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Podcast K44

Cronaca

  • Camionista spara a un collega con pistola scacciacani

    Camionista spara a un collega con pistola scacciacani

    Un camionista di 42 anni è stato denunciato dalla Polizia Stradale di Modena per minaccia aggravata dopo aver esploso un colpo con una pistola scacciacani contro un collega lungo l'A1, al culmine di una lite tra autotrasportatori nei pressi di Modena Nord.

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Mare

  • La rotta artica cresce nel 2026 trainata dal gas

    La rotta artica cresce nel 2026 trainata dal gas

    La società russa Rosatom prevede il trasporto di oltre 40 milioni di tonnellate nel 2026 sulla Rotta del Mare del Nord, superando il record di 37 milioni del 2025. La crescita resta trainata da gas naturale liquefatto e petrolio, mentre i container verso l'Europa restano stagionali e con volumi minimi.

Autotrasporto

  • Camion fermi allo Stretto di Messina sono un disagio cronico

    Camion fermi allo Stretto di Messina sono un disagio cronico

    La Lega Autisti Autotrasportatori Indipendenti Siciliani Nazionale denuncia attese fino a sei ore per l'imbarco a Tremestieri e al Porto Storico di Messina durante l'esodo estivo. Non è un caso isolato: il problema si trascina da anni, tra proteste, esposti e promesse rimaste in gran parte sulla carta.

    Estradizione da Italia a Usa per cartello cargo aereo


    Il meccanismo giudiziario attivato dai magistrati statunitensi verso ventidue compagnie aeree di tutto il mondo accusate di avere attuato un cartello dei prezzi nel trasporto aereo delle merci dal 1999 al 2006 continua a funzionare inesorabilmente. Finora i giudici hanno comminato sanzioni alle compagnie coinvolte per oltre 1,8 miliardi di dollari e hanno condannato al carcere sette dirigenti, dei ventuno posti sotto inchiesta. Il 13 gennaio 2020 è comparsa davanti a un magistrato di Atlanta un'altra indagata: l'olandese Maria Christina "Meta" Ullings, ex vice-presidente senior delle vendite e del marketing di Martinair. È accusata di avere partecipato alle attività del cartello da gennaio 2001 a febbraio 2006 ed era latitante per le Autorità statunitensi da dieci anni.
    Probabilmente Ullings era convinta di essere al sicuro in Europa, perché nel luglio del 2019 ha compiuto un viaggio in Sicilia, ma la Fbi e l'Antitrust statunitense la tenevano sotto controllo e hanno chiesto prima l'arresto e poi l'estradizione alle Autorità italiane. La donne si è opposta a quest'ultima ricorrendo fino in Appello, ma i giudici di Palermo hanno ritenuta legittima la richiesta statunitense e i primi giorni di gennaio Maria Christina "Meta" Ullings ha attraversato l'Atlantico per finire nelle mani del Tribunale distrettuale della Georgia per il suo processo. Commentando la notizia, il vice procuratore generale Makan Delrahim della Divisione Antitrust del Dipartimento di Giustizia ha affermato che "questa sentenza di estradizione dei tribunali italiani - il settimo Paese a estradare un imputato in un caso della Divisione Antitrust negli ultimi anni, e il secondo a farlo sulla base di un'accusa di antitrust - dimostra che coloro che violano le leggi antitrust statunitensi e cercano di eludere la giustizia non troveranno un posto dove nascondersi. La Divisione apprezza la collaborazione delle autorità italiane in questa materia".
    Ullings è accusata di aver violato lo Sherman Act, che prevede una pena massima di dieci anni di carcere e una multa di un milione di dollari, che può essere aumentata fino al doppio del guadagno derivante dal reato o al doppio della perdita subita dalle vittime del reato, se uno di questi due importi è superiore alla multa massima prevista dalla Legge. Il cartello sul cargo aereo aveva stabilito alcuni sovrapprezzi tra le compagnie aeree, tra cui quelli relativi alla sicurezza. Anche la Commissione Europa ha attivato una procedura antitrust per questo cartello, infliggendo a undici compagnie aeree una multa di 776 milioni di euro.

    © TrasportoEuropa - Riproduzione riservata - Foto di repertorio
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    Morto il re della logistica Klaus-Michael Kühne

    Il 24 agosto 2026 è morto a 89 anni Klaus-Michael Kühne, uno degli uomini più potenti della logistica europea. Senza figli, aveva destinato l'intero patrimonio imprenditoriale alla Kühne Foundation, che attraverso Kühne Holding controlla il 60,1% di Kühne+Nagel, il 30% di Hapag-Lloyd e oltre il 20% di Lufthansa.
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