Array ( [0] => 10 )

Podcast K44

Cronaca

  • Sequestrati in Sicilia due autocarri con targhe non proprie

    Sequestrati in Sicilia due autocarri con targhe non proprie

    La Sezione Polizia Stradale di Caltanissetta ha sequestrato due autocarri intestati a una ditta autotrasporto che erano privi di copertura assicurativa e con targhe riferite ad altri veicoli. Il secondo camion era stato inviato dall'impresa per trasbordare il carico del primo. Sanzioni per circa 8mila euro.

Transpotalk

Normativa

Autotrasporto

  • Proteste al Sud tra raffineria e autotrasporto

    Proteste al Sud tra raffineria e autotrasporto

    Il presidio dei lavoratori ex Ilva ai varchi della raffineria Eni di Taranto lascia a secco decine di distributori in Puglia e Calabria, mentre gli autotrasportatori protestano contro il caro gasolio nel Foggiano. Dal 16 ottobre confermati i fermi in Calabria e Sicilia.

    Portacontainer e rinfusiere affondate a Hormuz

    I bersagli della battaglia navale nello Stretto di Hormuz non sono più solo le petroliere, ma nel mirino sono entrate anche le portacontainer e le rinfusiere. Il 14 ottobre 2026 l'Autorità marittima e portuale di Singapore, la Mpa, ha comunicato che due portacontainer registrate a Singapore, la Gfs Pride e la Gfs Giselle, sono state colpite da proiettili di origine sconosciuta durante il transito nello Stretto, rispettivamente il 13 e il 14 ottobre. La prima è una feeder costruita nel 2008 con capacità di 2.824 teu che è affondata dopo che un incendio si è sviluppato a bordo e dopo che l’intero equipaggio, formato da ventuno persone, ha evacuato senza feriti. Nelle stesse ore è andata a fondo anche la Cape Dao, una rinfusiera colpita il 23 settembre.

    Con queste due perdite portano salgono a tre le navi cargo affondate dall'inizio della guerra scatenata il 28 febbraio da Israele e Stati Uniti contro l’Iran. La prima era stata la portacontainer Safeen Prestige, colpita a marzo e affondata a nord dello Stretto. Sorte migliore la ha avuta la seconda nave di Singapore, la Gfs Giselle, che ha subito danni allo scafo, ma è riuscita a raggiungere un ancoraggio sicuro, con tutti i 22 marittimi illesi. La Mpa ha dichiarato di essere in contatto con la società che gestisce le due navi e definisce gli attacchi immotivati, ingiustificabili e una violazione del diritto internazionale, richiamando la Convenzione delle Nazioni Unite sul diritto del mare.

    Sulla causa dell'affondamento della Gfs Pride circolano due versioni. Oltre a quella di Singapore di un proiettile non identificato, il 14 ottobre l'agenzia di Stato iraniana Tasnim ha riportato una comunicazione della Marina delle Guardie della rivoluzione secondo cui una portacontainer era esplosa ed era affondata dopo aver urtato una mina, mentre navigava su una rotta che Teheran considera non autorizzata. La società di sicurezza marittima Marisks osserva che non esistono prove indipendenti a sostegno di questa versione e la interpreta come parte di una strategia di guerra psicologica, volta ad alimentare paura e incertezza nei traffici commerciali della regione. Il relitto della Gfs Pride costituisce ora un serio pericolo per la navigazione nello Stretto, che si aggiunge alle mine e ai missili e droni sparati dai contendenti. L'idrografo del Pakistan ha emesso il 14 ottobre un avviso ai naviganti che colloca il punto dell'affondamento circa quattro miglia nautiche a nord-ovest di Ras al-Sheikh Masud, nella penisola omanita di Musandam, segnalando anche la presenza di container alla deriva.

    La portacontainer appartiene alla flotta di Global Feeder Shipping ed è gestita da Gfs Ship Management, società con sede negli Emirati Arabi Uniti e controllata con l’80% dal gruppo pubblico emeratino AD Ports, che ha acquisito la partecipazione nel 2022 per 800 milioni di dollari. La flotta Gfs venne già stata colpita a luglio 2026, quando la portacontainer Gfs Galaxy fu attaccata e rimase alla deriva dopo un incendio e gravi danni alla sala macchine, con un marittimo disperso. Gli Stati Uniti attribuirono l’attacco agli iraniani e lanciarono nuovi raid sull’Iran, cui Teheran rispose dichiarando chiuso lo Stretto.

    La rinfusiera Cape Dao, con bandiera di Antigua e Barbuda, venne colpita da un proiettile non identificato il 23 settembre alle 6.30 Utc e poi è rimasta in fiamme e alla deriva. È una Capesize da 191.074 tonnellate di portata lorda, gestita da Peonies Shipmanagement, con sede negli Emirati. Le fonti divergono sul punto dell'attacco. La scheda dell'Imo lo colloca circa 15 miglia nautiche a nord-est di Khasab, mentre il Centro di sicurezza marittima dell'Oman lo indica a circa 2,5 miglia nautiche dal governatorato di Musandam. Anche sull'arma usata mancano conferme ufficiali. Il sindacato indiano Forward Seamen's Union of India riferisce che la nave è stata colpita due volte sul lato sinistro, una vicino alla sala macchine e una nella zona alloggi, e diverse fonti indiane parlano di due siluri. Né l'Iran né gli Stati Uniti hanno rivendicato l'attacco. La nave era partita da Mina Saqr, negli Emirati, ed era diretta in India con 28 marittimi a bordo, di cui 20 indiani. Un marittimo è morto, un altro è rimasto ferito e 27 sono stati soccorsi dalla Marina dell'Oman. La perdita definitiva è arrivata dopo settimane di tentativi di recupero.

    Questi affondamenti rientrano in un inasprimento degli attacchi contro le navi cargo avvenuto dall’inizio di ottobre. La britannica Ukmto conta oltre venti navi attaccate nel solo mese di ottobre, in prevalenza petroliere. Il bilancio umano sta aumentando di conseguenza e già al 23 settembre il registro dell'Imo contava 83 incidenti confermati e 23 marittimi morti nello Stretto e nelle acque vicine dall'inizio del conflitto. Un inasprimento che sta riducendo il numero, già esiguo, della navi che osano transitare da Hormuz.

    Antonio Illariuzzi

    © TrasportoEuropa - Riproduzione riservata - Foto di repertorio
    Segnalazioni, informazioni, comunicati, nonché rettifiche o precisazioni sugli articoli pubblicati vanno inviate a: redazione@trasportoeuropa.it


      Puoi commentare questo articolo nella pagina Facebook di TrasportoEuropa

      bottone newsletter piccolo Vuoi rimanere aggiornato sulle ultime novità sul trasporto e la logistica e non perderti neanche una notizia di TrasportoEuropa? Iscriviti alla nostra Newsletter con l'elenco ed i link di tutti gli articoli pubblicati nei giorni precedenti l'invio. Gratuita e NO SPAM!

     

     

    CONTENUTI SPONSORIZZATI

     

Videocast K44

Aereo

  • Lufthansa Cargo estende la rete in Asia

    Lufthansa Cargo estende la rete in Asia

    Con l'orario invernale in vigore dal 25 ottobre 2026 Lufthansa Cargo opera 88 rotte con aerei cargo verso 40 destinazioni, aggiunge Singapore e ripristina Almaty. A Mumbai i voli tutto merci passano al nuovo aeroporto di Navi Mumbai, mentre crescono le frequenze verso Dallas, Houston e New York.

Ferrovia

  • Procede la costruzione del terminal Fhp d’Incoronata

    Procede la costruzione del terminal Fhp d’Incoronata

    Fhp Intermodal, concessionaria, e il Consorzio Asi Foggia, soggetto attuatore, stanno sviluppando in due lotti la nuova piattaforma integrata d’Incoronata. Un investimento di circa 50 milioni di euro, magazzini per 12mila metri quadrati, binari da 750 metri e fine lavori prevista a dicembre 2027.

Persone

  • DB Group perde il fondatore Vittorino De Bortoli

    DB Group perde il fondatore Vittorino De Bortoli

    Si è spento l’8 ottobre 2026 a 76 anni Vittorino De Bortoli, che nel 1980 avviò con il fratello Valter la casa di spedizioni di Montebelluna DB Group. Nel distretto dello scarpone hanno creato a una rete di circa 80 uffici.
Bpw alleggerisce e digitalizza il semirimorchio

TECNICA

Bpw alleggerisce e digitalizza il semirimorchio
previous arrow
next arrow
Cibergang chiede riscatti a 38 organizzazioni di porti e logistica

LOGISTICA

Cibergang chiede riscatti a 38 organizzazioni di porti e logistica
previous arrow
next arrow
Distributori carburanti chiedono tetto legislativo per i prezzi

ENERGIE

Distributori carburanti chiedono tetto legislativo per i prezzi
previous arrow
next arrow
Sanilog avvia una nuova campagna oncologica

SERVIZI

Sanilog avvia una nuova campagna oncologica
previous arrow
next arrow