Volvo ha venduto 10mila camion a gas
Volvo Trucks supera la soglia dei 10mila camion alimentati a gas consegnati nel mondo dal 2018, con il 2025 che segna il miglior risultato annuale di sempre per questa tipologia di veicoli. La crescita delle vendite è sostenuta dall’adozione di combustibili alternativi in diversi mercati e da condizioni favorevoli di disponibilità e costo del carburante. Il Regno Unito è il primo mercato per il costruttore, seguito da Germania, Svezia, Paesi Bassi, Norvegia e Francia, mentre India e America Latina risultano aree in espansione con volumi in aumento. I motori a gas sono disponibili sui modelli pesanti Fm, Fh e Fh aero e possono utilizzare sia Gnl convenzionale sia bio-Gnl derivato da rifiuti organici. L’autonomia raggiunge fino a 1.000 chilometri con un pieno, rendendo questi veicoli idonei al lungo raggio, alla distribuzione regionale e alle applicazioni nel settore delle costruzioni. In diversi Paesi del Nord Europa, tra cui Germania, Norvegia, Finlandia e Svezia, le stazioni di rifornimento offrono bio-Gnl, consentendo riduzioni di CO2 fino al 100% dal pozzo alla ruota rispetto al diesel. La tecnologia impiegata si basa sulla catena cinematica D13 e utilizza il sistema Hpdi del fornitore Cespira, con una piccola quota di diesel per l’accensione, sostituibile con Hvo per ridurre le emissioni fino al 100% rispetto a un camion diesel.
Logistica Amazon a zero emissioni in GB
Amazon ha avviato la costruzione di una nuova stazione di consegna a Stockton-on-Tees, nel nord-est dell’Inghilterra, con l’obiettivo di ottenere la certificazione Zero Carbon di Living future, prima struttura del gruppo fuori dagli Stati Uniti a registrarsi per questo standard. L’investimento ammonta a £40 milioni (circa 50 milioni di euro) e rientra nel piano di investimenti da £40 miliardi nel Regno Unito tra il 2025 e il 2027. Il sito, esteso su 10.800 metri quadrati, sarà operativo dall’autunno 2026 e creerà circa 100 posti di lavoro. La struttura sarà realizzata secondo il nuovo UK Net zero carbon buildings standard e diventerà eleggibile alla certificazione nel 2027 dopo un anno di monitoraggio operativo e verifica indipendente. L’impianto utilizzerà acciaio ad alto contenuto riciclato prodotto con elettricità rinnovabile, travi in legno massiccio, calcestruzzo a minore intensità emissiva e materiali da costruzione in grado di immagazzinare carbonio. Tra le soluzioni adottate ci sono pavimentazioni prive di cemento con scorie di acciaio e sistemi di tracciamento delle emissioni basati su intelligenza artificiale, che consentono di controllare l’impronta carbonica di tutti i sistemi edilizi. Un sistema di riconoscimento per immagini registrerà in tempo reale i materiali in ingresso e in uscita dal cantiere, con l’obiettivo di ridurre gli scarti. Oltre 1.400 metri quadrati di pannelli solari copriranno il fabbisogno energetico diurno, mentre il riscaldamento e raffrescamento sarà interamente elettrico. I consumi idrici saranno ridotti di circa il 20% rispetto ai progetti convenzionali. Secondo Amazon, le emissioni complessive legate alla costruzione saranno inferiori di almeno il 20% rispetto ai precedenti standard aziendali, superando i riferimenti di settore. Il sito servirà North Yorkshire e parte della contea di Durham, rafforzando la rete logistica britannica del gruppo.
Primo camion elettrico nel Tunnel Manica
Il primo veicolo industriale elettrico ha attraversato il Canale della Manica a bordo di un convoglio merci LeShuttle, dopo la definizione delle procedure di sicurezza richieste per i veicoli elettrici di grandi dimensioni. I camion elettrici potevano già raggiungere la Francia via traghetto, ma l’accesso al Tunnel richiedeva protocolli specifici, predisposti nell’arco di un anno. Il servizio sarà esteso su base commerciale entro la fine dell’anno. Nel 2025 sono stati 1.163.124 i mezzi pesanti transitati su LeShuttle e circa il 25% dell’interscambio tra Regno Unito e Unione Europea utilizza il Tunnel ogni anno, dato che evidenzia il potenziale impatto sull’intermodalità transfrontaliera. Peter Roberts di LeShuttle ha indicato l’obiettivo di 50mila attraversamenti elettrificati entro cinque anni, a fronte di una quota ancora limitata di mezzi elettrici sul totale del mercato. Il corridoio inaugurato collega le Midlands orientali alla Germania settentrionale con un carico di 12 tonnellate e un’autonomia dichiarata di 300 miglia pari a 482 km per singola ricarica. A inizio anno il Governo britannico ha annunciato incentivi fino a £120.000 per l’acquisto di mezzi pesanti elettrici, misura che punta a sostenere la transizione nel trasporto merci.
Droni Amazon per consegne a Chicago
Amazon entra nella fase finale di test e implementazione del servizio Prime Air nell’area metropolitana di Chicago, avviando uno dei più complessi progetti di integrazione urbana di sistemi aerei senza pilota. Dal 13 febbraio 2026 la società sta dispiegando il nuovo drone Mk30, progettato per operare anche in condizioni meteo variabili tipiche della regione dei Grandi Laghi e con un profilo acustico ridotto. Il modello è più compatto rispetto al Mk27-2 ed è dotato di sistema “sense and avoid” che consente di evitare ostacoli senza intervento umano. L’obiettivo è raggiungere consegne in meno di un’ora e progressivamente entro 30 minuti. Le operazioni partiranno dai centri Sub Same Day situati in hub suburbani come Itasca e Hoffman Estates, con trasferimento del pacco dallo scaffale al drone in pochi minuti. L’espansione è stata resa possibile dall’autorizzazione Beyond Visual Line of Sight concessa dalla Federal aviation administration a fine 2025, che permette voli oltre il campo visivo dell’operatore. Un rapporto sicurezza 2025 dell’ente ha definito i sistemi anticollisione di Amazon “funzionalmente equivalenti” alla consapevolezza situazionale di un pilota umano. Sono stati definiti corridoi operativi con finestre attive giornaliere tra le 08.00 e le 17.00, con missioni della durata variabile tra 10 e 25 minuti e carico massimo di 5 libbre (circa 2,27 chili). L’iniziativa punta a ridurre il traffico su arterie come Kennedy ed Eisenhower Expressway, contribuendo alla decarbonizzazione dell’ultimo chilometro.









































































