Stefano Bonaccini, Sergio Chiamparino, Enrico Rossi e Stefano Bandecchi hanno alle spalle percorsi politici molto diversi, ma condividono un'origine familiare poco conosciuta: sono tutti figli di camionisti. Quattro storie in cui il lavoro dei padri, fatto di viaggi, sacrifici e lunghe assenze da casa, incontra la formazione personale e politica dei figli. È il filo conduttore di “Mio padre, un camionista”, il podcast di K44. Bonaccini è cresciuto in una famiglia operaia dell'Emilia, dove il padre Guglielmo partiva spesso di notte per raggiungere i mercati. Da quei genitori ha ricevuto insegnamenti che considera fondamentali: dignità, onestà e rispetto delle persone. Sergio Chiamparino, invece, da bambino sognava proprio di fare il camionista come suo padre, prima di intraprendere un percorso che lo avrebbe portato alla guida di Torino e del Piemonte. Enrico Rossi ricorda il padre Angelo, mezzadro, bracciante e camionista, come un lavoratore instancabile e un uomo rispettoso delle sue scelte. A distinguersi dagli altri è Stefano Bandecchi, figlio anche lui di un camionista comunista, ma protagonista di un percorso imprenditoriale e politico lontano dalla tradizione della sinistra.
Attraverso testimonianze, ricordi e passaggi biografici emerge un ritratto insolito di quattro protagonisti della vita pubblica italiana. Senza pretendere di stabilire un rapporto diretto tra il mestiere dei padri e le scelte dei figli, il racconto restituisce il peso delle origini familiari e di una cultura del lavoro spesso rimasta lontana dai riflettori. Una prospettiva che parte dalla cabina di un camion per arrivare nelle istituzioni e nei luoghi del potere.










































































