All’inizio di ottobre 2026 si sono riaccesi entrambi i fronti di guerra del Medio Oriente, quello del Golfo, che coinvolge Iran e Stati Uniti, e quello del Mar Rosso, dove sono contrapporti gli Houthi e l’Arabia Saudita (che agisce anche tramite il lo Stato yemenita riconosciuto a livello internazionale). In Yemen è in corso una guerra terrestre che si è estesa anche al trasporto aereo con missili degli Houthi che hanno colpito l’aeroporto saudita King Khalid International Airport di Riad in più fasi. La sequenza di ottobre è iniziata l’8 con due attacchi che hanno colpito le strutture aeroportuali e un aereo di Saudia, uccidendo tre cittadini sauditi, tra cui un comandante della compagnia. Quel giorno le perturbazioni dei voli hanno interessato 169 dei 378 decolli programmati a Riad e 124 dei 369 arrivi. Il 9 ottobre la General Authority of Civil Aviation (Gaca) annunciò la ripresa delle operazioni, interrotte dall’attacco del 10 ottobre, il più letale, con 12 morti e 309 feriti, alcuni in condizioni critiche. Poi il giorno successivo un missile ha raggiunto il terminal passeggeri 4, provocando un incendio, un morto, residente pachistano, e 11 feriti, mentre si è registrato anche un attacco contro il King Fahd International Airport di Dammam, sulla costa del Golfo. Un comunicato della Gaca della mattina del 12 ottobre annuncia la proroga della sospensione di tutti i voli da e per Riad, in attesa delle verifiche sulla sicurezza e sull'efficienza delle strutture. Anche gli Houthi hanno subito attacchi, in questo caso contro l'aeroporto internazionale di Sana'a, senza fornire dettagli su danni o vittime.
Sul mare, la tensione sta crescendo soprattutto nell’area del Golfo Persico, dove nel fine settimana del 10 e 11 ottobre una petroliera è stata colpita mentre usciva dallo stretto di Hormuz, senza causare vittime, e un'altra all'ancoraggio di Sohar, in Oman, dalla quale è stato evacuato l’equipaggio. La Marina dei Pasdaran iraniani afferma che una petroliera con 750mila barili di greggio abbia urtato una mina e preso fuoco, ma su questo episodio non ci sono altre fonti. Sino al momento di questi attacchi, l'Ukmto aveva emesso a ottobre almeno un avviso al giorno, ciascuno relativo a un episodio diverso, mentre l'elenco dell'Imo conta sei attacchi confermati in ottobre, tra cui quello del 5 alla One Peace, con almeno dodici marittimi feriti. Il 9 ottobre è stata colpita la Gem No.2, petroliera da 302mila tonnellate di portata lorda battente bandiera panamense e gestita a Taiwan, con un incendio a bordo poi spento. I Pasdaran hanno annunciato che estenderanno gli attacchi alle navi che attraversano Ormuz senza autorizzazione iraniana, considerando ostili tutte quelle che disattivano i sistemi di navigazione e rilevamento. Intanto i negoziati tra Washington e Teheran restano in stallo.








































































