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Podcast K44

Cronaca

  • Sequestrati in Sicilia due autocarri con targhe non proprie

    Sequestrati in Sicilia due autocarri con targhe non proprie

    La Sezione Polizia Stradale di Caltanissetta ha sequestrato due autocarri intestati a una ditta autotrasporto che erano privi di copertura assicurativa e con targhe riferite ad altri veicoli. Il secondo camion era stato inviato dall'impresa per trasbordare il carico del primo. Sanzioni per circa 8mila euro.

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  • Petroliera diretta in Texas ha subito un attacco informatico

    Petroliera diretta in Texas ha subito un attacco informatico

    Secondo Bloomberg, gli investigatori di Fbi e Guardia Costiera statunitense avrebbero trovato prove di un accesso temporaneo al sistema di propulsione della superpetroliera VL Prosperity, ancora alla fonda davanti a Galveston. Le Autorità confermano un attacco di soggetti stranieri, ma nessun dato pubblico dimostra il controllo dei motori.

    Proseguono le proteste al Sud e Fiap scrive ai prefetti

    Non si ferma la protesta degli autotrasportatori meridionali contro l’aumento del gasolio, che rischia di mettere fuori mercato centinaia di operatori. Il 13 ottobre 2026, il giorno dopo la conferma dei fermi regionali in Sicilia e Calabria, la mobilitazione prosegue sulle strade della Puglia. A Brindisi i manifestanti hanno riattivato i blocchi intermittenti sulla tangenziale, mentre a Lucera oltre quaranta camion sono fermi sulla Statale 17. Intanto, l’associazione Fiap ha scritto ai prefetti e ai questori delle province di Brindisi e Foggia chiedendo di garantire la libera circolazione e l'incolumità di conducenti e imprese e ha annunciato le prime indicazioni del ministero dei Trasporti sui pagamenti del Sea Modal Shift.

    A Brindisi l'incontro di una delegazione dei manifestanti con il prefetto Guido Aprea non ha sciolto il presidio allestito nell'area di servizio Enilive, vicino allo svincolo per Bozzano della tangenziale in direzione nord dove, nella cronaca di BrindisiReport, un autoarticolato è stato messo di traverso sulla carreggiata, con la Polizia sul posto. Da un lato, il prefetto si è impegnato a portare al Governo le richieste degli autotrasportatori, dall’altro Cinzia Turco, titolare di Gmf Trasporti e portavoce dei manifestanti, ha apprezzato la disponibilità, ma ha confermato che la protesta andrà avanti finché da Roma non arriveranno risposte concrete. Nei giorni scorsi gli stessi manifestanti avevano già interrotto a intermittenza la tangenziale e lo svincolo per la zona industriale. Nel Foggiano la mobilitazione ha raggiunto la Statale 17, che collega Lucera a Foggia e Campobasso, dove FoggiaToday conta oltre quaranta veicoli industriali fermi e l'adesione di agricoltori del territorio, che denunciano costi del gasolio insostenibili e ricadute dei rincari su imprese e consumatori. Nei giorni precedenti, tra Foggia e San Severo, comitati spontanei di agricoltori e autotrasportatori avevano attuato blocchi parziali sulla Statale 16.

    Nella nota del 13 ottobre, la Fiap dichiara di rispettare chi sceglie di fermarsi, ma ritiene che i problemi strutturali si risolvano ai tavoli istituzionali. Ha raccolto segnalazioni di imprese che non riescono a lavorare a causa dei blocchi in alcune aree del Sud e chiede che la tutela valga per tutti, a partire da chi presidia le strade. "La sicurezza di chi lavora e di chi protesta viene prima di tutto", ha dichiarato il segretario generale Alessandro Peron.

    In Sicilia è confermata la scelta del fermo dei veicoli industriali nei piazzali, senza blocchi stradali, ma la durata dell’iniziativa potrebbe allungarsi. Al Giornale di Sicilia Salvatore Bella, coordinatore del Comitato Trasportatori Siciliani (Cts), ha ribadito di non avere avuto risposta alla richiesta di incontrare il ministro dei Trasporti o il viceministro Edoardo Rixi e ha prospettato una prosecuzione a oltranza oltre il 20 ottobre, data finora annunciata per la fine del fermo che potrebbe iniziare il 16 ottobre. La sezione Trasporti di Confindustria Catania ha invece annunciato un fermo fino al 22. Dopo l'intesa con la Regione sul decreto da 15 milioni di euro per il caro carburante, il Cts concentra la pressione sul Governo con quattro richieste: l’erogazione immediata della prima e della seconda annualità del Sea Modal Shift, un aumento del suo stanziamento, l'estensione del credito d'imposta sul gasolio fino a dicembre e un tavolo permanente sull'insularità. Bella contesta anche la nuova Consulta nata dagli Stati Generali dell'Autotrasporto, giudicandola priva di risposte immediate e poco rappresentativa del Mezzogiorno e delle isole.

    La Fiap riferisce anche alcune indicazioni ricevute dal ministero dei Trasporti sui contributi Sea Modal Shift e sul credito d'imposta per il gasolio. L’associazione afferma che per il Sea Modal Shift sono in corso le verifiche documentali necessarie a pagare il saldo della prima annualità, relativa al 2023-2024. Il ministero starebbe anche lavorando alla seconda annualità con l’obiettivo di pagarla già a novembre. Il credito d'imposta sul gasolio acquistato da marzo ad agosto 2026 comparirà invece nel cassetto fiscale delle imprese nelle prossime settimane. La Fiap chiama in causa anche la committenza, chiedendole di riconoscere il maggior costo del gasolio con la clausola di adeguamento prevista dalla normativa e lo stesso vale per i noli marittimi che pesano sulle imprese siciliane e sarde. Su questo tema, agli Stati Generali dell'Autotrasporto è stata inoltre annunciata una revisione della clausola gasolio, per renderne l'applicazione più chiara, automatica e tempestiva.

    Pietro Rossoni

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