Il 12 e 13 marzo 2026 i piloti di Lufthansa stanno attuando uno sciopero di 48 ore che coinvolge Lufthansa Passenger Airlines, Lufthansa Cargo e la controllata regionale Lufthansa CityLine, con ripercussioni su numerosi voli in partenza dagli aeroporti tedeschi. L’azione è stata proclamata dal sindacato dei piloti Vereinigung Cockpit dopo il fallimento di diversi incontri negoziali con il gruppo Lufthansa su due argomenti: il sistema pensionistico aziendale per i piloti di Lufthansa e Lufthansa Cargo e il contratto retributivo dei piloti CityLine.
La mattina del 12 marzo lo sciopero ha colpito soprattutto i voli in partenza dalla Germania, che è il principale nodo della rete globale di Lufthansa, dove spiccano gli aeroporti di Francoforte e Monaco di Baviera. Sono previste conseguenze sull’intera rete europea e intercontinentale e sui collegamenti di alimentazione gestiti dalle compagnie regionali.
Il fermo coinvolge anche il trasporto delle merci, sia in stiva belly che cargo. In tale contesto, Francoforte è uno dei principali nodi logistici europei per il trasporto aereo delle merci, con collegamenti verso Nord America, Asia e Medio Oriente. Cancellazioni o riduzioni dei voli merci potrebbero ripercuotersi sulle catene logistiche internazionali, in particolare per le spedizioni urgenti e per i settori che dipendono dal trasporto aereo, come farmaceutica, elettronica e componentistica industriale.
La vertenza s’inserisce in un contesto già segnato da tensioni tra azienda e piloti. Il 12 febbraio 2026 una precedente giornata di sciopero causò la cancellazione di centinaia di voli e interrotto i viaggi di oltre 100mila passeggeri, senza però portare a un accordo sul nodo previdenziale. Dopo quell’episodio si sono svolti fino a sette cicli di trattativa e anche un tentativo di mediazione, ma senza che emergesse una proposta ritenuta negoziabile dal sindacato.
Le richieste sindacali si articolano su due livelli. Per i piloti di Lufthansa e Lufthansa Cargo l’obiettivo è rafforzare le prestazioni pensionistiche e riequilibrare il rischio previdenziale a favore dei lavoratori. Per Lufthansa CityLine, invece, la vertenza riguarda la definizione di un nuovo contratto retributivo che includa aumenti salariali e maggiore certezza sulle condizioni di impiego.
Il protagonista sul fronte dei lavoratori è Vereinigung Cockpit, il principale sindacato dei piloti tedeschi che rappresenta gli equipaggi di cabina del gruppo Lufthansa. Nelle dichiarazioni pubbliche, il presidente Andreas Pinheiro e il portavoce della commissione contrattuale Arne Karstens hanno accusato Lufthansa di limitarsi a dichiarazioni di disponibilità al dialogo senza presentare miglioramenti concreti sul sistema pensionistico aziendale.
Il sindacato ha anche avviato anche una votazione tra i piloti Eurowings per valutare ulteriori azioni di protesta, segnale di un possibile ampliamento della vertenza all’interno dell’intero gruppo. La dirigenza Lufthansa ha definito incomprensibile l’escalation dello sciopero in una fase di trattative ancora formalmente aperte. L’azienda sostiene di avere mostrato disponibilità al dialogo, mentre il sindacato ritiene che le proposte presentate finora non offrano miglioramenti adeguati sul fronte pensionistico e retributivo.








































































