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Cronaca

  • Sequestrati in Sicilia due autocarri con targhe non proprie

    Sequestrati in Sicilia due autocarri con targhe non proprie

    La Sezione Polizia Stradale di Caltanissetta ha sequestrato due autocarri intestati a una ditta autotrasporto che erano privi di copertura assicurativa e con targhe riferite ad altri veicoli. Il secondo camion era stato inviato dall'impresa per trasbordare il carico del primo. Sanzioni per circa 8mila euro.

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  • La Golden Week frena i noli container

    La Golden Week frena i noli container

    Il World Container Index di Drewry scende del 2% a 4.351 dollari per feu, trascinato dal calo sul transpacifico e sull'Asia-Europa durante le festività cinesi. Sulla rotta verso il Nord Europa i noli container arretrano per la tredicesima settimana consecutiva, mentre Genova resta stabile.

Autotrasporto

  • Undici associazioni firmano l’agenda dell’autotrasporto

    Undici associazioni firmano l’agenda dell’autotrasporto

    Agli Stati Generali di Roma le associazioni rappresentate nel Comitato Centrale per l'Albo degli autotrasportatori hanno firmato un documento unitario che chiede controlli di regolarità estesi al fisco, lettera di vettura elettronica obbligatoria anche nei trasporti nazionali, più flessibilità sui tempi di guida e una Cqc più semplice.

    Completata la tratta centrale Belgrado-Subotica in Serbia

    Il piano di potenziamento della rete ferroviaria in Serbia registra un deciso passo in avanti. A ottobre 2025 è stato collocato un tassello fondamentale lungo la direttrice che mette in relazione Serbia e Ungheria e che riguarda la linea principale Belgrado-Budapest. Qui è stata ricostruita quasi integralmente e quindi aperta all’esercizio la tratta tra Novi Sad e Subotica, scalo che si trova a una decina di chilometri dal nodo di Kelebija poco oltre il confine tra i due Paesi.

    I lavori lungo la linea di 108 chilometri erano iniziati nel 2022 assegnati a un consorzio di imprese cinesi di ingegneria e costruzioni. Della vecchia ferrovia tra Novi Sad e Subotica non resta praticamente nulla. Il tracciato è stato raddoppiato ed elettrificato, sono state eliminate le interferenze stradali con ponti e sovrappassi, installato il segnalamento a standard europeo. Tra le opere d’arte principali ci sono due viadotti per oltre due chilometri, cinque gallerie, oltre quaranta tra sottopassi e cavalcavia.

    Le ferrovie serbe pongono l’accento soprattutto sulla netta riduzione dei tempi di percorrenza per i treni passeggeri, grazie a un tracciato che consente i 200 km/h, ma i benefici ci saranno anche per il trasporto merci. La linea esistente era ormai del tutto inadeguata e senza futuro in quanto consentiva una velocità media di soli 45 km/h, in pratica quelli di una tradotta. Il nuovo tracciato rispetta le ultime specifiche tecniche di interoperabilità (Sti) europee anche se è stato ricostruito, come specificano i costruttori, secondo la tecnologia ferroviaria cinese.

    La tratta successiva verso sud, quella che va da Novi Sad a Belgrado e che si estende per 75 chilometri è già stata ricostruita e aperta all’esercizio nel corso del 2022, anche in questo caso con il contributo finanziario e tecnico di società cinesi, a dimostrazione dell’interesse sempre crescente verso questa area geopolitica. Qui il 22 gennaio 2022 in una corsa di prova che ha segnato la conclusione dei lavori, un treno ha raggiunto per la prima volta sulla rete serba i 200 km/h. Solo in parte la linea è stata raddoppiata e ammodernata in sede, nei punti più critici si è ricorsi alla costruzione di varianti di tracciato. L’opera principale lungo la sezione di 40 km tra Novi Sad e Stara Pazova è la variante di Čortanovci, una tratta ad alta capacità realizzata con un tracciato costituito quasi integralmente da lunghi viadotti e imponenti gallerie a doppia canna.

    Una volta che l’intero corridoio dall’Ungheria alla capitale serba sarà ammodernato, i treni passeggeri tra Budapest e Belgrado potranno ridurre quasi a un terzo i tempi di percorrenza, ma vantaggi ci saranno anche per il traffico merci grazie alle caratteristiche delle nuove linee che non presenteranno più limitazioni al transito per capacità e sagoma. Un bel passo avanti rispetto alla vecchia linea Belgrado-Novi Sad-Subotica dove solo 35 su 183 chilometri erano attrezzati con il doppio binario, oltre a limitazioni di tracciato e di velocità del tutto inadeguati.

    Ore la sfida per la Serbia è completare il piano di potenziamento di tutta la rete che comprende varie direttrici come la tratta centrale di oltre duecento chilometri tra Belgrado e Niš verso Bulgaria e Macedonia o quella trasversale tra Valjevo e Vrbnica così come il collegamento a nord da Subotica verso Sombor, alle porte della Croazia. Ma si pensa anche a un itinerario alternativo che punta a nord-est tra Belgrado e Kikinda.

    Piermario Curti Sacchi

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