Nel settembre 2020 Amazon ha inaugurato a Peschiera Borromeo, nell'hinterland sud-est di Milano, un impianto che nel panorama della logistica italiana rappresenta un caso ancora unico: un deposito di smistamento che non si limita a ricevere e distribuire pacchi, ma svolge al proprio interno anche le attività di preparazione degli ordini, integrando sotto lo stesso tetto le funzioni di fulfillment e di consegna dell'ultimo chilometro. Su una superficie interna di 12mila metri quadrati, con un organico cresciuto dagli iniziali 30 dipendenti agli attuali 80 a tempo indeterminato, il sito gestisce ogni mese migliaia di ordini destinati all'area metropolitana di Milano, con una promessa ambiziosa: consegnare entro la sera stessa del giorno in cui l'ordine viene effettuato. Abbiamo visitato questo impianto e vi raccontiamo come funziona la consegna ultrarapida.
Il servizio di consegna in giornata è articolato in quattro finestre operative: dalle 7.00 alle 11.00, dalle 11.00 alle 14:00, dalle 15.00 alle 18.00 e dalle 18.00 alle 22.00, quest'ultima dedicata agli ordini confermati entro le 17.00. Il cliente può scegliere la fascia oraria più adatta alle proprie esigenze oppure, in caso di indisponibilità, decidere per la consegna standard il giorno successivo. All'interno dell'area dedicata a questo servizio sono disponibili decine di migliaia di referenze, con una concentrazione particolare sugli articoli di uso quotidiano, che sono i più richiesti da questo servizio: prodotti per la casa e la cucina, articoli per l'infanzia, prodotti per animali domestici e tecnologia di consumo.

Il funzionamento dell'impianto si avvale anche dell'intelligenza artificiale e del machine learning. Questi strumenti assolvono tre funzioni principali. La prima è la gestione dell'inventario: gli algoritmi analizzano la domanda su base territoriale e stagionale, prevedendo le necessità dei clienti e aggiornando in tempo reale le scorte disponibili. La seconda riguarda la collocazione fisica dei prodotti: il sistema individua la posizione migliore di ciascun articolo sugli scaffali, riducendo le distanze tra la merce e i punti di consegna. La terza concerne la pianificazione dei percorsi dell’ultimo chilometro: l'intelligenza artificiale elabora le rotte di distribuzione in modo da rendere le flotte più efficienti dal punto di vista dei tempi, della sicurezza e dell'impatto ambientale. Per accogliere queste tecnologie e i nuovi processi operativi, l’interno del magazzino è stato completamente ridisegnato e il personale è stato formato per gestire mansioni in parte diverse rispetto al modello tradizionale di deposito.

Il flusso delle merci all'interno del sito segue una sequenza precisa. I camion di rifornimento arrivano generalmente al mattino o nel tardo pomeriggio e scaricano la merce in un'area dedicata al ricevimento, da cui i prodotti sono collocati sugli scaffali secondo le indicazioni del sistema informatico. Quando giunge un ordine, un operatore preleva il prodotto e lo trasferisce all'area d’imballaggio. Qui entra in gioco un macchinario automatizzato sviluppato nell'Innovation Hub di Vercelli di Amazon, capace di produrre imballaggi su misura in carta riciclata di peso ridotto, adattando le dimensioni del pacco al singolo prodotto. Questo approccio consente di saturare meglio i veicoli, riducendo il numero di viaggi necessari. La plastica monouso è stata eliminata da tutte le spedizioni. Per oltre l'11% delle consegne è inoltre attiva una possibilità che permette di spedire l'articolo direttamente nell'imballaggio originale del produttore, senza l'aggiunta di scatole Amazon, a condizione che il prodotto lo consenta e che il cliente abbia dato il proprio consenso in fase d'ordine.

Una volta imballata, la merce entra nel flusso di distribuzione affidato ai fornitori di consegna. È in questa fase che il modello di Peschiera Borromeo esprime la sua componente più innovativa sul piano della mobilità urbana. Per servire il centro di Milano, e in particolare la zona soggetta all'Area C, soggetta a pagamento di un pedaggio, Amazon utilizza una flotta di cargo scooter elettrici a zero emissioni allo scarico. Milano è stata la prima città in Europa a sperimentare le consegne in giornata con questi mezzi, contribuendo alla riduzione del traffico veicolare e dell'inquinamento acustico e atmosferico nelle aree più dense.

Poiché i cargo scooter hanno un'autonomia di circa 80 chilometri e non sono ritenuti adatti a percorrere le strade a scorrimento veloce che collegano Peschiera Borromeo al centro città, per motivi di sicurezza stradale, il modello prevede l'utilizzo di un hub intermedio. Una navetta trasporta i pacchi dal deposito a un micro-hub situato in via Toffetti, a circa 10 chilometri di distanza, all'interno del tessuto urbano milanese. Da qua i cargo scooter partono per effettuare le consegne nelle zone a traffico limitato. Per le destinazioni più distanti sono invece impiegati furgoni elettrici. Sia i veicoli della micromobilità, sia i furgoni elettrici possono usare l'energia prodotta dai pannelli fotovoltaici installati sul tetto del magazzino, a completamento di un sistema progettato per ridurre le emissioni lungo l'intera catena operativa, in linea con l'obiettivo globale di Amazon di raggiungere zero emissioni nette di CO2 entro il 2040.
L’impianto di Peschiera Borromeo è all’avanguardia non solo in Italia, ma anche in Europa e mostra un elevato livello d’integrazione tra nuove tecnologie, decarbonizzazione del trasporto e servizio al cliente. Amazon dichiara che la rapidità delle consegne non è in conflitto con la sostenibilità ambientale, precisando che stoccare la merce vicino al cliente, ottimizzare i percorsi con l'intelligenza artificiale e utilizzare mezzi a zero emissioni sulle tratte urbane produce un sistema in cui la velocità e la sostenibilità si rafforzano a vicenda, anziché escludersi.
Michele Latorre



































































