Helrom, l’operatore ferroviario con sede a Francoforte sul Meno specializzato nel trasporto intermodale di semirimorchi con una propria tecnologia di carico orizzontale, ha completato il 20 gennaio 2026 la ristrutturazione avviata con la procedura d’insolvenza preliminare aperta il 14 luglio 2025 dall’Amtsgericht Frankfurt am Main. L’operazione si è chiusa con l’ingresso di un nuovo azionista di maggioranza, Hrg, tramite la creazione di Helrom Holding Limited, e con il coinvolgimento nella nuova struttura di The Greenbrier Companies, Dal Deutsche Anlagen-Leasing e Société Générale, cioè il costruttore dei carri e i principali finanziatori che avevano sostenuto l’espansione con prestiti complessivi pari a 67,4 milioni di euro.
La crisi si è manifestata come una carenza di liquidità a breve termine, legata il Ceo Roman Noack, a una mancanza di capitale azionario atteso e non arrivato nei tempi necessari. Il punto di svolta è giunto a sei mesi dall’apertura della procedura: dopo la firma di un accordo di acquisto annunciata l’11 gennaio 2026 e l’assemblea dei creditori del 20 gennaio 2026, il tribunale ha reso vincolante il piano, consentendo la prosecuzione dell’attività senza interruzioni dei collegamenti principali. La continuità manageriale è rimasta un elemento centrale. Roman Noack conserva il ruolo di amministratore delegato e Keith Heller, cofondatore, resta nel governo della nuova holding insieme a Thomas W. Rissman e Albert Enste.
Il caso Helrom si distingue perché l’interruzione del servizio non è stata l’elemento dominante della crisi. Le attività quotidiane sono proseguite in larga parte inalterate e che soltanto una connessione recente sarebbe stata sospesa nella fase più delicata. In parallelo, nell’ottobre 2025, durante la procedura, Helrom ha attivato la rotta Regensburg-Verona via Brennero con quattro partenze settimanali per direzione, un segnale di presidio commerciale su un corridoio sotto pressione per le limitazioni al traffico stradale e i lavori sul ponte Lueg lungo la A13 in Tirolo.
Alla base della proposta industriale resta Helrom Trailer Rail, un sistema di carico laterale idraulico montato sul carro che consente di trasferire semirimorchi anche non gruabili senza infrastrutture terminalistiche complesse. Ciò avviene con tempi operativi nell’ordine di due minuti per semirimorchio e circa due ore per caricare o scaricare un treno completo, con requisiti infrastrutturali ridotti a una superficie asfaltata a raso con i binari. Questa caratteristica, insieme alla compatibilità con il parco dei semirimorchi standard, ha sostenuto la crescita dell’azienda e la costruzione di relazioni commerciali con clienti industriali, tra cui il collegamento dedicato per Audi avviato il 7 aprile 2024 tra Regensburg e Lébény in Ungheria, in collaborazione con Duvenbeck e Bayernhafen. Ogni viaggio movimenta 36 semirimorchi e la coppia di corse giornaliere elimina 72 camion al giorno dal lunedì al venerdì, con un risparmio stimato di circa 11.500 tonnellate di CO2 all’anno.
Sul piano finanziario, nel febbraio 2023 Helrom ottenne un contributo pubblico da 15 milioni di euro dal ministero federale tedesco dei Trasporti e del Digitale, nell’ambito di un programma per l’innovazione nel trasporto merci ferroviario. Nel giugno 2023 la società annunciò un finanziamento da 34,5 milioni di euro, e il 27 maggio 2025 un secondo prestito green da 32,9 milioni di euro, entrambi con Dal e Société Générale e collegati all’acquisto di carri e all’aumento della capacità. La crisi, esplosa sette settimane dopo la comunicazione sul prestito di maggio, apparve come un tipico problema di cassa in un modello intensivo di capitale, dove i finanziamenti garantiti da assetti coprono l’acquisto di materiale rotabile ma non sempre risolvono il fabbisogno di capitale circolante necessario per sostenere l’espansione operativa.
L’assetto industriale spiega perché, nonostante il superamento della soglia di allarme finanziario, l’azienda abbia trovato una via d’uscita con un investitore. Helrom ha sviluppato un modello integrato che include gestione dei carri, trazione, operazioni di terminal e pianificazione, riducendo le interfacce lungo la catena operativa ma aumentando l’impegno in personale e struttura. La società ha organico di circa 250 dipendenti, con una presenza anche in Ungheria tramite Helrom Hungary Kft, e una rete di terminal tra Germania, Austria, Ungheria e Italia, con collegamenti da Düsseldorf verso Vienna, Budapest, Verona e Trento, oltre al corridoio Baviera-Italia via Brennero.
P.R.






















































