La Commissione Europea ha stabilito il 5 ottobre 2026 che il sostegno pubblico previsto dalla Polonia per l'ampliamento dello stabilimento Man di Niepołomice, nella regione della Małopolska, è incompatibile con le norme dell'Unione Europea sugli aiuti di Stato. Varsavia non potrà quindi attuare un intervento da circa 116 milioni di zloty (circa 26 milioni di euro) a favore della filiale polacca di Man Trucks. Il pacchetto era composto in larga parte da una misura fiscale: 105,6 milioni di zloty (circa 23,7 milioni di euro) di esenzione dall'imposta sul reddito delle società, cui si aggiungevano 10,7 milioni di zloty (circa 2,4 milioni di euro) di sovvenzione diretta. Le Autorità polacche lo avevano notificato a Bruxelles nel 2024 e, come precisato dalla Commissione nel luglio 2025, avevano deciso di concederlo sospendendone però l'attuazione fino al via libera europeo. L'aiuto non è stato quindi attuato.
Il procedimento è passato il 28 luglio 2025 alla fase d’indagine approfondita. Nella valutazione preliminare, la Commissione aveva riconosciuto che il progetto, da cui ci si attendevano circa 1.400 nuovi posti di lavoro, favorisce lo sviluppo economico e l'occupazione in una regione meno avvantaggiata dell'Unione e che la Małopolska è ammissibile agli aiuti regionali. I dubbi riguardavano la conformità agli orientamenti sugli aiuti di Stato a finalità regionale, in particolare la proporzionalità dell'importo e l'effetto incentivante: Bruxelles voleva verificare se la decisione di ampliare lo stabilimento sarebbe derivata dall'aiuto o sarebbe stata presa nella stessa area anche senza.
Nel comunicato diffuso al termine dell'indagine, la Commissione spiega che la Polonia non ha dimostrato che l'aiuto fosse determinante per la scelta di Man di localizzare l'investimento nel Paese, requisito previsto dagli orientamenti. Le prove raccolte non indicavano che, senza il contributo pubblico, l'azienda avrebbe investito in un'altra sede. Varsavia non ha provato nemmeno che l'importo fosse il minimo necessario, e dunque proporzionato. Per questi due motivi l'aiuto risulta privo di un reale effetto incentivante per la Małopolska e non può essere attuato. La decisione riguarda soltanto il sostegno pubblico e non incide sull'attività dello stabilimento né sull'ampliamento già realizzato. Il programma d'investimento annunciato da Man nel 2026 non rientra nel procedimento analizzato dalla Commissione.
Quest’ultimo programma ha preso forma il 15 luglio 2026, quando Man e il Governo polacco hanno firmato un memorandum d'intesa per investimenti da circa 1,2 miliardi di euro fino al 2038, durante una visita a Niepołomice del ministro delle Finanze e dell'Economia Andrzej Domański. Fino al 2030 le priorità sono l'ampliamento dell'impianto, con la produzione di carrozzerie grezze, la verniciatura e il potenziamento del montaggio cabine, la preparazione della nuova generazione di veicoli industriali basata sul Traton Modular System e il potenziamento della capacità produttiva. A progetti completati la superficie dello stabilimento passerà da 130mila a circa 270mila metri quadrati. Con la produzione del veicolo industriale leggero eTgl, avviata dalla metà di luglio, e del medio eTgm, Niepołomice diventerà il secondo stabilimento elettrificato del costruttore dopo Monaco.
P.R.










































































