Amazon ha ottenuto l'autorizzazione dalla Civil Aviation Authority britannica per avviare le consegne di pacchi con droni nel Regno Unito. L'approvazione, arrivata venerdì 9 gennaio 2026, è un passo importante per l'azienda americana, che da anni lavora per integrare i velivoli senza pilota nella propria rete logistica. La decisione dell'Autorità regolatrice britannica assume un rilievo particolare nel panorama europeo della logistica, arrivando a pochi giorni dall'annuncio di Amazon di abbandonare i progetti di consegna con droni in Italia, inizialmente previsto dall’impianto di San Salvo. Il contrasto tra i due mercati evidenzia quanto le differenze normative e il contesto regolatorio possano influenzare lo sviluppo di tecnologie innovative nel trasporto.
Il primo servizio operativo di consegna con droni di Amazon in territorio britannico partirà dall'area circostante la cittadina di Darlington, nella contea di Durham, nel nordest dell'Inghilterra. Sebbene l'azienda abbia ricevuto il permesso di avviare immediatamente le operazioni, non ha ancora comunicato una data precisa per l'inizio effettivo delle consegne. La società prevede di operare fino a dieci voli all'ora da un magazzino locale, con attività distribuite su dodici ore al giorno per sette giorni alla settimana.
Il servizio consentirà la consegna diretta dei pacchi ordinati in meno di due ore dall'ordine, con droni che rilasceranno i colli da bassa quota direttamente nei giardini dei clienti. Amazon presentò originariamente i piani nel marzo 2025, sperando in un'approvazione prima del periodo natalizio, ma l'Autorità regolatrice ha confermato il proprio via libera solo all'inizio di gennaio di quest'anno.
Il percorso autorizzativo ha richiesto ad Amazon di superare importanti ostacoli, in particolare le preoccupazioni di alcuni residenti locali riguardo al potenziale rumore generato dagli aeromobili. L'azienda ha fornito rassicurazioni sull'impatto acustico minimo dei droni, progettati anche per ridurre i disturbi, e ha ribadito l'assenza di emissioni inquinanti. Secondo quanto dichiarato dalla società, il disturbo sonoro prodotto dai droni risulterebbe inferiore a quello causato dai tradizionali furgoni per le consegne, con le loro porte che sbattono e le manovre in retromarcia.
L'operazione di Darlington segna il ritorno di Amazon nel cielo britannico dopo circa un decennio. La società condusse infatti sperimentazioni iniziali con droni nelle campagne intorno a Cambridge circa dieci anni fa, ma poi interruppe quei progetti a causa della frustrazione per i lenti progressi nella regolamentazione delle consegne con droni da parte della Civil Aviation Authority e per altre criticità operative.
Nel frattempo, Amazon ha continuato a sviluppare il proprio servizio di consegna con droni negli Stati Uniti, dove il programma Prime Air è attualmente attivo in alcune località selezionate, tra cui l'area metropolitana di Phoenix in Arizona e San Antonio in Texas. Il servizio consegna pacchi idonei di peso inferiore a 2,3 chilogrammi - come articoli per l'igiene personale, prodotti essenziali, medicinali ed elettronica - entro un'ora dall'ordine, integrandosi con le stazioni di consegna in giornata per un servizio più rapido e razionalizzato durante le ore diurne e in condizioni meteorologiche favorevoli.
Il percorso del servizio Prime Air negli Stati Uniti non è stato tuttavia privo di difficoltà. Nell'ottobre 2025, due droni Amazon si schiantarono a Tolleson, in Arizona, dopo essere entrati in collisione con una gru da cantiere, costringendo l'azienda a sospendere le prove per la seconda volta nel corso del 2025. L'incidente è attualmente oggetto di indagine da parte del National Transportation Safety Board.
L'azienda sta espandendo le proprie operazioni oltre i siti di prova iniziali in California e Texas, utilizzando i droni di nuova generazione MK30, progettati per voli più lunghi, funzionamento più silenzioso e maggiore resistenza alle condizioni meteorologiche avverse. Questi velivoli possono volare in condizioni di pioggia e temperature variabili, seguendo percorsi precisi e rilasciando i pacchi nei giardini dei clienti. I droni MK30 sono in grado di rilevare e evitare autonomamente ostacoli come persone, animali domestici e altri aeromobili per garantire la sicurezza dei voli.
Le operazioni negli Stati Uniti sono condotte in collaborazione con la Federal Aviation Administration, mentre l'agenzia sviluppa il proprio quadro normativo per i voli oltre la linea visiva e le linee guida di certificazione associate per il controllo e la regolamentazione dei velivoli senza equipaggio. I droni vengono dispiegati dai siti Amazon esistenti per le consegne in giornata, fondendosi con le tradizionali consegne terrestri tramite veicoli stradali per accelerare determinate consegne idonee.
La decisione di Amazon di procedere con il lancio britannico arriva in netto contrasto con quanto accaduto in Italia. All'inizio di gennaio, Amazon ha comunicato all'agenzia Reuters di aver "deciso d’interrompere i piani commerciali di consegna con droni in Italia", nonostante il completamento di test riusciti a San Salvo nel 2024. L'azienda annunciò il completamento positivo dei test iniziali di consegna con droni nella cittadina della regione centrale dell'Abruzzo nel dicembre 2024, un investimento che ora sembra essere stato cancellato.
L'Autorità dell'aviazione civile italiana Enac ha definito la decisione "inaspettata" e l'ha collegata a "recenti eventi finanziari che coinvolgono il Gruppo". Amazon ha tuttavia attribuito il fallimento della sperimentazione alle Autorità italiane, pur evitando di accusare specificamente quella regolatrice dell'aviazione. In una dichiarazione formulata con toni diplomatici, l'azienda ha affermato che "nonostante il coinvolgimento positivo e i progressi compiuti con le Autorità regolatrici aerospaziali italiane, il più ampio quadro normativo aziendale del Paese non supporta, in questo momento, i nostri obiettivi a lungo termine per questo programma".
Antonio Illariuzzi































































