Array ( [0] => 12 )

Primo piano

Podcast K44

Normativa

Cronaca

    Perizia sul crollo Morandi conferma la scarsa manutenzione

    Il lavoro dei quattro periti nominati dal Gip di Genova, Angela Nutini, per indagare sulle cause del crollo del ponte Morandi di Genova che il 14 agosto del 2018 causò la morte di 43 persone ha prodotto una relazione di cinquecento pagine da cui emerge che il crollo del viadotto sarebbe stato causato dalla corrosione della parte sommitale del tirante della pila 9. È la conferma di una delle prime ipotesi, da cui deriva che alla base del crollo ci sia stata una manutenzione inadeguata.

    Lo afferma la relazione stessa: “Se i controlli e le manutenzioni fossero stati eseguiti correttamente”, compresi interventi di retrofitting, “con elevata probabilità avrebbero impedito il crollo”. La rottura del tirante, che ha causato il collasso della struttura, sarebbe infatti derivata dalla elevata corrosione. La relazione dei periti cita direttamente la società Autostrade per l’Italia che “avrebbe dovuto avere una conoscenza adeguata di come l’opera era stata costruita”. Tale conoscenza, aggiungono i periti, “avrebbe permesso di individuare il grave difetto costruttivo nell’ultimo tratto del tirante, in corrispondenza della sommità dell’antenna, consentendo di prevedere e tenere sotto controllo il processo di degrado”.

    Lo stesso progettista del ponte, Riccardo Morandi, aveva ammonito a tenere sotto controllo il possibile la corrosione dei cavi d’acciaio e i tecnici avevano rilevato fin dal 1985 “un già diffuso stato di ammaloramento e proposto modifiche non sempre e non compiutamente accolte”. Nel 1993 vennero attuati interventi nelle pile 9 e 10, ma la relazione precisa che da tale data “non sono stati eseguiti interventi che potessero arrestare il processo di degrado in atto e/o di riparazione dei difetti presenti nelle estremità dei tiranti che, sulla sommità del sud-lato Genova della pila 9, erano particolarmente gravi”.

    La carenza di controlli e interventi di manutenzione hanno interessato soprattutto la pila 9, quella che ha causato il collasso del ponte, per la quale la società Autostrade aveva previsto il retrofitting, però mai realizzato. Secondo i periti è mancato “un coordinamento ingegneristico in grado di raccogliere e confrontare tra loro tutte le informazioni disponibili che, seppur incomplete, dovevano destare un ben maggior allarme sullo stato dell’opera”.

    I periti citano anche l’ipotesi diffusa poche ore dopo il crollo del ponte che metteva sotto accusa un autoarticolato transitato sul ponte durante il crollo, sostenendo che l'evento fosse stato causato da un coil caduto dal veicolo. La relazione esclude tale possibilità: “Le analisi svolte portano ad escludere con elevata probabilità l’ipotesi che il coil possa essere caduto dal tir mentre quest’ultimo transitava a cavallo del giunto tra la pila 9 e il tampone 10”. aggiungendo che “la posizione a terra del semirimorchio e del coil sono pienamente compatibili con l’ipotesi che i due corpi siano precipitati entrambi insieme fino a giungere al suolo”.

    Alla domanda se ci possano essere elementi indipendenti dalla manutenzione che possano aver causato il collasso del ponte, i periti rispondono negativamente. Le conclusioni dei quattro esperti – due docenti del Politecnico di Milano e due dell’Università di Pisa – saranno discusse durante l’incidente probatorio sulle cause del crollo, nell’ambito dell’inchiesta ancora in corso da parte della Procura di Genova. Le udienze ricominceranno a gennaio 2021.

    © TrasportoEuropa - Riproduzione riservata - Foto di repertorio
    Segnalazioni, informazioni, comunicati, nonché rettifiche o precisazioni sugli articoli pubblicati vanno inviate a: redazione@trasportoeuropa.it


      Puoi commentare questo articolo nella pagina Facebook di TrasportoEuropa

      bottone newsletter piccolo Vuoi rimanere aggiornato sulle ultime novità sul trasporto e la logistica e non perderti neanche una notizia di TrasportoEuropa? Iscriviti alla nostra Newsletter con l'elenco ed i link di tutti gli articoli pubblicati nei giorni precedenti l'invio. Gratuita e NO SPAM!

     

     

    CONTENUTI SPONSORIZZATI

    Teleroute affronta il futuro con un fermo impegno sulla sicurezza
    Accordo tra Astre Italia e Keepintouch sui servizi alle flotte
    Accordo quadro tra Astre e Scania per l’acquisto di camion
    Astre ringrazia l’autotrasporto con un video
    Progetto ADRIPASS per avvicinare le regioni europee
    Con Astre Plus i lotti di pallet corrono nell’ultimo miglio
    Menu completo d’intralogistica per gli associati Astre
    LCT collabora con la Protezione Civile contro la Covid-19
    Accordo quadro tra Astre e Scania per l’acquisto di camion
    Astre ringrazia l’autotrasporto con un video
    previous arrow
    next arrow
    Slider

     

Videocast K44

Autotrasporto

  • K44 podcast: come funziona l’assistenza 24h dei camion

    K44 podcast: come funziona l’assistenza 24h dei camion

    Quando un veicolo industriale mostra un’avaria lungo la strada, basta comporre un numero telefonico per ottenere in breve tempo l’assistenza. Quale risorse sono dietro questi interventi e come viene deciso se svolgerli su strada o trinare il camion in officina? Lo racconta in questo podcast di K44 Maurizio Bolzoni, titolare …

Mare

TECNICA

Aggancio automatico del semirimorchio di Jost

TECNICA

K44 Tecno: al volante (virtuale) del nuovo Renault Trucks T

TECNICA

Boston Dynamics presenta un robot per caricare i camion

TECNICA

K44 videocast: Bruxelles prepara l’Euro VII per il diesel

TECNICA

Nuovo semirimorchio granvolume e leggero di Kögel
previous arrow
next arrow
Slider

LOGISTICA

Amazon avvia apprendistato per manutenzione nella logistica

LOGISTICA

Via ai cantieri per logistica Amazon di Vicenza

LOGISTICA

Ceva lancia la divisione Forpatients per la logistica sanitaria

LOGISTICA

Alleanza giapponese per il camion elettrico

LOGISTICA

Accordi aziendali del SiCobas per autisti Sda e Ups
previous arrow
next arrow
Slider

BREXIT

Camionisti esonerati dal tampone Covid tra GB e Francia

BREXIT

La Brexit svuota l’export britannico

BREXIT

Eurotunnel offre lo sdoganamento digitale

BREXIT

Nuovo quadro giuridico per eTir dal 25 maggio

BREXIT

La Brexit frena anche Amazon in Gran Bretagna
previous arrow
next arrow
Slider

CAMIONSFERA

K44 podcast: come funziona l’assistenza 24h dei camion

CAMIONSFERA

La Francia rifinanzia e rilancia la Torino-Lione

CAMIONSFERA

Ferrovie tedesche in contropiede sulla frana del Reno

CAMIONSFERA

Il Canale di Suez sta potenziando la sicurezza della navigazione

CAMIONSFERA

Il raddoppio della ferrovia adriatica fa solo un mezzo passo

CAMIONSFERA

Progetto di nuovo canale tra Mar Rosso e Mediterraneo

CAMIONSFERA

Libera circolazione dei camion per tutto aprile

CAMIONSFERA

Campagna di controlli nell’autotrasporto animali a Pasqua

CAMIONSFERA

Test anti-Covid per camionisti che entrano in GB

CAMIONSFERA

Scoperta frode fiscale nel commercio di camion

CAMIONSFERA

Camionisti esonerati dal tampone Covid tra GB e Francia

CAMIONSFERA

Arriva dalla pioggia l’energia per muovere i camion

CAMIONSFERA

La cinese Faw prepara l’offerta per Iveco

CAMIONSFERA

Chiarimenti su documenti per il corso Cqc autisti

CAMIONSFERA

La Germania accelera sulla ferrovia digitale
previous arrow
next arrow
Slider