Questo episodio del podcast K44 “Mio padre, un camionista” narra del passaggio dal conflitto all’orgoglio, quando un figlio sceglie una strada totalmente diversa da quella del padre. È La storia di Vladimir Luxuria, all’anagrafe Vladimiro Guadagno, e di suo padre Antonio, camionista pugliese. È un legame nato in una famiglia tradizionale di Foggia, tra la fine degli anni Settanta e l’inizio degli Ottanta. Antonio, camionista di lunga esperienza e dichiaratamente di centrodestra, non nasconde le difficoltà iniziali di fronte all’identità della figlia: “All’inizio è stata una tragedia”, ammetterà anni dopo. Vladimir Luxuria, attivista Lgbtq+, scrittrice, attrice e deputata eletta nel 2006, ricorda lo sguardo gelido del padre in un momento di esposizione pubblica e la paura di aver compromesso per sempre il rapporto familiare. Poi, lentamente, il cambiamento. Fino al video-messaggio del 2023 in cui Antonio le dice: “Ti stimo tanto per la tua cultura, la tua intelligenza e la tua tenacia”.
Il segno più potente di questa evoluzione arriva nel 2014, quando per il primo Pride di Foggia, in mancanza di fondi, è proprio Antonio Guadagno a mettere a disposizione il suo camion. Da mezzo di lavoro a carro arcobaleno, simbolo di un riscatto personale e collettivo. È il punto d’arrivo di una storia che abbatte stereotipi e restituisce dignità a un mestiere e a un sentimento: l’amore di un padre che, chilometro dopo chilometro, ha imparato a riconoscere e difendere la libertà di sua figlia.











































































