Primo piano

  • Guerre commerciali danneggiano la logistica italiana

    Guerre commerciali danneggiano la logistica italiana

    La Nota Congiunturale di Confetra relativa al primo semestre del 2019 mostra un parziale arretramento della filiera del trasporto delle merci, causata dalla crisi della produzione industriale e del commercio globale.

Podcast K44

Normativa

Terrorismo non ferma il trasporto con la Tunisia


Diverse compagnie di navigazione italiane collegano le due sponde del Mediterraneo con servizi di trasporto marittimo di container e carichi rotabili ma da nessuna di queste viene comunicata alcuna limitazione alla normale operatività. Da Grandi Navi Veloci, per esempio, fanno sapere che la compagnia «è in costante contatto con autorità locali e italiane per monitorare lo sviluppo della situazione e presta la massima attenzione alle evoluzioni in corso. Non abbiamo avuto impatti sul nostro servizio, che è rivolto principalmente a clientela di nazionalità o origine magrebina residente in Europa. Al momento non si prevedono cali di domanda".
Una situazione confermata al Sole24Ore anche da Nando Lombardo, direttore per la Tunisia di Germanetti Trasporti, che ha detto: "Disponiamo di 900 rimorchi e ne muoviamo tra import ed export circa 1600 al mese. Qui in Tunisia la situazione è molto tranquilla. Con i tunisini si lavora davvero bene, vogliamo crescere".
Ulteriore conferma sulla normalità nelle operazioni di imbarco, sbarco e trasporto negli scali tunisini arriva da Fabrizio Bertacchi, amministratore delegato di STC – Servizi Trasporti Combinati, società genovese di spedizioni e di autotrasporto specializzata sugli scambi fra Italia e Maghreb. "Tutto è assolutamente tranquillo", sottolinea Bertacchi che si dice però preoccupato per quello che potrà accadere nel medio-lungo termine. "Siamo preoccupati perché questo attentato avrà un sicuro impatto sul turismo e ciò significa che l'afflusso di capitali esteri in Tunisia sarà inferiore. Normalmente si parla di miliardi di euro ogni anno". Il dinaro tunisino è una moneta che non può essere importata o esportata e perciò gli acquisti esteri vengono effettuati in dollari o in euro. Meno valute estere significa meno acquisti e quindi meno importazioni.
A proposito delle principali tipologie di merce trasportate in Tunisia, Bertacchi spiega che "nel Paese ci sono diversi stabilimenti di case automobilistiche, calzaturifici e impianti manifatturieri quindi le importazioni riguardano soprattutto materie prime mentre si esportano prodotti finiti".

Nicola Capuzzo

© TrasportoEuropa - Riproduzione riservata

 


  Puoi commentare questo articolo nella pagina Facebook di TrasportoEuropa

 bottone newsletter piccoloVuoi rimanere aggiornato sulle ultime novità sul trasporto e la logistica e non perderti neanche una notizia di TrasportoEuropa? Iscriviti alla nostra Newsletter con l'elenco ed i link di tutti gli articoli pubblicati nei giorni precedenti l'invio. Gratuita e NO SPAM!

Autotrasporto

Logistica

  • Il coronavirus è già costato almeno cinque miliardi di euro

    Il coronavirus è già costato almeno cinque miliardi di euro

    La portavoce della Commissione Europea dichiara di non avere ancora ricevuto la richiesta del Fondo di Solidarietà dall’Italia per l’emergenza coronavirus e chiede al Governo di agire immediatamente in tal senso e di creare un'unica regia per affrontare le conseguenze dell’epidemia per la logistica.

Mare