La consegna di pacchi è ormai diventata l’attività strategica principale di Poste Italiane e in tale contesto la società sta sviluppando alcune innovazioni, che al momento sono in fase di prototipo. Quella più eclatante è BOXi, un mini furgone a guida autonoma definito “postino-robot”, progettato per consegne in ambito urbano. È un quadriciclo a trazione elettrica a quattro ruote motrici e sterzanti e senza posto di guida. Può viaggiare a una velocità massima di 25 km/h con autonomia dichiarata fino a 60 km per ciclo di carica. Il valo di carico ha due accessi: uno per il carico e l’altro per i destinatari. Questi ultimi possono ritirare il loro pacco da una struttura formata da undici cassetti automatici, che funzionano con la logistica dei locker fissi. Il ano di carico ha un volume di un metro cubo e una portata di 500 chili.
La guida autonoma è assicurata da telecamere stero, sensori Lidar a a 360° e radar. La localizzazione e il controllo avvengono tramite Gnss e unità inerziali. Il veicolo viaggia a bassa velocità su percorsi premappati. La sperimentazione di BOXi avverrà in due fasi. La prima in ambiente controllato nel Modena Innovation Hub - dove il veicolo svolgerà manovre, calibrazione sensori e validazione della sicurezza di base- e la seconda in un percorso urbano di circa 600 metri, per valutarne l’affidabilità in un contesto reale.
Il secondo prototipo è una bici cargo ad alta capacità: ha un vano di carico da 700 litri, con portata massima di 100 chili. Ha un’architettura a tre ruote, che permette di procedere in modo sicuro anche con pavimentazioni irregolari. La velocità massima è limitata a 25 chilometri orari, come previsto dalla normativa per i veicoli leggeri a pedalata assistita. Il conducente è aiutata da una rete di sensori, radar e calcolatori elettronici integrati sul veicolo, che permettono di rilevare ostacoli lungo il percorso, verificare lo stato e l’usura degli pneumatici e fornire al conducente supporto per migliorare lo stile di guida contribuendo alla prevenzione degli incidenti e all’efficienza delle operazioni.
Per la sicurezza del veicoli e del carico, la cargo bici ha un sistema di antibloccaggio delle ruote e comunicazione Nfc per l’apertura e la chiusura del vano di carico. Ha anche sensori che possono rilevare dati come la qualità dell’aria, la temperatura e l’umidità e un sistema di allerta informa il conducente in caso di ostacoli improvvisi. La ricarica avviene anche con un sistema di rigenerazione energetica che sfrutta sia la frenata sia l’energia solare, tramite pannelli fotovoltaici integrati.
































































