Tata c'è, Iveco non pervenuta. Allo Iaa Transportation di Hannover il costruttore torinese non ha esposto con un proprio stand, mentre il gruppo indiano che sta per rilevarlo era presente con alcune società tecnologiche, proprio mentre Tata Motors sta attuando un'offerta pubblica di acquisto volontaria totalitaria sulle azioni di Iveco Group, a un valore complessivo di 3,82 miliardi di euro. Il periodo di adesione si chiuderà il 26 ottobre, con pagamento il 30 e se ricorranno i presupposti di Legge, potrà essere riaperta dal 2 al 6 novembre. L'obiettivo è la totalità del capitale e l'uscita da Euronext Milan, ma l'efficacia dipende da una soglia minima di adesione del 95%, che scende automaticamente all'80% se l'assemblea straordinaria del 16 ottobre approverà la cosiddetta delibera "back-end".
Allo Iaa, Tata non ha mostrato i veicoli commerciali che vende in India né con una gamma pensata per l'Europa, bensì ha mantenuto la presenza in ambito tecnologico e industriale. Tata AutoComp Systems ha esposto soluzioni per i veicoli commerciali su quattro aree, elettrificazione, sistemi termici, alleggerimento e servizi, con un portafoglio che comprende batterie, motori di trazione, raffreddamento delle batterie, elettronica di potenza, compressori elettrici, gestione termica, busbar e sistemi di ricarica. È quindi il profilo di un fornitore più che di un costruttore tradizionale. Tata AutoComp dispone di 74 stabilimenti tra India, Nord America, America Latina, Europa e Cina e di più di 20mila dipendenti, e ha 22 unità operative, 11 delle quali joint-venture con produttori internazionali di componenti. Accanto a Tata AutoComp ha esposto Tata Elxsi, società del gruppo specializzata in software e servizi di ingegneria, con competenze su veicoli definiti dal software, connettività, sistemi Adas, guida autonoma e architetture digitali per i veicoli commerciali.
Iveco aveva già concentrato a luglio la presentazione della gamma Model Year 2026 in un proprio evento, l'Iveco Experience, tenuto alle Ogr di Torino dal 1° al 4 luglio con circa duemila tra clienti, concessionari, fornitori, giornalisti e dipendenti. Il marchio ha presentato S-Way, Eurocargo e Daily, con le versioni elettriche S-eWay, eDaily, eJolly ed eSuperJolly, e la nuova identità "Spirito in Movimento". Allo Iaa alcuni veicoli Iveco erano comunque presenti sugli stand di carrozzieri e allestitori. È mancata però la piattaforma diretta con cui, nelle edizioni precedenti, il costruttore si confrontava sullo stesso terreno con Daimler Truck, Volvo Trucks, Scania, Man, Daf, Renault Trucks e gli altri protagonisti internazionali.
Non sarebbe corretto attribuire automaticamente una relazione causale tra le due circostanze: Iveco aveva già scelto di valorizzare il proprio evento di Torino come momento di lancio della gamma 2026, e la rinuncia allo Iaa rientra nella strategia fieristica del costruttore. Sul piano simbolico, tuttavia, la concomitanza è difficile da ignorare. Lo Iaa 2026 ha mostrato un'industria europea nella quale i confini tra costruttori, fornitori tecnologici e gruppi globali stanno cambiando rapidamente. E mentre a Hannover i grandi marchi cinesi e asiatici hanno aumentato la loro visibilità, Tata si prepara a entrare in modo diretto nel cuore dell'industria europea dei veicoli industriali attraverso Iveco.
Massimiliano Barberis







































































