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Podcast K44

Cronaca

  • Sequestro di cocaina all’Interporto di Bologna

    Sequestro di cocaina all’Interporto di Bologna

    La Guardia di finanza ha sequestrato 32,9 chilogrammi di cocaina nascosti nell'abitacolo di un camion fermo all'Interporto di Bologna e arrestato il conducente. Il carico avrebbe potuto fruttare fino a 5,5 milioni di euro.

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Mare

  • Ceccarelli Group entra nelle spedizioni marittime

    Ceccarelli Group entra nelle spedizioni marittime

    Ceccarelli Group avvia da luglio una nuova divisione dedicata al trasporto marittimo, con sede a Trieste e inserita in Cursor, la divisione internazionale del gruppo. L'obiettivo è offrire un unico interlocutore lungo l'intera filiera, dalle spedizioni via mare alle operazioni doganali, fino a stoccaggio e distribuzione.

Autotrasporto

    Notizie dal trasporto e dalla logistica – 22 settembre 2026

    Kuehne Nagel collabora con Amazon

    Kuehne+Nagel amplia la collaborazione con Amazon con un accordo strategico che comprende anche Amazon Web Services e concentra l’attività logistica sul ciclo di vita delle infrastrutture cloud e dei data center. L’intesa, annunciata il 21 settembre 2026, ha portata globale e prevede servizi dalla costruzione dei siti al dispiegamento delle apparecchiature, fino alla manutenzione, agli aggiornamenti tecnologici e ai progetti di ampliamento. Non sono stati indicati i Paesi coinvolti nella prima fase, il numero di data center interessati, i volumi previsti né il valore economico e la durata del contratto. L’operazione comprende un’opzione su azioni Kuehne+Nagel già esistenti a favore di Amazon, regolabile in denaro oppure, a scelta di Amazon, in azioni. Kuehne+Nagel ha inoltre incaricato un istituto finanziario terzo di effettuare operazioni di copertura sulle proprie azioni. La struttura non comporta, sulla base delle informazioni disponibili, un ingresso azionario immediato di Amazon in Kuehne+Nagel. Sul piano operativo, l’accordo rafforza il ruolo del gruppo svizzero nella logistica delle infrastrutture digitali, dove trasporto internazionale, gestione doganale, stoccaggio e coordinamento delle forniture accompagnano le diverse fasi di realizzazione e aggiornamento dei data center. L’espansione delle infrastrutture cloud richiede infatti la gestione di apparecchiature e componenti critici per costruzione, manutenzione e ampliamento dei siti. Per Amazon e Aws, la collaborazione punta a sostenere la crescita internazionale e a rafforzare il livello del servizio logistico. Per Kuehne+Nagel, l’intesa consente d’integrare le proprie attività di trasporto aereo e marittimo con servizi logistici legati a infrastrutture tecnologiche.

    Maersk ordina 26 portacontainer

    Maersk ha confermato l’ordine di 26 portacontainer da 18.600 teu, con consegne previste tra il 2029 e il 2030. Le nuove unità avranno motori a doppio combustibile, utilizzabili con bunker convenzionale o gas liquefatto. Complessivamente l’ordine vale circa 483.600 teu di capacità nominale, pari a circa il 10% dell’attuale capacità operativa della compagnia. Maersk inquadra formalmente l’operazione nel programma di rinnovo della flotta, ma la dimensione della commessa segnala anche la ricerca di maggiore flessibilità operativa. Nel 2024 il gruppo indicò l’obiettivo di mantenere la capacità intorno a 4,3 milioni di teu, attraverso un programma di 50-60 nuove navi per circa 800mila teu e ulteriori 500.000 teu tramite noleggi a lungo termine. L’ordine appena confermato segue quello di otto unità della stessa capacità annunciato nel febbraio 2026: considerando entrambi i pacchetti, gli impegni assunti nell’anno raggiungono almeno 34 navi da 18.600 teu, per circa 632.400 teu nominali. Non si può considerare acquisita una crescita netta della flotta, perché dipenderà da demolizioni, restituzioni e rinnovi dei noleggi nel 2029-2030. Le nuove navi potrebbero aumentare la flessibilità nella rete Gemini con Hapag-Lloyd, basata su rotazioni più corte, concentrazione sugli hub e collegamenti di adduzione, ma Maersk non ha annunciato una loro assegnazione specifica a questi servizi.

    Austria punta sul Middle Corridor

    L’Austria punta a rafforzare il proprio ruolo nei traffici ferroviari tra Asia ed Europa attraverso il Middle Corridor, l’itinerario trans-caspico alternativo alla rotta settentrionale via Russia. Il ministro Peter Hanke ha incontrato ad Ankara il ministro turco Abdulkadir Uraloğlu, concordando un approfondimento della cooperazione su infrastrutture transfrontaliere, trasporto merci, digitalizzazione e coordinamento internazionale. Öbb Rail Cargo Group è passata da un solo treno blocco sul corridoio nel 2024 a 32 nel 2025, mentre per il 2026 prevede un’ulteriore crescita del 20%. L’obiettivo austriaco è intercettare in Turchia i flussi provenienti da Cina e Asia centrale e distribuirli verso l’Europa attraverso la propria rete ferroviaria. Le relazioni intermodali esistenti collegano già Istanbul e Tekirdağ con Budapest e Curtici, con prosecuzioni verso Vienna, Duisburg, Zeebrugge e Genk. Un elemento importante è il tunnel Marmaray, usato per il transito di container, casse mobili e semirimorchi. I volumi transitati dai porti kazaki di Aktau e Kuryk hanno raggiunto 4,1 milioni di tonnellate nel 2024, con un aumento del 63% sull’anno precedente. La capacità complessiva del Middle Corridor è stimata intorno al 10% di quella del Corridoio Settentrionale. La crescita richiede quindi interventi sulla capacità ferroviaria e portuale, oltre a procedure doganali e di frontiera più efficienti. L’intesa tra Austria e Turchia è per ora prevalentemente politica: non sono annunciati nuovi investimenti quantificati, nuovi servizi ferroviari o accordi operativi con un calendario definito.

    Autotrasportatore polacco sospeso in Germania

    La Germania ha vietato per un anno le operazioni di cabotaggio a un’impresa di autotrasporto polacca, dopo ripetute violazioni delle norme avvenute tra il 2023 e il 2025. Il provvedimento del Balm sarà in vigore dal 1° ottobre 2026 al 30 settembre 2027. Prima della decisione, il vettore era stato coinvolto in 23 procedimenti sanzionatori conclusi, con multe complessive superiori a 70mila euro. Nonostante le sanzioni, l’impresa ha continuato a violare le regole sul cabotaggio. Il divieto riguarda l’intero territorio tedesco e impedisce al vettore di effettuare trasporti nazionali in Germania per dodici mesi. L’autorità non ha comunicato il nome dell’azienda per ragioni legali e il provvedimento non è ancora definitivo, poiché può essere impugnato. La misura si basa sull’articolo 3 dell’ordinanza tedesca sul trasporto transfrontaliero di merci e sul cabotaggio e sull’articolo 13, paragrafo 2, del Regolamento CE 1072/2009. Il caso mostra che, in presenza di violazioni gravi e ripetute, le conseguenze possono andare oltre le singole sanzioni pecuniarie fino all’esclusione temporanea dal mercato nazionale del cabotaggio.

    40 autisti irregolari in Germania

    Le Dogane tedesche hanno sanzionato un caso di fornitura non autorizzata di lavoratori che ha coinvolto quaranta autisti stranieri impiegati formalmente da due imprese di trasporto lituane. L’indagine della Finanzkontrolle Schwarzarbeit dell’ufficio doganale di Lörrach ha accertato che i conducenti lavoravano esclusivamente per un trasportatore vicino a Friburgo ed erano integrati nella sua organizzazione, seguendone le istruzioni. La collaborazione era stata formalizzata attraverso contratti d’opera, previsti per l’esecuzione indipendente di un’attività o il raggiungimento di un risultato concordato. Secondo gli investigatori, tuttavia, le modalità effettive di lavoro configuravano una fornitura di personale, soggetta ad autorizzazione in Germania. L’impresa tedesca versava alle società lituane un importo prestabilito per ciascun conducente, comprensivo delle retribuzioni e dei contributi previdenziali lituani. Il direttore delle due società lituane, che secondo le autorità era a conoscenza dell’obbligo di autorizzazione, è stato multato per 20mila euro. All’imprenditore tedesco che utilizzava gli autisti è stata invece applicata una sanzione di 15mila euro. Le multe complessive ammontano quindi a 35mila euro e le due decisioni sono definitive. Il caso mette in evidenza la distinzione tra esternalizzazione di un servizio di trasporto e fornitura di lavoratori: per le autorità è determinante verificare chi organizza concretamente l’attività, impartisce le istruzioni e integra gli autisti nella propria struttura operativa.

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    Lufthansa Cargo ha annunciato a settembre 2026 un accordo per rilevare l’intero capitale di di Lug Aircargo Handling, società di movimentazione aeroportuale tedesca del gruppo Dettmer, ampliando la capacità nelle merci a supporto del piano di crescita del programma Lccevo.

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    Oltre 35 sezioni di binario manomesse in tutto il territorio olandese hanno paralizzato la circolazione ferroviaria il 15 settembre 2026. La Betuweroute per il traffico merci non è stata toccata e l'inchiesta si concentra sui gruppi di agricoltori radicali.

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