieci accusate di avere usato un'impresa di trasporto fantasma per caricare spedizioni che poi rivendevano al mercato nero.


Polizia agenti arrestoLo schema è diventato ormai un classico nelle truffe attuate con le società di autotrasporto: usare una finta impresa di autotrasporto per trovare carichi a tariffe molto competitive e dopo avere caricato in ribalta far sparire la merce. La Polstrada di Napoli ha svolto un'inchiesta avviata dal Tribunale di Nocera Inferiore partendo da due filoni d'inchiesta simili conclusi nel 2014 e nel 2016. In questo caso, la banda usava un'impresa di autotrasporto con sede ad Angri, in provincia di Salerno, che avrebbe attuato diverse appropriazioni indebite verso altre aziende di trasporto e di logistica.
Il primo riscontro della truffa è stato registrato dalla Polizia Municipale di Angri nel settembre del 2015. Gli agenti rilevarono che la società di autotrasporto si era iscritta ad alcune Borse carichi per cercare viaggi da svolgere con lo scopo di sottrarre la merce, allegando all'email di presentazione documentazione falsa che attestava un'inesistente iscrizione all'Albo degli Autotrasportatori e un finto Durc.
A questo punto dell'indagine, la Polstrada si è affiancata alla Polizia Locale per cercare i camion della sedicente azienda di autotrasporto e tracciarli con sistemi di rilevazione satellitare installati di nascosto a bordo. Durante questa indagine sono emersi anche reati più gravi, come la rapina e il contrabbando.
Infatti, nel marzo del 2016 la Polstrada ha svolto anche intercettazioni ambientali sull'auto di uno degli indagati, che hanno fornito informazioni su una rapida avvenuta ai danni di un autotrasportatore sulla Statale 268. In quel caso, la merce venne rapinata sequestrando l'autista e svuotando il camion e la banda era coinvolta per avere veneduto parte della refurtiva.
In altro caso, un furgone tracciato dalla Polstrada era andato in un deposito di Torre Nocelle, in provincia di Avellino, che era sottoposto a sequestro giudiziario perché la società titolare era coinvolta in contrabbando di liquori. In un'altra occasione, la Polizia sequestrò un furgone carico di liquori di contrabbando, sempre provenienti dall'azienda di Torre Nocelle. Al termine dell'indagine, la Procura di Nocera ha ordinato cinque arresti per ricettazione e furto pluriaggravato e ne ha denunziate altre dieci per appropriazione indebita.

© TrasportoEuropa - Riproduzione riservata - Foto di repertorio
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