Array ( [0] => 26 )

Podcast K44

Cronaca

  • Sequestrati in Sicilia due autocarri con targhe non proprie

    Sequestrati in Sicilia due autocarri con targhe non proprie

    La Sezione Polizia Stradale di Caltanissetta ha sequestrato due autocarri intestati a una ditta autotrasporto che erano privi di copertura assicurativa e con targhe riferite ad altri veicoli. Il secondo camion era stato inviato dall'impresa per trasbordare il carico del primo. Sanzioni per circa 8mila euro.

Transpotalk

Normativa

Mare

  • Le rotte europee spingono i noli container

    Le rotte europee spingono i noli container

    Il World Container Index di Drewry sale del 3% a 4.485 dollari per container da 40 piedi, trainato dall'Asia-Europa, dove i noli spot medi tornano a crescere dopo tredici settimane di calo. Sul transpacifico Los Angeles guadagna il 3%, New York cede l'1%.

Autotrasporto

  • Rhenus riunisce a Padova trasporto e magazzino

    Rhenus riunisce a Padova trasporto e magazzino

    Dal primo trimestre del 2027 Rhenus concentrerà nell'Interporto di Padova trasporto nazionale e internazionale, spedizioni e magazzinaggio, su 10mila metri quadrati. Due magazzini attuali confluiranno nel nuovo sito, mentre a Dubai ha aperto un ufficio dedicato alla logistica umanitaria.

    La seconda ristrutturazione non salva Helrom dalla liquidazione

    Helrom, l'operatore tedesco specializzato nel trasporto su rotaia di semirimorchi non gruabili, verrà liquidata. La decisione è arrivata alla fine di maggio 2026, quando i dipendenti sono stati informati che l'esercizio non era più economicamente sostenibile. I treni risultavano fermi da almeno una settimana e l'azienda ha avviato un secondo ricorso alla procedura d'insolvenza, che però si è concluso con la scelta di liquidare. Brevetti, carri e altri beni passano ora all'amministrazione fallimentare. La vicenda di Helrom risale all'estate del 2025: nel luglio di quell'anno la società presentò richiesta d’insolvenza preliminare al tribunale di Francoforte, adducendo come causa una carenza di capitale proprio dovuta al mancato arrivo di fondi da parte di azionisti già previsti. In quella fase, l'azienda aveva mantenuto in servizio le relazioni principali e insistito pubblicamente sulla natura della ristrutturazione, e non liquidatoria, del percorso intrapreso.

    Il piano trovò una prima conclusione formale nel gennaio 2026, quando il tribunale approvò l'accordo d'insolvenza. Helrom uscì quindi dalla procedura con una nuova struttura societaria denominata Helrom Holding Limited e un nuovo azionista di maggioranza, il gruppo Hrg, affiancato da Greenbrier, il costruttore dei carri, e dai finanziatori Dal e Société Générale, che avevano già erogato complessivamente circa 67 milioni di euro di prestiti per lo sviluppo della flotta Trailer Rail. Tra la chiusura formale di quella procedura, avvenuta tra il 19 e il 20 gennaio 2026, e la decisione di liquidazione di fine maggio, sono trascorsi meno di cinque mesi.

    Il modello di business di Helrom si distingueva nel panorama europeo per i carri articolati Trailer Rail, che consentono il carico orizzontale di semirimorchi stradali standard senza necessità di terminali gruati dedicati. Ogni unità è composta da due tasche su tre carrelli, in grado di accogliere tre semirimorchi, con un sistema di ribaltamento laterale per le operazioni di carico e scarico in banchina. Questa soluzione ricevette il sostegno del ministero federale dei Trasporti tedesco con un contributo di 15 milioni di euro, destinato al lancio sul mercato della tecnologia Trailer Rail, oltre a un finanziamento a lungo termine di circa 34-35 milioni di euro con Société Générale e Deutsche Leasing/Dal per la produzione in serie dei carri.

    Le cause della liquidazione non si riducono a un singolo elemento, ma a una combinazione di fattori che si sono sovrapposti nel tempo. Già alla prima insolvenza, il Ceo Roman Noack indicò nel mancato apporto di capitale proprio da parte degli azionisti la causa principale della crisi, a fronte di uno sviluppo della flotta impegnativo e già sostenuto da un indebitamento rilevante. La struttura finanziaria dell'azienda risultava sbilanciata: da un lato contributi pubblici vincolati alla tecnologia, dall'altro prestiti bancari a lungo termine per i carri, con una base di patrimonio netto e di margini operativi insufficiente ad assorbire il peso del servizio del debito.

    A questo si aggiunse - secondo la testata tedesca Dvz - il mancato raggiungimento della massa critica di volumi e contratti, tesi però contestata dal direttore commerciale. Pur avendo relazioni attive (tra cui alcune espansioni verso la tratta Regensburg–Verona via Brennero annunciate nel 2025) i traffici effettivamente acquisiti non erano sufficienti a coprire i costi fissi, gli ammortamenti e gli oneri finanziari. L'orizzonte temporale a disposizione dopo la prima ristrutturazione si è rivelato troppo stretto per riposizionare il prodotto, attrarre nuovi clienti, migliorare i coefficienti di riempimento e, nel frattempo, onorare interessi e locazioni sulla flotta. Il contesto di mercato ha contribuito a rendere ancora più difficile il percorso. Il segmento europeo dei semirimorchi non gruabili su ferro continua a soffrire di frammentazione, dipendenza dagli incentivi nazionali e concorrenza del trasporto stradale puro, soprattutto su tratte relativamente corte dove il vantaggio in termini di costi ed emissioni del ferro non è ancora sufficientemente remunerato dagli spedizionieri.

    Con la liquidazione, brevetti e flotta passano al curatore fallimentare, che dovrà valorizzarli attraverso la vendita a un altro operatore o costruttore, oppure - in assenza di acquirenti - con una dismissione più frammentata. Uni analisti segnalano che resta aperta la possibilità che un soggetto con una base finanziaria più solida rilevi tecnologia e carri, ma al momento non è stato annunciato alcun acquirente. Per il comparto europeo del trasporto combinato, la chiusura di Helrom rappresenta una perdita di capacità innovativa nel segmento dei semirimorchi non gruabili, che è considerato strategico per gli obiettivi di riequilibrio modale dell'Ue e dei governi nazionali. Il caso lancia anche un segnale negativo verso altri progetti ad alta intensità patrimoniale che puntano su soluzioni tecnologiche non standard senza un ancoraggio solido a grandi clienti e a schemi di sostegno pubblico pluriennali.

    M.L.

    © TrasportoEuropa - Riproduzione riservata - Foto di repertorio
    Segnalazioni, informazioni, comunicati, nonché rettifiche o precisazioni sugli articoli pubblicati vanno inviate a: redazione@trasportoeuropa.it


      Puoi commentare questo articolo nella pagina Facebook di TrasportoEuropa

      bottone newsletter piccolo Vuoi rimanere aggiornato sulle ultime novità sul trasporto e la logistica e non perderti neanche una notizia di TrasportoEuropa? Iscriviti alla nostra Newsletter con l'elenco ed i link di tutti gli articoli pubblicati nei giorni precedenti l'invio. Gratuita e NO SPAM!

     

     

    CONTENUTI SPONSORIZZATI

     

Videocast K44

Aereo

  • Lufthansa Cargo estende la rete in Asia

    Lufthansa Cargo estende la rete in Asia

    Con l'orario invernale in vigore dal 25 ottobre 2026 Lufthansa Cargo opera 88 rotte con aerei cargo verso 40 destinazioni, aggiunge Singapore e ripristina Almaty. A Mumbai i voli tutto merci passano al nuovo aeroporto di Navi Mumbai, mentre crescono le frequenze verso Dallas, Houston e New York.

Persone

  • Pessina confermato presidente di Federagenti

    Pessina confermato presidente di Federagenti

    L'Assemblea di Federagenti ha rinnovato all'unanimità la presidenza di Paolo Pessina, alla guida della federazione degli agenti marittimi dall'ottobre 2024. Ha indicato come fronti aperti le crisi geopolitiche che pesano sui porti e la riforma portuale.
Nuova generazione di carrelli automatici Toyota

TECNICA

Nuova generazione di carrelli automatici Toyota
previous arrow
next arrow
Pessina confermato presidente di Federagenti

LOGISTICA

Pessina confermato presidente di Federagenti
previous arrow
next arrow
Tre società indagate a Genova per frode sui carburanti

ENERGIE

Tre società indagate a Genova per frode sui carburanti
previous arrow
next arrow
Sanilog avvia una nuova campagna oncologica

SERVIZI

Sanilog avvia una nuova campagna oncologica
previous arrow
next arrow