Nel 2024 la capacità globale da fonti rinnovabili è cresciuta di 585 gigawatt, pari a un aumento del 15% su base annua, trainato da energia solare ed eolica. Per raggiungere l’obiettivo COP28 di triplicare la produzione entro il 2030, il settore richiede un’accelerazione ulteriore delle installazioni. In questo scenario, Rhenus rafforza la propria posizione come operatore logistico internazionale di riferimento per la transizione energetica, combinando infrastrutture globali e soluzioni a basse emissioni.
Con oltre quarant’anni di esperienza in Project Logistics, Rhenus ha consolidato un ruolo centrale nei progetti eolici europei e si è espansa in Nord America e nella regione Asia-Pacifico, dove ha registrato nel 2024 circa 500 spedizioni legate direttamente a componenti eolici, trasformatori, impianti solari e infrastrutture Epc. Nel 2023 il gruppo ha esteso le operazioni onshore e offshore fino a Terranova, in Canada, confermando la strategia di crescita nei principali mercati energetici.
In Europa, dove nel 2024 il 47% dell’elettricità è derivato da fonti rinnovabili, Rhenus ha gestito la logistica per oltre 2.700 tamburi di cavi nei progetti SuedLink, SuedOstLink, A-Nord e BorWin/DolWin 4, assicurando il collegamento tra parchi eolici e rete elettrica nazionale. Dal 2025 l’azienda gestisce anche la logistica inversa dei tamburi vuoti, contribuendo alla circolarità della filiera.
Negli Stati Uniti, Rhenus ha avviato il trasporto e l’installazione di celle a combustibile a idrogeno, con oltre cento sistemi operativi lungo la costa orientale nel 2025 e ulteriori venti previsti entro l’anno. Parallelamente, la divisione Offshore Logistics sostiene le piattaforme nel Mare del Nord e nel Mar Baltico, integrando servizi di manutenzione, movimentazione di container e riciclo attraverso la consociata Remondis.
La gestione del fine vita delle pale eoliche è una nuova area di sviluppo, per la quale Rhenus ha elaborato supply chain dedicate al riciclo e alla sostituzione. Allo stesso tempo, l’azienda sta ampliando le rotte logistiche alternative: un accordo con Enercon prevede la conversione di una chiatta per il trasporto di pale eoliche fino a 86 metri lungo i canali della Germania settentrionale, riducendo congestione stradale e tempi di consegna. Con circa mille imbarcazioni operative al giorno, di cui la metà di proprietà, Rhenus è oggi il principale operatore europeo nel trasporto fluviale e intende estendere l’utilizzo delle vie navigabili anche oltre l’Europa.
Sul fronte della sostenibilità, Rhenus ha introdotto soluzioni multimodali e carburanti alternativi. Nel 2025 è entrata in funzione la prima chiatta spinta ibrida con celle a combustibile a idrogeno, batterie e motori diesel alimentati con HVO100. In Spagna, la sperimentazione con Bosch ha consentito di ridurre dell’80% le emissioni del trasporto su strada, mentre in Francia il servizio navetta con biodiesel B100 tra i siti Merck di Molsheim e Strasburgo ha portato a una riduzione del 55%. Anche nel trasporto aereo, attraverso la piattaforma Rhegreen e l’adesione al programma SAF di Air France Klm Martinair Cargo, il gruppo contribuisce al contenimento delle emissioni di CO₂.
Gli investimenti in infrastrutture sostenibili – dai terminal portuali di Cuxhaven e Maasvlakte ai magazzini a basse emissioni in Europa, Americhe, India e regione Apac – consolidano il posizionamento del gruppo nella logistica integrata per le energie rinnovabili. Rhenus continua così a integrare innovazione, efficienza e decarbonizzazione nei propri servizi, garantendo ai clienti soluzioni end-to-end per la transizione energetica globale.











































































