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Podcast K44

Cronaca

  • Camionista spara a un collega con pistola scacciacani

    Camionista spara a un collega con pistola scacciacani

    Un camionista di 42 anni è stato denunciato dalla Polizia Stradale di Modena per minaccia aggravata dopo aver esploso un colpo con una pistola scacciacani contro un collega lungo l'A1, al culmine di una lite tra autotrasportatori nei pressi di Modena Nord.

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  • Iran annuncia intesa con Oman su Hormuz

    Iran annuncia intesa con Oman su Hormuz

    Il portavoce dei Pasdaran comunica un accordo con l’Oman sulla ripartizione delle acque e dei ricavi dello Stretto, ma il ministero degli Esteri iraniano non conferma. Il quadro bilaterale più solido riguarda un corridoio marittimo provvisorio e lo sminamento, mentre Washington rivendica la rotta già aperta e intensifica le sanzioni.

Autotrasporto

  • Camion fermi allo Stretto di Messina sono un disagio cronico

    Camion fermi allo Stretto di Messina sono un disagio cronico

    La Lega Autisti Autotrasportatori Indipendenti Siciliani Nazionale denuncia attese fino a sei ore per l'imbarco a Tremestieri e al Porto Storico di Messina durante l'esodo estivo. Non è un caso isolato: il problema si trascina da anni, tra proteste, esposti e promesse rimaste in gran parte sulla carta.

    Dietrofront della Francia sul Frejus, che potrà riaprire a ottobre

    Brusco dietrofront della Francia per la riapertura della ferrovia del Frejus bloccata in seguito a una frana dall’agosto 2023. Il colpo di scena, se così si può definire, si è avuto a pochi giorni di distanza da un’intervista rilasciata al quotidiano francese Les Echos da Emmanuel Manier, capo della direzione ingegneria delle ferrovie francesi per la regione sud-est, secondo il quale i lavori di ripristino rischiavano di protrarsi ben oltre l’autunno 2024, e dopo la presentazione il 26 gennaio 2024 dei progetti di risanamento da parte del gestore della rete ferroviaria francese Sncf Réseau.

    L’occasione è stata l’incontro il 29 gennaio della commissione intergovernativa sulla Torino-Lione che per statuto dovrebbe occuparsi essenzialmente della nuova ferrovia transfrontaliera, ma vista l’emergenza in atto ha affrontato soprattutto il tema del ripristino della ferrovia storica. Ebbene la delegazione francese che è espressione del Governo di Parigi, ha di fatto smentito Sncf, confermando che i lavori di ripristino della circolazione dovrebbero terminare a ottobre 2024, come già previsto e annunciato in precedenza.

    Secondo quanto riferito dai rappresentanti francesi, la frana non avrebbe intaccato la galleria e tutti i circa 20mila metri cubi di materiale che si sono riversati sulla strada e sul tracciato ferroviario sarebbero già stati rimossi. Resta da mettere in sicurezza solo una parte del versante della montagna, dopo di che sarà possibile intervenire sui binari danneggiati. Per questo motivo l’ipotesi della riapertura per l’autunno 2024 torna a essere del tutto fattibile.

    La delegazione italiana guidata da Paolo Foietta confida addirittura in un’ulteriore accelerazione dei lavori. Se ne discuterà comunque in un prossimo incontro già programmato per il 14 marzo 2024. Solo allora sarà possibile avere un quadro certo di come proseguono gli interventi e le prospettive di ripristino. Resta il fatto che a pochi giorni di distanza sono state cambiate le carte in tavola da parte delle istituzioni francesi, passando da una previsione apocalittica a quella che parla di un cantiere quasi di routine.

    P.C.S.

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