La Campania resta il fronte principale della protesta degli autotrasportatori contro il caro gasolio, dopo la decisione delle sigle di Sicilia e Calabria di sospendere il fermo. A fine mattinata di giovedì 22 ottobre 2026 le cronache registrano la chiusura dell'uscita di Nocera-Pagani sulla A30, in entrambe le direzioni, mentre non emergono notizie di altri blocchi sulla viabilità ordinaria. Il quadro delle prime ore della giornata era però più ampio, con blocchi e rallentamenti nel nodo di Casoria della A1, sull'Asse Mediano e sulla statale 7 quater Domitiana, con altri presidi a Castellammare di Stabia e Sala Consilina. In alcuni punti i manifestanti hanno fermato anche autobus, furgoni e mezzi della raccolta rifiuti, lasciando passare le automobili. Nel corso della mattina questi blocchi si sono progressivamente ridotti, ma nessuna fonte ne ha certificato il totale smantellamento. Sulla vicenda campana si è aggiunto il fronte giudiziario. Dopo le dichiarazioni politiche su possibili infiltrazioni della criminalità organizzata nella protesta, la Procura di Napoli ha avviato verifiche preliminari, dal cui esito dipenderà l'eventuale apertura di un fascicolo.
In Calabria, dopo la sospensione decisa da Fedralog, la maggior parte dei presidi sui principali snodi viari si è sciolta durante la notte. Alle 9.58 restavano alcuni veicoli industriali nell'area di Sant'Onofrio e nel Cosentino, senza ostacoli alla circolazione e gli agricoltori calabresi hanno annunciato che continueranno a manifestare senza blocchi. Le consegne di alimentari e carburante sono riprese, ma in modo ancora disomogeneo, e la Prefettura di Catanzaro ha comunicato che gli operatori in difficoltà possono chiedere la scorta direttamente alla Questura.
In Basilicata, dove il presidio principale sulla statale Jonica nel Metapontino era stato sciolto mercoledì, un gruppo di autotrasportatori resta fermo a Tursi, allo svincolo della Sinnica, senza conseguenze sul traffico. In Sicilia l’autotrasporto ha ripreso le attività durante la mattina, ma con qualche contestazione rispetto alle modalità con cui l’Aias ha sospeso il fermo, ossia una decisione prese senza consultare l’assemblea che la mattina del 21 ottobre aveva votato per proseguire la protesta. Sull’isola è segnalato solo un presidio di agricoltori a Palermo, davanti a Palazzo dei Normanni.
Sui presidi ancora attivi pesa l'intervento della Commissione di Garanzia sugli Scioperi, che alle 11 ha distinto il diritto di protesta dalle modalità di blocco che compromettono i rifornimenti essenziali, ha segnalato un "pericolo grave e imminente" per i diritti dei cittadini e sta valutando interventi urgenti e intanto le Forze dell'ordine proseguono con identificazioni e scorte ai camion. Intanto a mezzogiorno è iniziato il Consiglio dei ministri che dovrebbe approvare il Decreto sugli impegni presi a Milano dal ministro dei Trasporti. Poi l’attenzione si sposterà al 27 ottobre, quando si svolgerà un nuovo incontro tra il ministro e le associazioni del settore.
P.R.









































































