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Podcast K44

Cronaca

  • Controllo straordinario sui camion in Germania sull’A2

    Controllo straordinario sui camion in Germania sull’A2

    La Polizia autostradale tedesca di Bielefeld ha controllato circa 130 veicoli industriali sulle aree di servizio Lipperland Nord e Sud, tra Bielefeld e Herford. Contestate 87 infrazioni, di cui 35 su tempi di guida e riposo. La Dogana ha avviato ulteriori verifiche su lavoro irregolare e salario minimo.

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  • Pesanti attacchi a navi cargo nel Mar Nero

    Pesanti attacchi a navi cargo nel Mar Nero

    Droni hanno colpito due navi cargo nel Mar Nero, il giorno dopo l'affondamento della Royad Mammadov, diretta a Ravenna, al largo della Romania. Una nave è affondata e il suo equipaggio risulta disperso, mentre i 18 marinai dell'altra sono stati salvati dopo un incendio a bordo.

    Si può rendere il cronotachigrafo intelligente veramente intelligente?

    Il cronotachigrafo digitale funziona, ma la sua modalità di uso è rimasta ferma. È la tesi di un contributo d’Ineo che contesta la definizione di "intelligente" per uno strumento a cui sono stati aggiunti geolocalizzazione e scarico dati da remoto, senza toccare il modo in cui il conducente lo usa ogni giorno e da questa considerazione chiede un'applicazione mobile certificata e uno standard minimo di utilizzabilità imposto ai costruttori dell’apparecchio.

    Il contesto è un settore che discute di intelligenza artificiale, piattaforme cloud predittive e transizione ecologica, mentre chi guida un veicolo industriale deve ancora confrontarsi con un'interfaccia invariata da circa vent’anni anni: display a matrice di punti minuscoli, menù a scorrimento lento, combinazioni di tasti poco intuitive. Per Ineo la questione non è estetica, perché sulle registrazioni del cronotachigrafo si fondano le sanzioni a carico di conducenti e imprese, con effetti su margini operativi già ridotti. A suo giudizio la digitalizzazione dovrebbe partire dalla semplificazione del lavoro degli autisti, non limitarsi a sostituire strumenti con modelli più recenti o ad aggiungere adempimenti burocratici.

    Ineo porta l’esempio della gestione delle deroghe ai tempi di guida e riposo previste dall'articolo 12 del Regolamento CE numero 561/2006, che in caso d’imprevisti o emergenze documentate consente di superare i limiti di guida per raggiungere un luogo di sosta sicuro oppure per rientrare alla residenza o alla sede di lavoro. Nella pratica, rileva l'autore, il conducente stampa uno scontrino su carta termica, scrive a penna la motivazione sul retro e lo conserva in cabina per 56 giorni. L'azienda lo tiene poi per almeno un anno, con il rischio che l'inchiostro sbiadisca o che il foglio vada perso, e che quindi a distanza di mesi possa subire una sanzione. C'è un ulteriore paradosso. La lettera di controllo trimestrale sulle attività del conducente, che l'azienda deve consegnargli, include anche gli sforamenti per i quali esiste una giustificazione e che quindi violazioni non sono. Ne nascono, scrive l'autore, malumori e contrasti tra conducenti, che si sentono richiamati ingiustamente, e imprese, che non hanno modo di operare diversamente.

    Da qui una domanda: perché il conducente non può caricare la giustificazione direttamente sulla memoria del cronotachigrafo, in modo che resti visibile in forma digitale accanto al singolo mancato rispetto dei tempi di guida e riposo? Una soluzione del genere, ritiene Ineo, semplificherebbe la conservazione per conducenti e imprese e faciliterebbe anche l'analisi dei dati. La proposta è un'applicazione mobile certificata e standard che colleghi lo smartphone dell'autista al cronotachigrafo di bordo. Dovrebbe consentire di tenere sotto controllo i propri tempi di guida e riposo, segnalare eventuali anomalie e permettere l'inserimento della giustificazione nella memoria dello strumento.

    Il contributo d’Ineo richiama infine l'ultimo aggiornamento imposto dalla normativa, che ha introdotto geolocalizzazione e scarico dati da remoto per rendere più efficaci i controlli delle Forze dell'ordine, da cui sono sorti numerosi casi di malfunzionamento, con le aziende costrette a pagare verbali per un dispositivo che era obbligatorio installare e che non funziona correttamente. Di qui la richiesta di introdurre un obbligo a carico dei costruttori, perché garantiscano uno standard minimo di usabilità che migliori il lavoro dei conducenti.

    Antonio Illariuzzi

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