"Per costruire servizi realmente integrati non basta conoscere la propria attività: occorre comprendere anche ciò che avviene prima e dopo la singola fase del trasporto, lungo l'intera catena logistica". Così Natalino Mori, amministratore delegato del gruppo Transadriatico e alla guida di Sangritana Cargo, ha sintetizzato la strategia che il gruppo presenta al Green Logistics Expo di Padova. Nato nel 1993 a Grottammare, nelle Marche, come consorzio di piccoli autotrasportatori, Transadriatico è oggi un gruppo logistico che integra trasporto stradale, trasporto ferroviario e servizi industriali. La trasformazione è passata anche dall'ingresso nel capitale di Sangritana Cargo, alla fine del 2025. A Padova il gruppo ha presentato la nuova organizzazione e i programmi di sviluppo del trasporto intermodale, partendo da una convinzione: strada e ferrovia sono strumenti complementari, da usare in funzione delle caratteristiche delle merci e delle esigenze dei committenti, anziché modalità in concorrenza. Per Mori è un approccio fondamentale per sviluppare una logistica più efficiente, sostenibile e competitiva: "La collaborazione tra un'azienda di trasporto stradale e una compagnia ferroviaria rappresenta un'opportunità, anche per la possibilità di scambiarsi reciprocamente competenze".
Con Sangritana Cargo, Transadriatico affianca alla rete stradale una capacità ferroviaria diretta e acquisisce una conoscenza più approfondita delle dinamiche operative, dei rischi e delle opportunità delle due modalità. Il gruppo intende individuare i traffici per i quali conviene combinare camion e treno, senza proporre la ferrovia come alternativa generalizzata al camion, come spiega Mori: "La scelta d’investire direttamente in una società ferroviaria assume quindi un significato industriale preciso: comprendere entrambi i sistemi dall'interno, per poterli coordinare e proporre soluzioni costruite sulle necessità dei clienti". Il gruppo vuole anche ampliare il mercato potenziale dell'intermodalità, estendendola a tipologie di merci tradizionalmente affidate al trasporto stradale.
Alla sostenibilità ambientale si affiancano altre motivazioni: la carenza di autisti, il costo del carburante e le difficoltà operative dell'autotrasporto rendono sempre più importante valutare alternative e combinazioni in grado di migliorare l'organizzazione dei flussi. Perché il trasferimento di traffico dalla strada alla rotaia diventi strutturale, però, il servizio ferroviario deve essere affidabile, accessibile e competitivo anche sul piano economico. Tra le direttrici di sviluppo ci sono nuovi collegamenti intermodali lungo la dorsale adriatica: alcune iniziative sono in fase di avvio e prenderanno forma nei prossimi mesi, con l'intento di rafforzare la collaborazione tra i diversi operatori della filiera. Tra i servizi già attivi c'è la logistica delle moto Honda tra il porto di Trieste e lo stabilimento di Atessa, dove vengono assemblate prima di tornare a Trieste per la distribuzione in Turchia e nei paesi limitrofi, "oppure il trasporto di idrocarburi su ferro e non solo su gomma", ha aggiunto l'amministratore delegato.
Accanto all'intermodalità, l'integrazione delle competenze comprende attività specialistiche come il montaggio d’impianti, i sollevamenti e la movimentazione di strutture industriali. In questa direzione va l'ingresso nel gruppo, sempre alla fine del 2025, di Spadaro Orazio, società di Gela specializzata nel montaggio di grandi impianti industriali, nei sollevamenti, nella movimentazione e nei servizi ambientali. Con Spadaro Orazio, il gruppo estende le proprie attività ai montaggi e alla movimentazione industriale, per rispondere ai clienti industriali che cercano un interlocutore capace di coordinare più fasi operative. Il gruppo guarda inoltre allo sviluppo dei trasporti di merci pericolose, comparto con requisiti tecnici e organizzativi particolarmente stringenti.
Le società riunite in Transadriatico hanno competenze differenti e complementari. Erana presidia il trasporto e i servizi in Sicilia, Logica è specializzata nel trasporto di gas criogenici, So.Se.Tra opera nei trasporti speciali, nella gestione dei rifiuti e nella distribuzione di carburanti extrarete, Cipaa, partecipata al 36,34%, rafforza la presenza nel settore dei prodotti chimici e Sangritana Cargo costituisce il polo ferroviario, mentre a Nextra Intermodal, l'unità che organizza i trasporti multimodali come operatore di trasporto multimodale (Mto), spetta progettare e coordinare le soluzioni che combinano strada e ferrovia.
Nelle intenzioni di Mori, è un percorso che può trasformare la collaborazione tra imprese in una piattaforma logistica più strutturata, in grado di ampliare i servizi offerti e di affrontare le sfide del mercato. La direzione indicata è scegliere tra camion e treno la modalità più adatta alla merce, alla destinazione e alle condizioni operative. Su questa capacità di combinazione, insieme alla diversificazione dei servizi e alla collaborazione con i committenti, Transadriatico punta per consolidare il passaggio da operatore del trasporto stradale a gruppo logistico integrato.
Teso e foto Massimiliano Barberis




































































