Due nuove gru ship-to-shore sono arrivate il 16 marzo 2026 al terminal container Psa Sech del porto di Genova a bordo della nave Zhen Hua 23. Sono state realizzate dalla società cinese Shanghai Zhenhua Heavy Industries Company Limited (Zpmc) nell’ambito del programma di sviluppo del terminal gestito da Psa Italy, con un investimento superiore a 20 milioni di euro. Le gru erano partite nel dicembre 2025 dai cantieri di Changxing Base e sono state progettate con caratteristiche tecniche specifiche per l’infrastruttura del terminal Sech. Secondo Psa Italy, l’intervento anticipa una parte del piano di investimenti previsto fino al 2047 e vuole rafforzare il ruolo operativo dello scalo genovese nel traffico container.
Come ha spiegato l’amministratore delegato di Psa Italy Roberto Ferrari, l’arrivo delle nuove gru rappresenta un passaggio importante per il terminal. Ferrari ha sottolineato che le attrezzature anticipano il piano di investimenti di lungo periodo e rafforzano il ruolo di Sech come terminal storico del porto di Genova, secondo per importanza, dimensioni e capacità di movimentazione dei container dopo Psa Genova Pra’. Le nuove gru mantengono inoltre il colore blu che caratterizza da oltre trent’anni il profilo del terminal nel porto cittadino.
Dal punto di vista tecnico le nuove gru presentano dimensioni e capacità superiori rispetto alle strutture precedenti. L’altezza complessiva raggiunge i 125 metri, circa 25 metri in più rispetto alle gru già operative nel terminal. Lo sbraccio operativo passa da 50 a 60 metri, consentendo di servire navi di dimensioni maggiori. Anche le capacità di sollevamento sono aumentate. Le nuove gru possono movimentare fino a 65 tonnellate sotto spreader in modalità twin lift, rispetto alle 45 tonnellate delle strutture precedenti. Il sistema prevede inoltre un’altezza di sollevamento da terra pari a 48 metri.
Le nuove attrezzature integrano diverse soluzioni tecnologiche per la gestione operativa. Tra queste ci sono sistemi di identificazione dei container tramite riconoscimento ottico dei caratteri, che consentono il riconoscimento automatico delle unità movimentate. Il sistema include anche il rilevamento digitale della posizione dei camion durante le operazioni di scarico nave e la scansione del profilo della nave in banchina. La progettazione ha richiesto un lavoro di ingegneria mirato per adattare le attrezzature alle caratteristiche del terminal, la cui infrastruttura risale a oltre trent’anni fa. Ferrari ha spiegato che le gru sono state sviluppate con un elevato livello di personalizzazione, con l’obiettivo di integrarsi con le strutture esistenti e migliorare l’organizzazione delle operazioni di banchina.
Le operazioni di scarico delle gru sono previste per una durata di circa una settimana. Successivamente proseguiranno le attività di ingegneria e installazione necessarie alla messa in esercizio delle attrezzature. L’entrata in operatività è programmata a partire da giugno 2026. L’arrivo delle nuove gru si inserisce nel percorso di ammodernamento del terminal Psa Sech, annunciato nel 2023 in occasione dei trent’anni di attività dello scalo.








































































