Amazon investirà più di 16 miliardi di euro in Germania nel 2027. Il gruppo lo ha annunciato il 20 ottobre 2026 all'Invest in Germany Summit di Berlino, alla presenza del cancelliere Friedrich Merz e della ministra federale dell'Economia e dell'Energia, Katherina Reiche. Il piano riguarda quattro aree: l'ampliamento dei data center e delle infrastrutture per l'intelligenza artificiale, la connettività satellitare della rete Amazon Leo, nuovi progetti logistici e una serie di produzioni di Prime Video. La società ha quantificato una sola voce, quella del cloud, mentre per le altre, compresa la logistica, non ha indicato importi. Ai data center andranno 4,8 miliardi di euro, destinati all'espansione della regione Aws Europe di Francoforte, attiva dall'ottobre 2014. Dal suo avvio il gruppo dichiara di aver investito nell'infrastruttura cloud tedesca un importo a due cifre in miliardi di euro. Nel conto rientra anche l'Aws European Sovereign Cloud, il cloud sovrano europeo ospitato in Germania e disponibile da gennaio 2026. Stefan Höchbauer, vicepresidente delle vendite globali di Aws per la Germania e l'Europa centrale, ha collegato la spesa alla domanda delle imprese di servizi cloud e di intelligenza artificiale.
Per quanto riguarda la logistica, l'investimento si concentra sull'ammodernamento della rete esistente, con un aumento dell’automazione, con lo scopo di migliorare l'ergonomia del lavoro e rendere le consegne più rapide e affidabili. I lavori nei centri di distribuzione di Bad Hersfeld, Dortmund e Werne si chiuderanno nel 2027, mentre a Coblenza, Pforzheim e Rheinberg proseguiranno fino al 2028. Entro la fine del 2026 il gruppo aprirà un centro di distribuzione a Zweibrücken, dove le assunzioni sono già in corso, e un altro è in costruzione a Könnern. Questi progetti, già annunciati in precedenza, valgono complessivamente oltre tremila nuovi posti di lavoro. L'azienda indica per gli addetti logistici a tempo pieno una retribuzione media lorda di 41.600 euro annui dopo due anni, a cui si aggiungono fino a 4.500 euro per la formazione professionale. Nell’ambito dell’automazione, a Berlino aprirà presto un secondo laboratorio di ricerca su robotica e intelligenza artificiale. La ricerca riguarda l'interazione tra lavoratori e sistemi automatizzati nella preparazione degli ordini. Il nuovo centro assumerà figure specializzate: ricercatori applicati e ingegneri per l'hardware, il software e l'integrazione dei sistemi robotici.
Il piano comprende anche Amazon Leo, la costellazione di satelliti in orbita bassa pensata per portare internet ad alta velocità nelle aree non servite dalle reti esistenti. Amazon ha prenotato 24 lanci con Arianespace. Oxford Economics stima che, dopo un altro mercato europeo, sarà la Germania a ricevere le maggiori ricadute economiche del progetto, perché ospita diversi stabilimenti di ArianeGroup e MT Aerospace, uno dei suoi principali fornitori. Prime Video, che in Germania ha già prodotto oltre 65 titoli locali con case come Ufa, Constantin Film e Bavaria Film, ha in programma più di 15 nuove produzioni entro la fine del 2027.
Il nuovo piano si aggiunge agli oltre 100 miliardi di euro che il gruppo dichiara di aver investito in Germania dal 2010. "Abbiamo creato più di 40mila posti di lavoro a tempo indeterminato, costruito oltre cento siti e investito più di cento miliardi in Germania, e non ci fermiamo qui", ha affermato Rocco Bräuniger, responsabile di Amazon per la Germania. Dei 40mila dipendenti, tremila lavorano in Aws. David Zapolsky, responsabile globale degli affari istituzionali e legali del gruppo, ha definito la Germania una delle opportunità d'investimento più attraenti d'Europa. Per la ministra Reiche, i data center ad alte prestazioni sono la base dell'economia digitale e possono aiutare l'industria tedesca a conquistare una posizione di guida nell'intelligenza artificiale applicata alla manifattura.
Parte degli impegni riguarda l'energia e l'acqua. Amazon è il primo acquirente aziendale di energia priva di emissioni in Germania e ha reso possibili impianti per oltre 1,3 GW di capacità, compresi parchi eolici nel Mare del Nord e nel Baltico, che a regime produrranno elettricità equivalente al fabbisogno annuo di oltre 1,8 milioni di famiglie. I data center tedeschi usano il raffreddamento ad aria esterna, senza acqua, per circa il 95% del tempo. Nei giorni più caldi, quelli in progetto ricorreranno ad acqua piovana raccolta. Il gruppo si è impegnato a restituire entro il 2030 più acqua di quanta ne consumano i propri data center e dichiara di aver raggiunto il 75% dell'obiettivo. Sostiene inoltre due progetti idrici a Francoforte e uno con l'associazione ambientalista Nabu, che dovrebbe restituire alle falde oltre 750 milioni di litri d'acqua l'anno.





































































