Il Comitato dei trasportatori siciliani mantiene lo stato di agitazione nonostante l'intesa raggiunta il 25 settembre 2026 con la Regione Siciliana sul caro gasolio. Il coordinatore Salvatore Bella ha reso noto che il fermo dei mezzi nei piazzali, inizialmente prospettato dal 15 al 20 ottobre, resta in vigore con riserva di proclamazione, in attesa degli sviluppi sul Decreto regionale sui contributi carburante e del confronto con il ministero dei Trasporti sul Sea Modal Shift, il contributo al trasporto combinato strada-mare.
La vicenda risale alla convocazione del Comitato da parte della Regione per il 23 settembre, un incontro con il dipartimento Trasporti e l'assessore alle Infrastrutture e Mobilità Alessandro Aricò. All'indomani di quel confronto, il 24 settembre, Bella aveva annunciato la sospensione volontaria dei servizi nei piazzali aziendali, precisando l'assenza di blocchi stradali o portuali: “Col gasolio a 2,40 euro non possiamo più mettere in moto i nostri camion”, aveva dichiarato il coordinatore. L'intesa raggiunta il giorno successivo - mediata dal presidente dell'Assemblea regionale siciliana Gaetano Galvagno e dagli assessori Aricò e Alessandro Dagnino, competente per l'Economia - riguarda il Decreto attuativo della Legge regionale 13/2026. Il provvedimento stanzia per l'autotrasporto 15 dei complessivi 30 milioni di euro annunciati a maggio per il periodo 1° marzo-31 dicembre 2026 contro il caro carburanti, con i restanti 10 milioni destinati all'agricoltura e 5 alla pesca. Seguirà un procedimento misto, con aiuti in regime de minimis e aiuti extra de minimis, questi ultimi subordinati alla notifica e all'autorizzazione della Commissione Europea.
Il secondo fronte aperto riguarda il Sea Modal Shift, l'incentivo nazionale al trasporto combinato strada-mare che sostituisce tratte stradali, compresi i collegamenti essenziali per la Sicilia. Il Comitato lamenta pagamenti tardivi della prima e della seconda annualità e l'assenza di risorse già destinate alla terza, e ha chiesto di essere ricevuto a Roma dal ministero dei Trasporti, un incontro che al momento non ha ancora una data. La conferma o la revoca del fermo dipenderà quindi da più passaggi: la pubblicazione del Decreto regionale, la notifica e l'autorizzazione della componente extra de minimis da parte della Commissione Europea e la convocazione del Comitato al ministero sul Sea Modal Shift. Fino a quel momento, i mezzi del comparto restano regolarmente in circolazione.









































































