All’Interporto di Bologna è avvenuta un’esplosione, seguita un incendio, all’interno di un veicolo industriale in sosta. L’incidente è accaduto intorno alle 23.00 del 17 febbraio 2026, provocando il ferimento grave dell’autista. Il boato è stato avvertito anche nei centri vicini della Bassa bolognese, tra Funo, Argelato e San Giorgio di Piano. Il camion era parcheggiato in un piazzale di carico e scarico insieme ad altri veicoli industriali. A bordo si trovava solo il conducente, un autista turco di 66 anni. Secondo le prime ricostruzioni, l’uomo avrebbe riportato ustioni estese su gran parte del corpo e una probabile intossicazione da fumo. È stato soccorso in codice rosso e trasportato d’urgenza all’ospedale Maggiore di Bologna, dove è ricoverato con prognosi riservata.
L’ipotesi investigativa prevalente riguarda un fornelletto a gas che l’autista avrebbe utilizzato in cabina per preparare la cena. Una possibile fuga di gas o un malfunzionamento avrebbero innescato un incendio rapido all’interno dell’abitacolo, seguito dalla deflagrazione che ha distrutto il camion e danneggiato altri due mezzi parcheggiati nelle immediate vicinanze, fortunatamente vuoti. Sul posto sono intervenute più squadre dei Vigili del Fuoco dei distaccamenti della zona, i Carabinieri della compagnia di Molinella e della stazione di Bentivoglio, la Polizia Locale Reno Galliera e il personale del 118 con diversi mezzi di soccorso. Le operazioni si sono concentrate prima sull’estrazione dell’autista dalla cabina in fiamme, poi sullo spegnimento del rogo e sulla messa in sicurezza dell’area, anche per il rischio di ulteriori esplosioni legate ai materiali presenti sul mezzo.
Il caso di Bentivoglio s’inserisce in un quadro in cui gli episodi esplicitamente legati all’uso di fornelletti o bombolette a gas in cabina non risultano numerosi nella cronaca nazionale degli ultimi anni, ma presentano dinamiche ricorrenti. Nel 2020 a Caravaggio, in provincia di Bergamo, un autotrasportatore polacco rimase gravemente ustionato al volto e alle braccia dopo l’esplosione di una bombola da campeggio utilizzata per cucinare in un parcheggio. Sempre nel 2020, in un’area di servizio dell’A1 ad Anagni, un giovane camionista straniero accese un fornelletto a gas in cabina per scaldarsi. Una fuga di gas o una distrazione provocarono una forte esplosione che distrusse l’abitacolo e causò ustioni non gravissime al conducente. In quel caso intervenne la Polizia Stradale per gli accertamenti.
Altri due casi d’incendio in cabina, che causarono la morte di altrettanti autisti, all’Ortomercato di Milano e nell’area di servizio A22 Laimburg non sono esplicitamente collegati a una fuga di gas da un fornelletto, ma si possono ricondurre a tale causa. In tutti i casi, usare questi fornelli in cabina è sempre pericoloso, perché basta una piccola fuga di gas per saturare un ambiente così piccolo e una scintilla per innescare un’esplosione.







































































