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Terminal Busto cresce del 7% nel 2018

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L'importante scalo intermodale gestito alle porte di Milano dalla Hupac ha movimentato 450mila unità, recuperando le perdite causate dal blocco a Rastatt. Ma potrà fare di più quando sarà potenziata la ferrovia con la Svizzera.

Hupac terminal Busto altoNel 2018, il terminal intermodale di Busto Arsizio-Gallarate – che è uno dei più importanti non solo in Italia ma in Europa – ha movimentato circa 450mila unità intermodali. E in crescita rispetto all'anno precedente di 30mila unità ma, precisa Hupac, tale risultato è "leggermente inferiore alle attese". Secondo la società svizzera che gestisce la struttura, l'incremento ridotto dipende dalle carenze delle linee ferroviarie che servono il terminal. Per sciogliere questo nodo bisogna attendere la fine del 2020, quando saranno terminati i lavori di adeguamento della sagoma in Svizzera e in Italia sulla linea di Luino. "A quel punto saremo in pole position per accogliere i treni con sagoma elevata che oggi viaggiano esclusivamente sulla direttrice del Sempione", sottolinea Roberto Paciaroni, direttore amministrativo di Hupac.
In attesa dello sviluppo della ferrovia, Hupac continua a investire a Busto Arsizio-Gallarate, dove nel 2018 ha speso quattro milioni di euro per acquistare trattori e locomotori, potenziare gli impianti di radiocomunicazione interna e videosorveglianza, adeguare l'infrastruttura e piantumare. Uno degli interventi più importanti è l'installazione di portali Ocr, che leggono in modo automatico le informazioni sui treni in ingresso e in uscita dal terminal, con l'obiettivo di rendere più veloci le operazioni di controllo.
Inoltre, da dicembre 2018 possono accedere al terminal i treni a trazione elettrica, che quando hanno completato le operazioni nel terminal possono così immettersi direttamente nella rete ferroviaria: "Questo permette di liberare capacità nella stazione di Gallarate a beneficio della regolarità dei treni in direzione nord e di velocizzare e semplificare i movimenti", spiega Hupac in una nota, aggiungendo che "la nuova infrastruttura, realizzata in stretta collaborazione con i tecnici di RFI, garantisce efficienza e flessibilità e aumenta la capacità del terminal in vista di una crescita futura, in sintonia con le opere infrastrutturali Alptransit realizzate sull'asse ferroviario attraverso la Svizzera".
Per il 2019, Hupac prevede a Busto Arsizio-Gallarate una stabilizzazione della domanda, a causa del rallentamento della crescita economica in Europa. Proseguiranno però gli investimenti, con l'installazione di portali Ocr anche per i veicoli industriali. Nel primo semestre di quest'anno, la società svizzera avvierà anche la gestione del terminal di Pordenone.

© TrasportoEuropa - Riproduzione riservata - Foto di repertorio
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