Il 16 ottobre 2026 si è riunita ad Amsterdam l'assemblea straordinaria d’Iveco Group per votare l’offerta pubblica di acquisto avanzata da Tata Motors per l’intero capitale del gruppo e al termine della riunione ha approvato tutte le delibere collegate all’operazione e ridotto dal 95% all'80% la soglia minima di adesione. Le delibere riguardano i passaggi societari necessari per attuare l'offerta e la successiva riorganizzazione, con tempi di efficacia diversi: le modifiche statutarie e la nomina dei componenti del Consiglio entreranno in vigore al regolamento dell'operazione, la trasformazione di Iveco Group da società olandese di tipo N.V. a B.V. è prevista dopo l'uscita dalla Borsa, la scissione successiva all'offerta potrà essere attuata a scelta dell'offerente, se raggiungerà tra le altre condizioni almeno l'80% delle azioni ordinarie. Il pacchetto approvato comprende anche la vendita di partecipazioni prevista dalla struttura dell'operazione, l'eventuale scioglimento della società nell'ambito della procedura di scissione e liquidazione, le modifiche alle azioni a voto speciale e la fine del voto maggiorato legato alla fedeltà azionaria.
La soglia più bassa apre un secondo percorso. Con almeno il 95% delle azioni ordinarie, l'offerente può avviare la procedura olandese di acquisto coattivo delle azioni residue, eventualmente preceduta da scissione e vendita, mentre tra l'80% e il 95% si ricorre invece alla scissione con liquidazione successiva all'offerta, ora autorizzata dall'assemblea. La riduzione era già prevista nei termini annunciati il 4 settembre, condizionata proprio a questo voto, e riguarda le azioni ordinarie portate in adesione, non la maggioranza assembleare.
Punto di partenza indispensabile per la vendita è stata l’adesione di Exor, che possiede circa il 27,06% delle azioni ordinarie e il 43,19% dei diritti di voto. Per le altre posizioni, un articolo pubblicato il 12 ottobre dal giornale indiano The Hindu BusinessLine, a firma di Amit Vijay Mohile, sposta l'attenzione dal voto assembleare alla disponibilità degli investitori a consegnare i titoli a 14,40 euro. Il quotidiano indica Davidson Kempner, Syquant Capital e Petrus Advisers tra i grandi azionisti di minoranza da osservare e stima che detengano insieme circa il 20% d’Iveco. Fonti vicine a Tata Motors, aggiunge la testata, restano fiduciose e si aspettano una concentrazione delle adesioni nelle ultime 48 ore prima della scadenza dei termini dell’offerta, che è il 26 ottobre (con possibilità di proroghe).
L'offerente è Tml CV Holdings B.V., offre un corrispettivo è di 14,40 euro per azione. Il prezzo era di 14,10 euro fino al 9 ottobre, quando è stato aumentato di 0,30 euro con l'annuncio che è definitivo e non ulteriormente aumentabile. Sulle 271.215.400 azioni considerate nell'ipotesi di adesione integrale, l'esborso massimo sale così a 3.905.501.760 euro, con un incremento massimo di 81.364.620 euro (comunicato dell'offerente del 9 ottobre), cifra che riguarda le sole azioni e non il valore d'impresa comprensivo del debito.
P.R.








































































