Ad aprile 2026 la Polizia Stradale di Bari, insieme all’Ispettorato del Lavoro dell’Area Metropolitana, ha effettuato un controllo amministrativo mirato presso un’azienda di autotrasporto della provincia, attiva su tratte nazionali e internazionali, di cui non è stato fornito il nome. L’intervento si è concentrato sull’analisi dei dati dei cronotachigrafi installati sui veicoli aziendali, riferiti a un periodo di 92 giorni del 2025, con l’obiettivo di verificare il rispetto delle norme sui tempi di guida e di riposo.
La Polizia comunica che dall’esame dei tracciati e della documentazione è emersa una sistematica violazione di tali norme, che non farebbero parte di singoli episodi, bensì di un modello organizzativo consolidato. Il bilancio dell’ispezione è di 99 violazioni al Codice della Strada contestate, tutte legate all’uso del cronotachigrafo e al mancato rispetto dei periodi di guida e riposo, per un importo complessivo di 85.740 euro. A queste si aggiunge la decurtazione di 990 punti dalle patenti professionali dei conducenti coinvolti.
Il caso si inserisce in una sequenza recente di controlli analoghi condotti nello stesso territorio. A febbraio 2026, un’ispezione presso un’altra azienda di autotrasporto portò a sanzioni per oltre 150mila euro e alla decurtazione di 1.780 punti patente, a seguito di verifiche su circa cinquanta giorni di attività e dell’analisi dei dati cronotachigrafici tramite software dedicati. Anche in quell’occasione erano emerse irregolarità sistematiche nella gestione dei tempi di guida e riposo, con pratiche di frazionamento delle pause per estendere i periodi di guida.



































































