Toyota Material Handling presenta al GreenLogisticExpo di Padova i nuovi carrelli della gamma Autopilot, una famiglia di elevatori a guida automatica progettata per gestire le operazioni ripetitive nei magazzini e negli stabilimenti industriali. L'elettrificazione dei mezzi di movimentazione si combina con l'automazione: i carrelli trasferiscono pallet, riforniscono le linee produttive e organizzano lo stoccaggio, riducendo la necessità di intervento diretto degli operatori. L'impiego delle batterie agli ioni di litio permettono di automatizzare anche la gestione energetica dei veicoli perché in funzione della configurazione i carrelli raggiungono da soli le stazioni di ricarica durante le pause operative.
La gamma comprende diverse versioni, ciascuna destinata a specifiche esigenze di movimentazione. Il trasportatore a pianale ribassato Lae250, con portata fino a 2.500 kg, è indicato per il trasferimento orizzontale dei pallet su distanze medio-lunghe, l'impilatore automatico Sae160 solleva 1.600 kg fino a 4,7 metri ed è destinato allo stoccaggio a livelli bassi e intermedi. Per le scaffalature più alte ci sono i retrattili automatici Rae160-250, che movimentano carichi fino a 2.500 kg e raggiungono gli 11 metri di altezza. Lo stoccatore controbilanciato Sai125CB, con portata di 1.250 kg e sollevamento fino a 5,4 metri, è progettato per gestire diverse tipologie di pallet e roll container.
Per le batterie agli ioni di litio Toyota dichiara un'efficienza energetica fino al 30% superiore rispetto alle soluzioni di riferimento indicate dal costruttore, con una conseguente riduzione dei consumi e delle emissioni associate. La ricarica automatica e quella di opportunità, effettuata negli intervalli tra le missioni, consentono di integrare il recupero di energia nella pianificazione delle attività. La strategia viene definita in base al numero di veicoli, all'intensità dei flussi e alla configurazione dell'impianto, con l'obiettivo di limitare le interruzioni e mantenere disponibile la flotta.
La navigazione degli Autopilot si basa su riflettori oppure sulla lettura dell'ambiente circostante e le due modalità possono essere combinate per adattare la soluzione alle caratteristiche del magazzino e contenere la necessità di infrastrutture dedicate. Il software T-One, sviluppato da Toyota Material Handling, coordina i mezzi gestendo missioni, traffico e flussi di materiali. La piattaforma può operare in autonomia oppure comunicare con i sistemi di gestione del magazzino e della produzione, come Wms e Plc, e s'integra con trasportatori, porte automatiche e altre attrezzature. Scanner e sensori rilevano gli ostacoli e permettono al veicolo di reagire alle situazioni presenti lungo il percorso. Così i carrelli possono lavorare anche in ambienti condivisi con gli operatori, secondo le condizioni di sicurezza previste per l'impianto.
Massimiliano Barberis






































































