Sfre Group ha celebrato i primi dieci anni di attività riunendo l'intera squadra allo Skyway Monte Bianco, a oltre 3.400 metri di altitudine. All'incontro hanno partecipato i professionisti delle quattro sedi del gruppo, a Milano, Roma, Bologna e Bari. La società spiega la scelta con il legame alla professione: lo Skyway è un'infrastruttura d'ingegneria concepita con particolare attenzione all'integrazione paesaggistica. L'appuntamento, presentato come momento di bilancio, è servito anche a tracciare le direttrici dei prossimi anni e a consolidare la collaborazione tra i professionisti in vista di nuovi progetti. Il gruppo conferma l'intenzione di investire sui propri talenti per rispondere alle esigenze del mercato immobiliare logistico e dei data center.
"Dopo dieci anni, il nostro valore più grande sono i professionisti che stiamo facendo crescere", ha detto Filippo Salis, amministratore delegato e fondatore di Sfre Group, descrivendoli come persone competenti, capaci di unire innovazione e qualità umana. Il futuro dell'ingegneria e del settore immobiliare, ha proseguito, dipenderà sempre più dalla capacità di reimmaginare ciò che esiste già: dalla logistica evoluta ai data center, trasformando il patrimonio industriale italiano in infrastrutture efficienti, sostenibili e innovative. Salis ha tratteggiato così una società tecnologica e contemporanea, fondata su un forte umanesimo professionale.
Le prospettive sono state al centro dell'intervento di Nicola Salis, co-amministratore delegato e cofondatore. Il modello dei prossimi anni, ha spiegato, sarà orientato a progetti di rigenerazione territoriale complessa, intesi come interventi che integrano innovazione tecnologica, sostenibilità ed efficienza e non come semplice riqualificazione edilizia. L'obiettivo è restituire valore alle comunità e ridurre costantemente il consumo di suolo. "Vogliamo che i progetti firmati Sfre siano un volano per la rinascita di aree strategiche, trasformandole in veri e propri poli innovativi", ha aggiunto. Quanto al perimetro d'azione, Nicola Salis ha precisato che l'assetto rappresenta per il gruppo un punto di partenza e non un confine: le competenze dei professionisti consentono di affrontare ogni ambito del settore immobiliare, ovunque il mercato lo richieda.



























































